Cambio gestore energia elettrica: costi, tempistiche e procedure

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cambio fornitore luce

“Risparmierò denaro se cambio gestore di energia?”  è una tra le domande più frequenti che si è soliti farsi quando si pensa ai propri consumi e ad un eventuale cambio fornitore luce.

Ecco perché intendiamo guidarti nei principali passi da compiere in caso di cambio gestore luce. Ti illustreremo tutte le problematiche in termini di tempi, costi e procedure.

Ogni fornitore propone una gamma di offerte luce, di cui abbiamo selezionato per te le migliori del momento, scoprile nella pagina apposita.

Confronta le migliori offerte luce

Qui trovi l’elenco dei fornitori di energia elettrica e gas in Italia.

Costi e tempi per il cambio gestore energia elettrica

  • Tempistiche ➝ Max 21 giorni lavorativi per comunicare la richiesta al nuovo fornitore
  • Costo ➝ Bollo + eventuale deposito cauzionale di max € 11,50 per kWh

Per le tempistiche per il cambio gestore luce dunque, il vecchio fornitore ha fino a un massimo di 21 giorni lavorativi per comunicare la richiesta del cliente al nuovo fornitore.

In termini di costo invece, a meno che non sia previsto da specifiche clausole contrattuali, sarà zero. Il cliente infatti dovrà pagare solamente un bollo o un deposito cauzionale se previsto, che può ammontare ad un massimo di € 11,50 per ogni kWh.

Devi cambiare il fornitore luce?

cambio gestore energia elettrica

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Perché cambiare il gestore luce?

Cambiare gestore Luce

Le Bollette Luce e Gas iniziano a pesare sempre di più sul bilancio delle famiglie italiane. Dati anche i rincari che continuano a manifestarsi, le spese per luce e gas a fine mese diventano sempre più elevate.

Ma allora come fare per risparmiare con le bollette? Una delle possibili soluzioni è quella di cambiare gestore energia un po’ come si fa con l’operatore telefonico. Infatti confrontando le tariffe luce è possibile scegliere quella che più fa al caso nostro, riuscendo a risparmiare anche centinaia di euro a fine anno.

Non è facile però riuscire a selezionare da soli la migliore tariffa luce sul mercato. Infatti ne esistono di molte tipologie tra cui citiamo quelle monorarie, biorarie, a prezzo mensile fisso o a prezzo mensile variabile.

Potrai quindi fare il cambio gestore luce in maniera semplice, veloce ed efficace rivolgendoti ai nostri esperti. Il servizio è completamente gratuito e ti permetterà in pochi giorni di cambiare il tuo gestore con uno più economico.

Ti potrai chiedere ora come funziona un cambio gestore energia elettrica. Ti diciamo qui che il cambio fornitore non è né costoso né ha tempistiche lunghe. Potrai trovare tutte le altre informazioni più approfondite nel resto della guida sul cambio gestore energia elettrica.

Il Parere dell'esperto

Il Parere dell'esperto su Eni

Eni Trend Casa Luce con il suo prezzo monorario di PUN + 0,0132 €/kWh* è tra le più convenienti sul mercato e in questo periodo di rincari potrebbe essere la scelta giusta per cambiare fornitore.

Mario Giovannoni

Offerta luce ENI link

Come cambiare gestore energia elettrica?

Cambio fornitore luce: fattori essenziali

Cambiare gestore di energia elettrica è rapido e senza problemi: cerchiamo di evidenziare i fattori principali.
Quanto alla procedura per il cambio fornitore luce, diciamo intanto che aiuta se hai una bolletta energetica recente a portata di mano, ma non preoccuparti se no, puoi comunque essere guidato attraverso il processo.

Infomrazioni sul cambio fornitore:

  • Cambiare gestore energia elettrica è gratuito
  • NON ci sono penali e quindi non sei sottoposto a nessun vincolo contrattuale con il precedente fornitore
  • NON subirai alcuna interruzione della fornitura
  • NON devi sostituire il contatore
  • NON cambia l’energia ➝ stai cambiando fornitore non distributore perciò l’energia che riceverai sarà sempre la stessa

È importante ricordarsi questi fattori per essere sicuri e non farsi ingannare. Nessuna paura quindi! Questa guida ti illustrerà tutto ciò che devi sapere.

Come fare lo Switch Luce?

