Come leggere la bolletta della luce?

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Sommario A tutti almeno una volta nella vita è capitato di aprire una bolletta della luce e vederci numeri e parole senza capirci nulla, ma non preoccuparti, questo articolo fa proprio al caso tuo!

Leggere la bolletta della luce: Cosa troviamo veramente nella bolletta?

Insieme vedremo cosa rappresentano le voci che trovi in bolletta, capire per esempio cosa sono gli scaglioni in bolletta, e diventarne un esperto in pochi e semplici passi. Scopri come leggere la bolletta della luce.

Ma cos’è di base una bolletta? Partiamo dal principio, come eseguire la lettura della bolletta luce?:

Una bolletta luce non è altro che un documento di fatturazione che racchiude i valori di energia addebitata ad un cliente dal proprio fornitore.

Questi valori addebitati nella bolletta della luce dipendono ovviamente dal tipo di contratto luce che viene stipulato. Nella maggior parte dei casi, di una ricerca su quale possa essere il più conveniente secondo le proprie esigenze. Però, su una bolletta della luce non troviamo solo cifre da pagare e valori numerici, ma vi sono indicate anche una serie di dati e informazioni utili.

Sezioni della bolletta luce utili per scoprire come leggerla:

Le bollette della luce seguono sempre uno schema simile, che è stato stabilito da Arera (l’Autorità Regolamentatrice per Energia, Reti e Ambiente).

Ogni bolletta della luce possiede sempre queste differenti sezioni per fornire informazioni più dettagliate:

Sezioni della bolletta

Come leggere la sezione “dati fornitura” nella bolletta della luce?

leggere bolletta luce: dati fornitura
L’immagine mostra i dati della fornitura indicati nella bolletta della luce

Appena aperta una bolletta, la prima cosa che salta all’occhio, sono i dati dell’utenza:

  • l’indirizzo di recapito della bolletta indicante l’indirizzo al quale viene inviata la bolletta della luce, e l’indirizzo dove viene erogata la fornitura di energia elettrica.
  • Denominazione del contratto: con il nome dell’offerta luce attivata
  • Tipologia di cliente: Per esempio cliente domestico, o azienda, residente o non residente.
  • Tipologia di pagamento: questa voce indica se il pagamento avviene tramite addebito diretto o altri metodi di fatturazione, e la banca presso cui avviene il pagamento.
  • Tensione di fornitura: questa voce nella bolletta della luce specifica se la fornitura sia in Bassa Tensione o in Alta Tensione e il Voltaggio della fornitura.
  • Potenza contrattualmente impegnata: indica i chilowatt di potenza erogabili dal contatore secondo il contratto, normalmente sono 3kW, ma si possono aumentare a 4,5kW o 6kW (o più), a seconda delle esigenze.
  • Potenza disponibile: indica i chilowatt effettivamente disponibili per il consumo, normalmente è 0,5kW più alta della potenza contrattualmente impegnata.
  • dati del cliente ovvero i dati che indicano il titolare del contratto con nome o ragione sociale, indirizzo di residenza, codice fiscale oppure partita IVA;
  • Livello massimo di potenza: rappresenta il livello massimo di potenza consumata dal cliente durante l’ultimo periodo di fatturazione.
  • Numero Cliente: numero a 9 cifre che identifica il titolare del contratto di fornitura;
  • il codice POD che indica il POINT OF DELIVERY ovvero il punto di prelievo. Inizia sempre con IT ed è il punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal venditore e prelevata dal cliente finale. Si tratta di un codice a 14 cifre.
  • data di attivazione della fornitura con espressa la data di inizio fornitura;
  • dati bolletta in cui troviamo il numero e la data della fattura assieme alla tipologia di fornitura;
  • periodo fattura e totale da pagare dove troviamo espressa la scadenza del pagamento e l’importo da versare;

Inoltre per legge devono essere espresse le seguenti informazioni:

  • servizio guasti: con i recapiti da contattare in caso di necessità di interventi o problemi con la fornitura luce;
  • informazioni e reclami: dove possiamo trovare i recapiti per contattare direttamente il venditore di energia elettrica in modo da ricevere informazioni aggiuntive o per inoltrare reclami.

