Voltura con cambio fornitore: informazioni e costi nel 2021

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Sommario: Voltura con cambio fornitore e tutte le informazioni sulle procedure da eseguire. Scopri di più sulla nuova ordinanza in materia stabilita dall’Autorità.

E’ finalmente realtà! Da ora in poi sarà possibile effettuare la voltura con il cambio fornitore contestuale. Si tratta di una svolta epocale per la burocrazia nel mondo energetico in Italia che ci allinea finalmente con gli altri paesi Europei.

All’interno dell’ampio scenario relativo alla fornitura di energia elettrica e di metano nelle varie abitazioni e uffici nazionali, sta per mettersi in atto un grande e vantaggioso cambiamento riguardante la voltura con cambio fornitore.

Infatti, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha stabilito che, a partire dal 31° settembre di quest’anno, ogni utente potrà provvedere contemporaneamente sia alla voltura che al cambio del gestore sulla base delle proprie preferenze. Leggi la delibera completa qui.

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In questo modo, il cliente vedrà semplificarsi notevolmente il processo di presentazione della domanda di voltura che da questa estate in poi avverrà mediante una sola richiesta.

Ma vediamo insieme cos’è una voltura, quali sono i passaggi fondamentali della nuova ordinanza in materia e quali sono i relativi costi.

Cos’è una voltura?

Se ti trovi nel bel mezzo di un trasloco, una delle cose essenziali da fare è senz’altro quella di trasferire le tue utenze.

In quest’ottica, un elemento sicuramente da non sottovalutare è il confronto offerte luce e gas per selezionare il fornitore più adatto alle proprie necessità.

Insomma, se lo spostamento riguarda un’abitazione di recente costruzione allora si parla di allacciamento.

Mentre, nel caso ti stia spostando in una struttura già abitata, nella quale il precedente proprietario abbia già predisposto la cessazione della propria utenza, non dovrai fare altro che mettere in atto la semplice procedura del subentro.

Invece, può accadere anche che il vecchio inquilino non abbia pensato alla cessazione del proprio contratto.

Quindi, la fornitura di energia elettrica e/o metano risulta ancora regolata da un documento in essere fra il precedente proprietario e un determinato fornitore.

Pertanto, in questo caso è necessario effettuare correttamente il processo di voltura luce e voltura gas.

Attualmente, e fino al 30 giugno 2021, mediante questa operazione ogni utente potrà entrare nelle utenze già attivate dal precedente proprietario e, esclusivamente in un secondo momento, potrà scegliere se e come cambiare fornitore in base alle proprie esigenze.

Dunque, la voltura spetta sempre, salvo casi particolari, al nuovo proprietario o nuovo inquilino della struttura, che ne deve presentare effettiva richiesta al gestore con cui il precedente intestatario aveva il contratto.

I dati da presentare per effettuare una voltura

Come detto, fino all’entrata in vigore della nuova regolamentazione dell’ARERA, ogni utente dovrà presentare domanda di voltura al gestore selezionato dal precedente proprietario o inquilino dell’immobile.

Nel caso in cui la compagnia in oggetto non aderisca particolarmente ai propri gusti e alle proprie esigenze, attualmente non è possibile fare altro che avviare la procedura di voltura e attendere il momento in cui la bolletta sia intestata alla nostra utenza.

Soltanto in questo secondo tempo, sarà possibile effettuare il cambio del gestore sulla base delle proprie preferenze.

Invece, per quanto riguarda le informazioni necessarie all’adeguato svolgimento della procedura, ogni utente dovrà tenere in considerazione e comunicare al gestore i seguenti dati:

  • Nome, cognome e codice fiscale del nuovo proprietario o inquilino
  • Nome, cognome e codice fiscale del precedente intestatario
  • L’indirizzo della nuova abitazione
  • Un indirizzo mail
  • I codici univoci identificativi del contatore (POD per quanto riguarda la luce e codice PDR per il gas)
  • La lettura del contatore luce e/o gas
  • Il proprio codice IBAN per avviare l’addebito bancario delle bollette.

La nuova ordinanza per voltura con cambio fornitore

Come sopra descritto, il punto negativo dell’attuale processo di voltura risiede proprio nel fatto che il nuovo intestatario del contratto non può effettivamente scegliere il fornitore che preferisce per la propria utenza.

A tal proposito, nel dicembre 2020, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, ha adeguatamente predisposto una nuova consultazione con il relativo documento del 22 dicembre 2020 numero 586.

Inoltre, tale documentazione disciplina l’esecuzione di un nuovo contratto di vendita forniture tra un nuovo cliente finale e una determinata controparte commerciale, che potrà essere diversa da quella con la quale il precedente intestatario aveva sottoscritto un contratto di fornitura.

Tutto ciò si traduce semplicemente nella procedura di voltura con cambio fornitore.

Cosa prevede il documento 586/2020

Con il documento n. 586/2020, l’Autorità prevede che il nuovo proprietario o inquilino dell’abitazione che richiede l’avvio del processo di voltura possa già in prima battuta richiedere la sottoscrizione di un contratto di fornitura con un gestore diverso da quello associato alle utenze del precedente intestatario.

Pertanto, tale ordinanza è tesa a eliminare quel passaggio scomodo e poco pratico che voleva la prima richiesta di voltura alla controparte commerciale legata all’utenza della nuova abitazione prima di poter riuscire a selezionare il fornitore più adeguato alle diverse necessità.