Con i rincari dei prezzi della luce dell’ultimo periodo ti sarai sicuramente chiesto come risparmiare sulle bollette. La risposta è lo Switching Energia Elettrica, cioè il cambio del gestore della luce.
Quindi ti basterà leggere tutte le tariffe luce presenti sul mercato, selezionare la più economica e passare a un nuovo operatore. E se pensi che le pratiche necessarie siano lunghe e difficoltose, ti sbagli di grosso.
Infatti, grazie alle regole del mercato libero, passare a un nuovo operatore è semplice. Ti basterà contattare il nuovo fornitore, sottoscrivere l’offerta che hai scelto e attendere i tempi tecnici necessari al cambio. Tu non dovrai inviare lettere di disdetta o contattare il tuo vecchio gestore per interrompere la fornitura. Penserà a tutto la nuova compagnia elettrica: tu dovrai solo premurarti di segnalare che devi effettuare un cambio e che il tuo contatore è già attivo. Ti segnaliamo che la procedura di switching energia elettrica non comporta:

  • la sostituzione del contatore;
  • l’interruzione della fornitura di luce;
  • obblighi contrattuali o penali nei confronti del vecchio fornitore di luce.

Cos’è lo Switch attivo?

Con switch attivo si intende il cambio volontario del gestore di energia elettrica. Solitamente tale cambio si effettua:

  • per ottenere un certo risparmio scegliendo una tariffa più conveniente;
  • oppure perché hai trovato una tariffa più adatta alle tue abitudini di consumo presso un altro fornitore. Ad esempio, se tu hai sottoscritto una tariffa monoraria con Enel, potresti voler passare a una bioraria con A2A;
  • oppure ancora, potresti ricorrere allo switch luce per passare dal mercato tutelato a quello libero. In questo caso potresti anche scegliere una delle offerte placet, che hanno caratteristiche di entrambi i sistemi

La definizione di switch attivo si contrappone a quella del passaggio obbligato che avverrà nel 2024. Infatti dal gennaio di quell’anno il mercato tutelato cesserà di esistere e tutti gli utenti dovranno passare a quello libero. A questo punto potresti sentirti obbligato a eseguire lo switch luce prima di tale data, ma sappi che questo passaggio non è obbligatorio. L’operazione è comunque consigliata: in questo modo avrai tempo per scegliere il fornitore migliore per te. Ma nel caso in cui non avessi effettuato nessun passaggio dal mercato di tutela al libero entro il 2024, niente paura. La tua fornitura di energia elettrica verrà affidata a un fornitore provvisorio per 6 mesi con l’attivazione di un’offerta placet. Durante questo semestre potrai trovare un nuovo fornitore sul mercato libero e se, allo scadere dei 6 mesi non l’avrai ancora trovato, ti verrà offerto un nuovo contratto placet.

Documenti necessari per il cambio Gestore Energia:

Dopo aver selezionato l’offerta che desideri sottoscrivere, dovrai contattare il nuovo fornitore per eseguire lo Switching Energia Elettrica. Per farlo ti serviranno:

  • un documento d’identità valido, tuo o dell’intestatario del contratto;
  • codice fiscale dell’intestatario del contratto;
  • bolletta del precedente fornitore;
  • codice POD (Point Of Delivery): si tratta dell’identificativo del tuo contatore dell’energia elettrica;
  • IBAN: questo codice ti servirà nel caso tu voglia attivare l’addebito diretto delle bollette sul tuo conto bancario. Alcuni fornitori hanno previsto degli sconti speciali se decidi di attivare questo metodo di pagamento.

La guida per il cambio fornitore energia elettrica

come cambiare fornitore energia elettrica

Ecco spiegato nel dettaglio come funziona il processo di commutazione:

  1. Trova una bolletta energetica recente o usa lo strumento di stima messo a disposizione da numerose compagnie.
    Devi sapere chi è il tuo fornitore e quale tariffa stai utilizzando. Se non conosci il tuo consumo di energia, lo strumento ne farà una stima per te.
  2. Esegui un preventivo e seleziona una tariffa.
    In pochi minuti vedrai quali fornitori e tariffe potrebbero farti risparmiare di più. Dopo aver selezionato la tariffa a cui passare, verrai indirizzato a una pagina di conferma. Ciò richiederà i dettagli di addebito diretto e le letture dei contatori. Ciò aiuta il nuovo fornitore a creare una nuova fattura e consente al vecchio fornitore di inviare una fattura finale.
  3. Controlla il saldo del tuo vecchio account.
    Se sei attivo al momento del passaggio, i soldi dovrebbero essere rimborsati automaticamente sul tuo account, ma vale la pena controllare il pagamento e inseguirlo se necessario. Allo stesso modo, tieni d’occhio eventuali pagamenti finali che possono essere arretrati dal tuo vecchio fornitore.
  4. Attendere circa tre settimane per il completamento del passaggio.
    Il passaggio è una procedura semplice che non richiede alcun ricablaggio o lavoro all’esterno della proprietà. In effetti, non dovresti notare alcuna differenza oltre alle bollette più basse. In genere sono necessari fino a 21 giorni per uno switch completo, che include il periodo di “raffreddamento” obbligatorio di due settimane, durante il quale è possibile scegliere di annullare lo switch gratuitamente.

