A quanto ammonta la bolletta per il riscaldamento?

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Sommario Riscaldamento: ecco un approfondimento su tutte le tipologie di riscaldamento e tutte le informazioni per capire a quanto ammonta la bolletta di riscaldamento.

La bolletta riscaldamento è molto temuta da milioni di italiani e rappresenta una voce non secondaria delle spese che ciascuno deve affrontare. Noi ti spieghiamo come risparmiare. Nella stragrande maggioranza delle case italiane, esiste un impianto di riscaldamento con sistema autonomo che impiega il gas metano come combustibile. Inutile dire che l’importo finale della bolletta dipende anche dalle tariffe dell’offerta che si stipula con uno dei fornitori del libero mercato o del mercato a maggior tutela (che andrà a cessare nel 2022). Di solito il costo per il riscaldamento di una casa è anche la parte più consistente della spesa energetica di una famiglia.

In altre parole:

La bolletta riscaldamento viene determinata da una vasta gamma di parametri che è difficile valutare in modo univoco. Infatti impattano sul costo finale diversi fattori come la zona climatica, l’isolamento termico della casa, l’efficienza dell’impianto di riscaldamento e anche le abitudini dei singoli abitanti dell’ambiente domestico.

Come si calcola il costo della bolletta del riscaldamento

Come accennato, la stragrande maggioranza delle case utilizza il gas per l’impianto di riscaldamento. La bolletta del gas è formata da componenti diverse, vediamo quali nel dettaglio:

  1. Spesa materia gas (che dipenderà dall’offerta scelta dal cliente)
  2. Spesa di trasporto e gestione degli oneri di sistema (costi fissati dall’Autorità)
  3. Imposte

Il calcolo della bolletta gas è un’operazione piuttosto complessa. L’utente che vuole risparmiare può andare ad agire solo sulla componente materia prima gas, scegliendo l’offerta migliore per le proprie specifiche esigenze. In particolare le altre voci sono fisse per tutti, in quanto, sono decise dall’Autorità e dallo Stato.

Scopri cosa sono i gruppi di acquisto dell’energia e come fanno a risparmiare.

Esempio:

La voce riguardante la spesa per la materia gas naturale è comprensiva degli importi fatturati relativamente alle attività del venditore per la fornitura di gas al cliente naturale. Si stima che la voce spesa per la materia gas naturale impatti per circa il 45% della spesa complessiva della bolletta gas. Le spese relative al trasporto e alla gestione del contatore rappresentano invece circa il 20% della bolletta. Come già detto queste spese vengono aggiornate ogni tre mesi all’Arera.

Scopri cosa ti fa risparmiare di più, nella tua situazione, tra riscaldamento autonomo e centralizzato.

E cosa conviene tra riscaldamento a pavimento e riscaldamento tradizionale con i termosifoni.

Cosa sono le spese per gli oneri di sistema

Gli oneri di sistema vengono applicati da tutte le società di vendita sulla base dei valori fissati dall’Arera e sono sostenuti per il funzionamento generale del sistema elettrico. La spesa relativa gli oneri di sistema è composta da due parti distinte:

  1. Quota fissa
  2. Quota variabile

La quota variabile è calcolata in proporzione al consumo del cliente, la quota fissa invece viene applicata in bolletta in quote mensili: quota energia (euro/Smc) e quota fissa (euro/anno).

Quali sono le imposte sul gas

allaccio GasA determinare l’importo finale delle bollette riscaldamento ci sono anche le imposte di consumo gas, addizionali regionali e IVA. L’accisa viene applicata alla quantità di gas consumato, mentre le addizionali regionali si applicano sempre alla quantità di gas consumato da ciascun cliente, ma vengono stabilite autonomamente da ogni regione, sempre nei limiti fissati dalla legge.

IVA:

Per quanto riguarda l’IVA invece si pagherà il 10% per i primi 480 metri cubi annui di gas consumati e il 22% sui consumi restanti e sulle quote fisse. Per gli usi industriali l’IVA sarà sempre fissa al 22%.

Come risparmiare concretamente sul gas

Una volta chiarito come viene calcolato l’importo del gas, è importante sapere come risparmiare in bolletta. Seguendo alcuni consigli pratici infatti è possibile sia preservare gli impianti, sia risparmiare cifre anche significative sull’importo finale di gas metano in bolletta.