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Leggere la bolletta: Sintesi costi e importi fatturati

Successivamente, nella lettura della bolletta della luce troviamo una sintesi delle voci in cui vengono indicati tutti gli importi fatturati. Vengono rappresentati in 4 punti:

leggere la bolletta della luce: sintesi dei costi
L’immagine mostra la suddivisione dei costi in bolletta

  • spesa per l’energia: è la quota pagata per il consumo di elettricità, suddivisa tra una componente fissa (espressa in euro/anno) e un’altra variabile (espressa in euro/kWh)
  • spese per il trasporto e gestione contatore: che come suggerisce il nome, comprende tutte le spese riguardanti l’erogazione del servizio, che sono imputate al distributore di energia.
  • spese oneri di sistema: sono dei costi aggiuntivi che servono per raggiungere obiettivi di interesse comune come ad esempio un investimento su energie rinnovabili
  • imposte e IVA: suddivise da due valori come l’IVA (imposta sul valore aggiunto) e l’accisa (imposta sul consumo)
  • Canone di abbonamento per la TV: inoltre qui potrete trovare la voce relativa al pagamento del canone TV che è stata di recente inserita nelle bollette.

Di queste voci di costo solo la spesa per l’energia è a discrezione del fornitore in modo concorrenziale. Invece, per quanto riguarda spese per il trasporto e gestione del contatore, spesa per oneri di sistema, imposte e IVA, e canone di abbonamento TV, sono tutte spese prestabilite da ARERA, su cui il fornitore non può agire.

Ma vediamo nel dettaglio da cosa sono composte queste voci di costo:

1- La spesa per l’energia

Questa voce di costo rappresenta solitamente la fetta più ampia dei costi totali pagati nella bolletta della luce con una quota che si può aggirare tra il 45 e il 55%.

Inoltre, è composta da due componenti di costo:

  • quota fissa: è la quota stabilita dal fornitore come costo di commercializzazione/vendita.
  • quota variabile (o quota energia): questa parte dipende invece dai consumi effettivi di energia, il cui prezzo viene stabilito sempre dal fornitore in €/kWh.

Scopri le singole voci di costo della bolletta della luce:

Componenti della Bolletta Energia Elettrica
Prezzo dell’energia  È costo per l’effettivo acquisto dell’energia da parte di provider comprensivo di eventuali perdite sulle reti di distribuzione e di trasmissione.
I clienti del mercato libero hanno una definizione di Prezzo sulla base dell’offerta sottoscritta, mentre per i clienti a maggior tutela è la stessa Autorità a fissare il prezzo ogni tre mesi.
(PE)
Prezzo di commercializzazione e vendita  Componente connessa  alla spesa per la gestione dei utenti finali. Il prezzo di commercializzazione per i clienti a maggior tutela è fissato periodicamente dall’Autorità. (PCV)
Prezzo di dispacciamento  Componente che copre le attività messe in atto dai provider per far si che l’elettricità consumata sia pari a quella a prodotta dalle centrali elettriche. Il Prezzo di dispacciamento è modificato ogni tre mesi dall’Autorità. (PD)
Prezzo di perequazione energia  Componente prevista solo per i servizi a maggior tutela e va a coprire le spese di acquisto e dispacciamento dell’energia elettrica dell’Acquirente Unico. (PPE)
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2- La spesa per il trasporto e gestione del contatore

Questa voce di costo nella bolletta luce è fissato da Arera e copre essenzialmente tre spese:

  • l’attività di trasmissione dell’energia elettrica a un livello nazionale
  • il trasporto dell’energia esercitato dai distributori locali
  • è la gestione ultima del contatore della luce

Questa voce di costo tuttavia ha delle variabili, non è uguale per tutte le bollette luce di tutti i consumatori. Le variabili della spesa per trasporto e gestione del contatore.