Quando cambi gestore scopri quale è migliore tra eni ed enel per il cambio fornitore luce.

Non dimenticarti del diritto di ripensamento!

Non scordarti del diritto di ripensamento! Se il contratto è stato sottoscritto all’esterno della sede commerciale del fornitore o a distanza (a casa tua, al telefono o online), allora da quando hai ricevuto il contratto avrai 14 giorni per annullare la sottoscrizione senza oneri. Per esercitare tale diritto, manda una raccomandata al gestore.

Come confrontare i fornitori di energia?

Ci sono più di 50 fornitori di energia in competizione per la tua attività, quindi è molto probabile che sarai in grado di risparmiare denaro cambiando. Ma con così tanti fornitori e tariffe tra cui scegliere, come puoi essere sicuro di ottenere l’offerta giusta per te? È questa la paura principale: non riuscire a confrontare o farlo male e trovarsi imbrigliati in qualche scomoda offerta.

Confrontare le tariffe energetiche è semplice grazie al comparatore di prontobolletta che trovi in questa pagina! Il nostro comparatore ti aiuterà a scegliere l’offerta più adatta alle tue esigenze, in pochi e semplici passi!

In alternativa, esistono strumenti in rete ove seguendo i seguenti passaggi puoi trovare facilmente la tariffa adatta a te. Basta:

  • Fornire alcuni dettagli su dove vivi, che tipo di carburante usi, quante persone vivono nella tua casa o appartamento e quando tende ad essere occupata.
  • Dopo aver inserito le informazioni, è facile e veloce ottenere una stima di come sarebbero le bollette energetiche se cambiassi fornitore.
  • Quando hai trovato un accordo di cui sei soddisfatto, puoi confermare il passaggio.
  • Infine, fornisci solo qualche dettaglio in più e poi inizia il processo di commutazione, che sarà completato entro pochi giorni.

Se sei un inquilino, puoi cambiare fornitore se lo paghi direttamente. Se il padrone di casa paga la fattura del tuo affitto, non sarai in grado di passare senza prima parlarne con loro, e dovranno effettuare il cambio da soli.

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Info

Suggerimenti per la commutazione del fornitore di energia?

Il servizio clienti è un grosso problema, quindi potresti voler fare un po’ di ricerca online sul fornitore prescelto per vedere le opinioni altrui.
Alcune persone sono riluttanti a trasferirsi in un fornitore più piccolo con un marchio sconosciuto a causa del rischio che potrebbero andare in rovina. Ma è importante sapere che il regolatore del mercato dell’energia mantiene una rete di sicurezza in modo che, se un fornitore fallisce, i suoi clienti saranno trasferiti a un’altra società con una garanzia di nessuna perdita di fornitura di gas o elettricità.

Scopri inoltre come effettuare il cambio del fornitore del gas.

Noterai anche che esistono diversi tipi di tariffa. Questi includono:

  • le tariffe in cui l’elettricità viene addebitata a una tariffa inferiore tra mezzanotte e le 7:00
  • le tariffe cosiddette “verdi”, in cui il fornitore si impegna a sostenere la generazione di energia ecologica

Più nel dettaglio:

  • Un accordo sulle tariffe “Economy” ha senso solo se si può essere certi che si utilizzerà energia pesantemente durante le ore a basso tasso, forse utilizzando i riscaldatori di stoccaggio e impostando la lavastoviglie e la lavatrice per funzionare durante la notte.
  • Con una tariffa ecologica, ottieni ancora lo stesso gas ed elettricità di tutti gli altri. Ma col vantaggio che l’energia verde sarà immessa nella rete, riducendo la dipendenza globale dai combustibili fossili.

Se stai cercando di cambiare fornitore di energia per la tua attività, dovresti ricordare che le tariffe energetiche commerciali e domestiche possono essere molto diverse.

Quanto costa cambiare gestore luce?

Costo cambio gestore energia
Per quanto riguarda il costo del cambio fornitore luce, il nuovo servizio inizierà quando tutte le pratiche economiche saranno completate, ossia nel momento in cui vi siano tutte le condizioni tecniche per portare fisicamente il servizio presso l’immobile in questione e la parte burocratica sia stata completata.

Il nuovo fornitore si occuperà della disdetta del vecchio contratto. Così il cliente non rimarrà senza servizio, e il passaggio avverrà solo quando il nuovo operatore sarà pronto per la fornitura e l’attivazione del contratto. L’azienda ha l’obbligo di comunicare al cliente i tempi previsti per l’attivazione del servizio.

  • Pochi giorni prima dell’attivazione sarà necessaria una nuova lettura del contatore per consentire al fornitore precedente di quantificare l’importo da saldare. Da quel momento l’utente pagherà i consumi al nuovo operatore.
  • Ricorda che il distributore non cambia

Quali sono i costi per cambio operatore?