Ecco alcuni consigli utili per riscaldare la casa e risparmiare senza per questo rinunciare al benessere domestico:

  • Eseguire la manutenzione periodica degli impianti di riscaldamento
  • Evitare di coprire i termosifoni presenti in casa
  • Evitare le dispersioni di calore
  • Non accedere i termosifoni nelle stanze che non vengono utilizzate
  • Arieggiare la casa nelle prime ore della giornata
  • Fare attenzione alle fasce orarie in cui accendere il riscaldamento
  • Verificare con attenzione la temperatura dell’ambiente quando si imposta il termostato
  • Chiudere bene le finestre durante le ore notturne
  • Sostituire gli infissi se usurati e poco isolanti

Seguendo questi semplici accorgimenti, sarà possibile limitare l’importo della bolletta riscaldamento anche se, come già suggerito, sarà altrettanto importante scegliere l’offerta gas più conveniente. Per essere sicuro di aver scelto la migliore tariffa gas puoi prenotare una consulenza energetica.

La sostituzione degli infissi per massimizzare il risparmio

casaSoprattutto coloro che vivono in un condominio, potranno abbattere la spesa in bolletta sostituendo i vecchi infissi con quelli nuovi a taglio termico. Questo perchè gli infissi vecchi hanno una grande dispersione del calore all’esterno. Inoltre per la sostituzione sarà anche possibile sfruttare interessanti incentivi fiscali da parte dello Stato per quanto riguarda la riqualificazione energetica e il miglioramento dell’isolamento.

Chi invece vive in abitazioni singole, dovrà coibentare tutte le parti della casa, compresi tetto e pareti esterne. In caso di ristrutturazione invece il modo migliore per migliorare l’isolamento termico sarà installare un cappotto termico interno o esterno per isolare la casa in ogni sua parte.

Scegliere il riscaldamento centralizzato o autonomo?

Per riscaldare casa occorre anche scegliere l’impianto migliore per le proprie esigenze. Molti scelgono il riscaldamento centralizzato o autonomo, soprattutto per ragioni tecniche ed economiche. Il riscaldamento si dice autonomo quando l’impianto è gestito per l’appunto in autonomia all’interno dell’immobile. In questo caso è possibile ricorrere a caminetti, stufe a legna o pellet oppure a una caldaia alimentata a metano a cui sono collegate tubazioni e caloriferi.

  • Riscaldamento autonomo: Scegliere il riscaldamento autonomo è molto utile per quanto riguarda le scelte relative all’accensione-spegnimento del’impianto stesso. Bisognerà comunque tener contro della legge che non consente di scaldare l’abitazione oltre i 20 gradi e di rispettare i momenti dell’anno in cui è consentito riscaldare. Per quanto riguarda il Nord Italia di solito l’accensione e utilizzo dei riscaldamenti è prevista tra la metà di ottobre e la metà di aprile, mentre nel Centro da inizio novembre a metà aprile. Le cose vanno meglio al Sud Italia dove il periodo di accensione riscaldamento è compreso tra inizio dicembre e metà marzo.
  • Riscaldamento centralizzato: Il riscaldamento centralizzato prevede una caldaia comune a più abitazioni, con un sistema di tubazioni che porta l’acqua calda fino ai caloriferi di ogni singolo alloggio. Molti condomini hanno proprio il riscaldamento centralizzato e nella maggior parte dei casi le caldaie sono alimentate a gasolio o metano. Dal momento che stiamo parlando di caldaie di grandi dimensioni, queste hanno il vantaggio concreto di fornire la stessa quantità di calore del riscaldamento autonomo ma a un prezzo inferiore. A differenza del riscaldamento autonomo però, chi ha il riscaldamento centralizzato non potrà decidere in autonomia orari e condizioni di funzionamento.

Anche in questo ci saranno delle differenze geografiche di cui tener conto:

    1. Nord Italia: massimo 14 ore di riscaldamento al giorno
    2. Centro Italia: massimo 10-12 ore di riscaldamento al giorno
    3. Sud Italia: massimo 6-8 ore di riscaldamento al giorno

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Info

Risparmiare con le valvole termostatiche

Dopo aver chiarito i diversi tipi di riscaldamento esistenti, sarà possibile operare una scelta sulla base dei propri interessi e delle proprie abitudini di consumo. Chi ritiene di pagare delle bollette troppo alte, avrà comunque alcune frecce nel proprio arco, una su tutte l’installazione delle valvole termostatiche ai termosifoni.

valvoleIn particolare a partire dal 31 dicembre 2016, per legge, tutti i condomini italiani hanno dovuto installare un impianto con termostati e contabilizzatori di calore, così da monitorare e tenere sotto controllo i consumi. Si tratta di valvole che utilizzano un sistema a soffietto per interrompere il flusso d’acqua calda quando si raggiunge la temperatura desiderata e attivano il termosifone automaticamente qualora la temperatura all’interno della stanza dovesse diminuire. Vengono installati anche dei contacalorie assieme alle valvole, che serviranno a quantificare l’effettivo consumo energetico.