  • Quota fissa: è uguale per tutti i consumatori, ed è misurata in € al mese per cliente.
  • Quota potenza: dipende dalla voce potenza impegnata del contatore e si calcola in €/kW/mese.
  • Quota variabile: dipende invece dalla quantità di energia effettivamente trasportata per il consumo del cliente, e si calcola come €/kWh/mese.

3- Spesa per oneri di sistema

Gli oneri di sistema che trovi quando leggi la bolletta della luce, servono a coprire le spese di due ambiti principali:

  • ASOS: va a coprire le spese statali per la spinta sulle energie rinnovabili e sulla cogenerazione dell’energia elettrica
  • ARIM: riguarda tutte le altre spese in bolletta luce

Le singole voci di costo nel dettaglio, per quanto riguarda gli oneri di sistema in bolletta luce sono:

  1. A2: copre le spese per lo smantellamento delle centrali nucleari
  2. A3: paga gli incentivi per le fonti rinnovabili
  3. A4: è un’accisa per le Ferrovie dello Stato
  4. A5: questa voce va a finanziare le spese per ricerca e sviluppo
  5. As: finanzia la creazione dei regimi tariffari speciali e le spese dovute al bonus elettrico
  6. Ae: finanzia le agevolazioni per le industrie ad alto consumo di energia elettrica nel settore manifatturiero
  7. UC4: è la voce per la compensazione alle imprese elettriche più piccole
  8. UC7: per promuovere le politiche di efficienza energetica
  9. MCT: per compensare le comunità locali con impianti nucleari nell’area.

* I clienti che beneficiano del bonus elettricità sono esenti dal pagamento di alcune voci di spesa tra gli oneri di sistema.

In caso di dovuti pagamenti per conguagli, vi rimandiamo al seguente articolo.

Leggere la bolletta della luce: cos’è il Dettaglio Fiscale?

Leggere la bolletta: il dettaglio fiscale
Questa sezione ti spiega come sono calcolate le imposte e l’IVA.

Quando leggi la bolletta della luce, a fondo pagina possiamo trovare gli importi fatturati già visti nel punto precedente, in ogni minimo dettaglio suddivisi in tre totali:

  • Totale A, che racchiude sia i costi per materia prima, ovvero l’energia, sia i costi per il trasporto insieme alla gestione del contatore ed infine gli oneri di sistema; (detto anche Spesa V1*). Comprende tutti gli altri costi non considerati nel totale A, con particolare divisione tra quelli soggetti ad IVA e quelli non;
  • Totale B, ovvero il totale delle imposte e dell’IVA.

* Ricorda che per le utenze domestiche l’IVA da pagare sarà pari al 10%, mentre per ogni altro uso sarà pari al 22%.

L’immancabile “canone Rai” nella bolletta luce

Un’altra voce standard della nostra bolletta della luce, è la spesa relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato o meglio conosciuto come canone Rai.

Questo canone si applica ad ogni famiglia italiana che possiede almeno un apparecchio televisivo, una volta all’anno al costo di 90€.

Esiste inoltre un canone speciale per chi utilizza tali apparecchi nell’esercizio dell’attività commerciale in cui l’importo varia a seconda della tipologia di impresa e, nel caso degli alberghi, varia a seconda del numero delle camere.

Si può essere esonerati dal canone Rai?