  • A meno che le condizioni contrattuali non prevedano diversamente, il cambio di operatore non presenta oneri rilevanti per il cittadino.
  • L’unico costo può essere attribuito forse per qualche bollo o un deposito cauzionale. In questo caso essendo stabiliti per legge possono raggiungere un massimo di € 11,50 per ogni kWh e l’importo può essere rateizzato.
  • I depositi saranno restituiti a fine contratto.

Cambio fornitore luce: Quaòi sono le tempistiche?

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Tempistiche di cambio fornitore: massimo 21 giorni

Il sito web di Arera fornisce informazioni importanti sui tempi del cambio di fornitore.

Dal 1° giugno 2016 tutte le procedure per il trasferimento da un nuovo fornitore saranno svolte dal Sistema Informativo Integrato (SII), la banca dati nazionale gestita da un soggetto ‘terzo’ rispetto ai diversi operatori del mercato, avviata dall’Autorità per rendere più trasparente ed efficiente lo scambio di informazioni tra chi opera nei settori dell’energia elettrica e del gas.

Con la delibera 487/2015/R/eel l’Autorità aggiunge quindi un ulteriore elemento verso la piena implementazione del Sistema Informativo (dopo aver ad esempio già previsto dal prossimo 1° novembre la possibilità di effettuare le volture), per una migliore gestione dei rapporti contrattuali di sistema, improntata alla non discriminazione tra operatori, svincolando i mercati al dettaglio da barriere informative o vantaggi di posizione. Nel momento in cui il cliente deciderà di cambiare fornitore (il c.d. switching) si dovrà relazionare solo con il venditore, ma questo si rivolgerà non più al singolo distributore ma al SII, dove potrà realizzare l’operazione in tempi certi e definiti.

La nuova regolazione del mercato elettrico

Tra gli aspetti più rilevanti della nuova regolazione relativa al mercato elettrico (un processo che si svilupperà con fasi successive di test fino alla definitiva abilitazione del 1° giugno) c’è la radicale modifica dell’impostazione del mercato con l’attribuzione al SII (invece che all’impresa distributrice) della responsabilità di switching, sia in caso di cambio di fornitore che in caso di attivazione dei servizi di ultima istanza.

Le tempistiche di switching vengono ridotte a tre settimane. Prima esse erano di circa un mese (la richiesta di switching con decorrenza il primo giorno del mese potrà essere formulata fino al giorno 10 di quello precedente). Le novità riguardano anche le modalità con le quali è reso effettivo, mediante il SII, lo scioglimento di un contratto di fornitura e l’attivazione, qualora ne ricorrano i presupposti, del servizio di ultima istanza.

Scopri alcuni dei fornitori italiani più conosciuti e le loro offerte

Viene poi definito un unico processo, indifferenziato per tempistiche di esecuzione, anche nei casi in cui l’operatore che acquisisce il nuovo cliente decida di avvalersi del cosiddetto “switching con riserva”. La deliberazione 487/2015/R/eel è disponibile sul sito www.autorita.energia.it.


*ultimo aggiornamento dei prezzi il 05/05/2022

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Domande Frequenti

Quali documenti servono per effettuare il cambio fornitore?

  1. Documento d'identità valido
  2. Codice fiscale
  3. Una vecchia bolletta (con il vecchio fornitore)
  4. Il Codice POD per energia elettrica e PDR per il gas
  5. Se si sceglie l'opzione per il pagamento online, il codice IBAN

Come si fa a cambiare fornitore di energia elettrica?

  1. Online sul sito del fornitore che hai scelto per cambiare
  2. Telefonando ad un esperto papernest al numero 02 94 75 67 37 che ti aiuterà gratuitamente e in 5 minuti a cambiare con il fornitore che preferisci

Cambiare fornitore non necessita alcun intervento al tuo contatore o cambi alla tua rete elettrica.

Quanto costa cambiare fornitore di energia elettrica?

E' gratis. Cambiare fornitore nel mercato libero è totalmente gratuito.

Quando scade il termine per cambiare gestore Enel?

31 dicembre 2023. Entro questa data tutti i clienti del Servizio Elettrico Nazionale (Enel nel Mercato Tutelato) dovranno passare ad un offerta di un fornitore del mercato libero. Chiamaci al 02 94 75 67 37 per farti suggerire l'offerta più adatta alle tue esigenze.

Quale è il gestore elettrico più economico?

Wekiwi è ad oggi il gestore di energia elettrica con le tariffe più economiche sul mercato, Con un prezzo € al kwh inferiore a tutti gli altri fornitori.

Aggiornato su 27 Set, 2022

redaction La redazione di Prontobolletta
Redactor

Gaia V.

Content Marketing

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