Cosa cambia con il nuovo provvedimento

Dunque, con il nuovo provvedimento cambia l’intero procedimento relativo a un’adeguata voltura, la quale risulterà più semplice e conveniente per il nuovo cliente finale.

In particolare:

  • Attualmente e fino al 30 giugno 2021: ogni nuovo utente dovrà presentare regolare richiesta di voltura esclusivamente al gestore con cui il vecchio intestatario aveva un contratto in essere. In questo contesto, il cambio fornitore sarà possibile solamente in un secondo momento. Inoltre, in questo caso la tempistica relativa al completamento della procedura si aggira fra un mese e mezzo e due mesi.
  • A partire dal 1° luglio 2021: il nuovo proprietario o inquilino dell’immobile potrà, fin dall’inizio, richiedere la voltura e il cambio fornitore in un unico momento. In questo modo, sarà da subito possibile ricevere la propria fornitura luce e gas dal gestore che si preferisce. In più, si ridurrà anche il tempo di conclusione processo che consisterà in 6 giorni lavorativi.

Morosità del cliente precedente

La nuova ordinanza dell’ARERA si occupa anche del caso in cui il cliente precedente risulti moroso per il mancato pagamento dell’ultima bolletta.

In questo caso, nel nuovo documento l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente sottolinea il fatto che i debiti del precedente proprietario dell’immobile non possono essere attribuiti al nuovo intestatario.

Inoltre, nel fascicolo viene posto in evidenza anche il fatto che il gestore potrebbe valutare anche di non accettare la richiesta di voltura da parte del nuovo proprietario.

In questo caso, è possibile inoltrare la domanda di voltura semplicemente a un altro fornitore ma soltanto dopo che l’attuale compagnia abbia dato adeguata comunicazione al portale del distributore del proprio rifiuto alla variazione del soggetto intestatario sul contratto.

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I costi della voltura

Per richiedere una voltura, attualmente, è necessario entrare in contatto con gestore con il quale il precedente proprietario aveva all’attivo un contratto.

Per fare questo, occorrono tutte le informazioni della fornitura.

A tal proposito, sarà sufficiente entrare in possesso di una vecchia bolletta del precedente intestatario per visionare tutti i dati indispensabili all’inoltro della domanda di voltura.

In più, la voltura è totalmente onere del nuovo cliente finale il quale inizierà a pagare le proprie fatture a partire dalla data in cui sarà resa ufficialmente valida la voltura.

Generalmente, per raggiungere tale stato, occorre un tempo fra i due e i quattro giorni lavorativi a partire dal giorno in cui è partita la richiesta.

Quanto costa una voltura

Inoltre, occorre dire che il processo di voltura è soggetto a pagamento.

In tal senso, il costo varia a seconda che si tratti di utenze appartenenti al libero mercato oppure di quelle relative al mercato di maggior tutela, in cui l’utente deve indirizzare la richiesta direttamente al Servizio Elettrico Nazionale:

  • Costo voltura libero mercato: in questo primo caso, la spesa prevista per l’espletamento dell’intera pratica è pari a 25,51 € (Iva esclusa) per quanto riguarda la parte amministrativa legata al fornitore locale. In più, è possibile pagare un contributo aggiuntivo più Iva per tutta l’esecuzione commerciale e, più raramente, altri 16,00 € per quanto concerne la marca da bollo.
  • Prezzo voltura mercato tutelato: nel caso di voltura all’interno del mercato di maggior tutela, il prezzo previsto è di 25,51 € escluso di Iva più una quota fissa pari a 23,00 € più Iva, oltre i 16,00 € previsti per l’imposta di bollo.

Inoltre, bisogna sottolineare che queste spese tendono ad aumentare nel caso l’utente scelga il pagamento mediante classico bollettino postale.

In questo caso, il gestore può richiedere una quota di garanzia che varia in relazione ai chilowatt della luce e ai consumi del gas.

Voltura dell’acqua

Per quanto concerne la voltura acqua, bisogna precisare che tale mercato non è ancora stato sottoposto al medesimo processo di liberalizzazione che vede protagonisti l’energia elettrica e il metano.

Pertanto, in ogni comune nazionale sarà presente una sola compagnia adibita alla gestione del servizio idrico.

Invece, per quanto concerne le informazioni da trasmettere alla suddetta società, ogni utente dovrà provvedere a comunicare:

  • Nome, cognome e codice fiscale della nuova persona intestataria
  • Il numero di telefono e l’indirizzo mail del soggetto a cui sarà addebitata la fattura
  • L’indirizzo dell’abitazione in cui verrà distribuito il servizio
  • Il numero univoco che identifica la fornitura dell’acqua oppure il codice cliente
  • La lettura del contatore dell’acqua.

Anche in questo caso, la pratica di voltura acqua richiede un pagamento che ammonta a 27,28 € (Iva esclusa), più circa 40,00 € nell’eventualità in cui l’utente non dia adeguata comunicazione al gestore dell’autolettura e si renda necessaria fare la lettura del contatore dell’acqua.

Infine, per avere tutte le indicazioni sulla nuova ordinanza dell’ARERA in materia di voltura con cambio fornitore e ogni altra informazione al riguardo, ti consigliamo di consultare le notizie qui riportate.

Se vuoi approfondire l’argomento della voltura ti presentiamo alcune guide che potrebbero aiutarti:

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Aggiornato su 5 Ott, 2021

redaction La redazione di Prontobolletta
Redactor

Carolina

Redattrice

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