Nel caso del canone Rai esistono particolari esoneri che si applicano a determinate soglie di popolazione. Ecco quali:

  • persone over 75 aventi un reddito basso
  • diplomatici e militari stranieri
  • cittadini intestatari di utenza elettrica residenziale che non possiedono apparecchi televisivi 

Leggere la bolletta della luce: Voce “Dettagli dei consumi fatturati e delle letture”

dettagli consumi fatturatiIn quest’area della bolletta vengono racchiusi tutti i dati registrati dal contatore dell’utente. Eseguendo la lettura della bolletta luce, in primo luogo troviamo il consumo annuo che indica il consumo, nel periodo di un anno, fino alla data di ricezione. Subito dopo possiamo trovare, a seconda di quanto prevede il proprio contratto, una di queste tre distinte diciture (suddivise per fasce orarie):

  • lettura rilevata: non è altro che la lettura rilevata direttamente dal distributore corrispondente al numero che compare sul display del contatore
  • auto-lettura: questo tipo di lettura viene eseguita direttamente dal cliente, che periodicamente deve comunicare al fornitore il numero che compare sul display del contatore
  • lettura stimata: indica, in modo approssimativo, il numero che dovrebbe comparire sul display del nostro contatore. Si ha in mancanza delle altre due diciture

Sono poi segnati anche i consumi di energia, ottenuti come differenza tra le ultime due letture fornite. Infine troviamo il consumo fatturato, prodotto dalla somma del consumo effettivo oppure del consumo stimato. Ricordiamo che gli elettrodomestici hanno un grande peso sul consumo di energia registrato in bolletta.

Questo distingue i costi tra consumi rilevati e consumi stimati

Ma cosa significa consumi rilevati o consumi stimati? Qual è la differenza?

Spesso quando leggiamo la bolletta della luce troviamo una voce chiamata consumi stimati, o lettura stimata.

Questi valori derivano da delle stime basate sul consumo dei mesi passati da parte del cliente. In un secondo momento, quando vengono rilevati i consumi reali con la lettura del contatore, il fornitore applica dei conguagli per bilanciare i pagamenti sovrastimati o sottostimati.

Leggere la bolletta: Voce “Informazioni per i clienti”

In quest’ultima sezione, troveremo tutte le offerte e iniziative pensate appositamente per il cliente dal fornitore. Saranno presenti anche delle informazioni utili, come ad esempio aggiornamenti di politiche aziendali, programmi fedeltà, avvisi di scadenze, come richiedere la domiciliazione bancaria postale e soprattutto se una data bolletta è rateizzabile.

Alcune delle informazioni elencate che puoi trovare quando esegui la lettura della bolletta della luce:

  • Come funziona la fatturazione elettronica
  • Cose da sapere sul canone TV
  • PESSE: il piano di Terna in caso di blackout
  • Info e modalità per comunicare la lettura del tuo contatore
  • Perché è importante pagare le bollette entro la scadenza?
  • Metodi di pagamento della bolletta luce
  • Costi medi della bolletta della luce
  • Contatti utili per i reclami
  • Informativa sulla privacy
  • Comunicazione dell’Autorità regolatrice ARERA per i consumatori

Lettura della bolletta luce: Voci non sempre presenti in bolletta

Esistono delle voci che non sono sempre presenti in bolletta in quanto dipendono da condizioni specifiche come:

  • ricalcoli: possono indicare sia un credito che un addebito verso l’utente e sono ricalcoli degli importi già pagati in bollette precedenti a seguito di una modifica di consumi per cause indirette al cliente stesso, oppure ad una modifica dei prezzi applicati
  • altre partite: in questa voce sono presenti tutti i costi non ordinari come ad esempio gli interessi di mora oppure contributi per riallacciamento
  • bonus sociale: disponibile solo per chi ne è beneficiario ed indica l’importo accreditato al cliente al netto della bolletta, alleggerendola.

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Dove riceverò le mie bollette da pagare?

Prima di pensare a come pagarle, occupiamoci dei metodi di ricezione delle bollette della luce.