Tutte le informazioni sul riscaldamento a pavimento

Sempre nell’ottica di scegliere il miglior sistema di riscaldamento, molti optano per quello cosiddetto a pavimento, che è costituito da pannelli radianti e tubi che diffondono il calore. A differenza di ciò che si potrebbe pensare, questa specifica tipologia di riscaldamento non può essere utilizzata solo nei pavimenti delle case, ma anche nei soffitti e nelle pareti. Questa tipologia di riscaldamento può essere:

  • Ad acqua: impianto che sfrutta la circolazione di acqua calda in circuito chiuso. Il sistema ad acqua è costituito da tubazioni in cui scorre acqua calda da una caldaia, da un impianto fotovoltaico o da una pompa di calore.
  • Elettrico: impianto che utilizza le resistenze elettriche.

Il riscaldamento a pavimento è particolarmente apprezzato, in quanto, consente una ottima distribuzione del calore all’interno degli spazi domestici e soprattutto ha tempi rapidi di riscaldamento. E’ consigliabile prendere precauzioni nell’utilizzo di riscaldamento a pavimento se si ha il parquet in quanto è necessario scegliere tipologie di parquet adatte.

Quindi, in sintesi, quali sono i motivi per i quali potrebbe convenire installare un riscaldamento a pavimento?

Perché scegliere il riscaldamento a pavimento

Bisognerebbe scegliere un riscaldamento a pavimento in quanto funziona a basse temperature e questo comporta costi inferiori rispetto al classico termosifone. Non solo, il riscaldamento a pavimento non necessita di una caldaia o di una canna fumaria e non ha bisogno di una manutenzione frequente.

Costi:

Per quanto riguarda i costi, invece, il costo medio per l’installazione di un riscaldamento a pavimento si aggira i 55 e i 130 euro a metro quadro. Per quanto i costi per questa tipologia di impianti siano piuttosto alti, chi volesse scegliere un impianto di riscaldamento a pavimento potrà usufruire di agevolazioni fiscali per il cliente.

Si può passare dal sistema di riscaldamento centralizzato a quello autonomo?

In alcuni casi a qualcuno potrebbe convenire cambiare impianto di riscaldamento da quello centralizzato a quello autonomo. Chi decide di staccarsi dall’impianto centralizzato, non dovrà più contribuire alle spese comuni per la caldaia del condominio ma dovrà invece affrontare in modo autonomo le spese per la manutenzione straordinaria dell’impianto e per la messa a norma. E’ quindi possibile staccarsi dall’impianto centralizzato, ma bisognerà richiedere il sopralluogo di un tecnico in grado di certificare che il distacco non comporti squilibri energetici a livello condominiale.

  • Dopo aver ottenuto il documento di certificazione da parte del tecnico abilitato, bisognerà anche informare l’amministratore del condominio della volontà di passare al riscaldamento autonomo.
  • Il costo impianto riscaldamento autonomo dovrà anche tener conto del fatto che bisognerà predisporre una canna fumaria adeguata sopra il tetto dell’edificio.
  • In questo senso bisognerà controllare con attenzione le norme comunali o condominiali per capire se esiste la possibilità di ottenere una autorizzazione in questo senso o no.

Insomma è possibile risparmiare in bolletta per quanto riguarda il riscaldamento, si dovrà però prestare attenzione a tutta una serie di aspetti, a cominciare dalla possibilità di sfruttare sconti sulle tariffe gas offerti dai tanti fornitori del libero mercato. Sarà anche possibile stipulare un contratto gas con il mercato a maggior tutela ma solo fino al 2022. Se vuoi scoprire come risparmiare in bolletta grazie all’installazione di  luci LED o con delle particolari spine elettriche, clicca sugli appositi link.

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Info

Aggiornato su 14 Set, 2021

redaction La redazione di Prontobolletta
Redactor

Carolina D.

Redattrice

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