Alla stipulazione del contratto si può decidere se:

  • ricevere la bolletta (entro i periodi previsti ovviamente) in modo tradizionale (per posta ad esempio)
  • oppure optare per una bolletta digitale

Quest’ultima è un servizio sempre più utilizzato essendo gratuita ed ecosostenibile, facilmente consultabile via e-mail senza alcun rischio di smarrimento e si può richiedere anche in un secondo momento, contattando il proprio fornitore.

Tuttavia esiste un’area apposita per controllare le bollette e tutti i dettagli sul sito dell’ente fornitore rendendo chiaramente più comoda la via telematica essendo priva di problemi logistici e senza dover nemmeno uscire di casa a ritirare la posta. Rimandiamo al seguente articolo per morosità in bolletta

Quale metodo è più conveniente per pagare le bollette della luce?

I metodi di pagamento principale delle bollette della luce sono tre:

  1. il metodo tradizionale che prevede un sistema meno automatico dal momento che occorre andare fisicamente in un punto vendita abilitato al pagamento, ad esempio gli sportelli bancari e postali oppure Lottomatica e Sisal Pay;
  2. l’altro metodo è meno tradizionale ma più comodo e diretto. Infatti si basa sui pagamenti online tramite carte di credito o ricaricabili accedendo comodamente al portale del proprio fornitore, dove nell’area pagamenti è possibile saldare la fattura.
  3. una tipologia di pagamento online ancora più conveniente è l’addebito diretto dove si può trarre vantaggio di una comodità senza uguali con tempistiche rapidissime oltre che ad una maggiore sicurezza. Ma i vantaggi non finiscono qui, infatti possiamo trarre beneficio di:

  • assenza di commissioni di pagamento, che molte volte troviamo nel metodo tradizionale
  • non doversi ricordare alcuna scadenza visto che sarà tutto automatizzato e l’importo verrà addebitato per intero nel giorno esatto stabilito
  • risparmio che oscilla tra i 24€ ed i 36€ solo per aver stipulato il contratto in maniera digitale
  • nessun obbligo di inviare le ricevute dei pagamenti delle bollette.

Cosa succede in caso di mancato pagamento o ritardo di una bolletta luce?

mancato pagamento bolletta Le nostre bollette, come ogni altra fattura, hanno una data di scadenza che va rispettata per non incorrere a degli interessi aggiuntivi oppure, in casi di perpetuazione, alla sospensione della fornitura.

 

È inoltre utile da ricordare che, grazie alla normativa ARERA, la sospensione della fornitura senza preavviso non può accadere perché obbliga i fornitori ad inoltrare solleciti di pagamento.

Quindi bisogna semplicemente pagare al più presto in caso di dimenticanza o di far presente eventuali errori logistici non commessi dall’utente (come una bolletta già pagata).

Bolletta non pagata

In caso di bolletta non pagata, saranno presenti degli interessi aggiuntivi precedentemente nominati e saranno presenti nella bolletta successiva sotto la voce Corrispettivo CMOR o Rispettivo di Morosità, indicando un importo dovuto al mancato pagamento.

Deposito cauzionale


Il deposito cauzionale indica un fondo a garanzia della fornitura in caso di morosità.

Infatti è una cifra che verrà in primo luogo versata dal cliente per assicurare un regolare pagamento futuro delle bollette e successivamente verrà restituito, con gli interessi maturati, al cliente in caso di regolarità. Utilizzando l’addebito diretto già descritto precedentemente come metodo di pagamento, il deposito cauzionale non occorre, mentre se viene attivato successivamente verrà restituito l’importo indebito in bolletta.

Secondo le normative previste dall’ARERA, l’importo massimo del deposito cauzionale non può superare delle soglie limite, in base ai consumi previsti del cliente.

Come rateizzare le bollette della luce?

È inoltre possibile, per aiutare le famiglie italiane, un piano di rateizzazione che consiste nel dividere in rate il pagamento di una determinata bolletta, il tutto disciplinato dall’ARERA maturando degli interessi.

Troviamo due tipologie di interessi:

  • gli interessi di mora per quanto riguarda le rateizzazioni di fatture scadute;
  • gli interessi di dilazione presenti in tutti i piani di rateizzazione e dipendendo fortemente dalla durata di quest’ultimo.

Ogni rateizzazione deve rispettare i seguenti vincoli:

  • l’importo da rateizzare non può essere inferiore a 50€
  • non è possibile richiedere la rateizzazione di una bolletta durante gli ultimi 10 giorni prima della scadenza
  • le rate non sono cumulabili

Tuttavia tali vincoli non valgono per chi è in possesso del Bonus Sociale, di cui abbiamo parleremo a breve.

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Come richiedere la bolletta in braille?

Cos’è il bollettino freccia?

Come non sentirsi male davanti alla bolletta: risparmio smart

Esistono diversi metodi per risparmiare in bolletta, primo fra tutti il Bonus Sociale Elettrico. Questo Bonus va richiesto facendo domanda presso il comune di residenza o da altri enti designati ed approvati dal comune stesso (ad esempio il CAF) e si applica alle famiglie con le seguenti condizioni economiche:

  • ISEE non superiore a 8.265€
  • famiglie numerose con più di 3 figli a carico (ed ISEE non superiore a 20.000€)
  • famiglie che percepiscono il Reddito o la Pensione di Cittadinanza

Un altro metodo non applicabile direttamente in bolletta sta nella riduzione ed ottimizzazione effettiva dei consumi da parte delle famiglie stesse:

Infatti, cambiando classe energetica ai propri elettrodomestici (adottando quelli di classe A++ e A+++) si ottengono considerevoli miglioramenti nel consumo, comportando ad un maggior risparmio.
Anche l’illuminazione influisce parecchio sulla bolletta della luce, utilizzando luci a LED infatti si ha una curva di risparmio molto più elevata rispetto alle lampadine a basso consumo e a quelle tradizionali.

L’autolettura del contatore per controllare i consumi in bolletta

L’ultimo metodo è quello dell’autolettura periodica. Utilizzando questo metodo di risparmio, le famiglie hanno la possibilità di controllare periodicamente i consumi effettivi in modo da avere maggiore sicurezza di pagare quanto si stia consumando ed in caso di incongruenze farlo presente all’ente per richiedere un rimborso o ricalcolo.

Cosa occorre per eseguire questa verifica?

Prima di tutto se è previsto nell’offerta e successivamente se nella bolletta è presente il box a destra con la dicitura “Autolettura”, dove troveremo il numero cliente, il periodo utile per comunicare l’autolettura, il riepilogo delle letture ed i prelievi fatturati.

Impara a comprendere i termini che trovi nelle bollette luce e gas tramite il nostro glossario sulle bollette.

Come leggere il contatore della fornitura elettrica?

contatore elettricoOltre che leggere la bolletta della luce, è importante capire cosa cambia con la lettura del contatore. Sui nostri contatori sono presenti dei valori utili per effettuare le letture dei consumi, ma esistono tipi diversi di contatori:

  • contatore tradizionale: basta semplicemente visualizzare tutte le cifre presenti sul contatore inviando solo quelle precedenti alla virgola
  • contatore elettronico: questo tipo di contatore esegue la lettura automaticamente, tuttavia può capitare che la lettura a distanza non vada a buon fine perciò occorre farla manualmente come nel primo caso
  • contatore monorario: dove per rilevare i consumi basta cliccare sul pulsante fino a quando sul display non appare il valore della lettura
  • contatore triorario: simile al contatore monorario con la differenza di consumi divisi in più fasce orarie che vanno comunicate in ordine

Se desideri approfondire l’argomento bollette, visita le pagine dedicate all’argomento:

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Aggiornato su 29 Lug, 2021

redaction La redazione di Prontobolletta
Redactor

Giulia P.

Giornalista News

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