Qual è il consumo degli elettrodomestici in standby? È possibile risparmiare?

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Difatti, occorre ricordare che lasciare in modalità standby gli elettrodomestici all’interno della propria abitazione, comporta un consumo e uno spreco che può essere facilmente evitato. Seppure piccole e a prima vista innocue, le famose spie rosse o verdi accese, contribuiscono all’incremento dei costi in bolletta e allo spreco ingiustificato talvolta molto oneroso.

Per questa ragione, basterebbe attuare dei comportamenti consapevoli per ridurre le fatture ingenti dell’energia consumata. Spegnere l’interruttore della ciabatta quando non si utilizzano gli strumenti ad essa collegati, spostare su “off” il bottone della televisione quando si va in vacanza o ricordarsi di estrarre la spina del microonde quando non in funzione, sono solo alcuni di quei sani comportamenti che riducono gli sprechi ingiustificati.

In questo articolo, oltre a trovare tutti i chiarimenti su quanto costi cara la luce dello standby, ottieni tutte le informazioni su:

  1. Come è possibile risparmiare energia con gli elettrodomestici in standby?
  2. Quanto consumano in media gli elettrodomestici in standby?
  3. Qual è l’impatto del consumo degli elettrodomestici in standby in bolletta?

Come è possibile risparmiare energia con gli elettrodomestici in standby?

In realtà, se si lascia in sospeso un elettrodomestico – come un deumidificatore d’aria – per pochi minuti, ovviamente ciò non costituirà un aumento così significativo a livello economico nella bolletta di fine mese. Dunque, invece di spegnere l’oggetto, lasciarlo per una manciata di secondi o di minuti in “pausa”, non mina il costo globale dell’energia elettrica. Tuttavia, occorre tenere a mente alcuni consigli che permettono di tagliare questo spreco a vantaggio anche del portafogli. Tra i più importanti ci sono:

  • eliminare tutte le spie sugli oggetti casalinghi: queste lucine all’apparenza innocue possono contribuire all’innalzamento delle bollette;
  • spegnere l’oggetto se non utilizzato: un piccolo accorgimento in più può costare molto meno. Ricordarsi di spegnere i propri elettrodomestici, così come anche i grandi impianti domestici come il piano a induzione, comporta un vantaggio non solo economico ma anche ambientale;
  • spegnere le ciabatte d’alimentazione o staccare le spine: quando i led non possono essere disattivati, e dunque sono previsti di default, è bene interrompere la fornitura di energia allorquando essi non vengono utilizzati;
  • dotarsi di timer smart: i più innovativi, infatti, oltre che spegnere il televisore quando ancora acceso all’ora preselezionata, consentono anche di interrompere automaticamente il collegamento con la rete ed evitare la continua fornitura energetica solo per alimentare il piccolo lumino dello standby;
  • evitare di lasciare i caricabatterie attaccati alla presa: anche quando il cellulare non è in carica, tenere connessi i caricatori alla spina nel muro contribuisce al consumo e allo spreco di corrente.
  • comprare un elettrodomestico di classe energetica migliore

Info

Mantenere dei comportamenti sani e inclini alla convenienza, significa evitare – laddove possibile – di lasciare gli elettrodomestici con la modalità della sospensione, a meno che non si tratti di lassi di tempo estremamente brevi e saltuari. Il segreto del risparmio, allora, è staccare la spina.

Quanto consumano in media gli elettrodomestici in standby?

Ignoranza, disattenzione, dimenticanza: qualsiasi sia la motivazione, lasciare accesa la luce dello standby della lavastoviglie o della lavatrice comporta un spreco che, numeri alla mano, può far sorprendere. Per non parlare dell’effetto negativo che l’uso ingiustificato di corrente energetica comporta sull’ambiente circostante. Le cifre più accreditate, nello studio di quanto consumano in media gli elettrodomestici in standby, descrivono un aumento pari a 15 euro al mese delle fatture a causa del mancato spegnimento degli oggetti elettronici.

In genere, le persone che commettono l’errore di pensare che tale modalità sia vantaggiosa, lo fanno perché convinte che lo standby riduca i consumi a discapito invece del mantenimento dello strumento acceso.

Tuttavia, esso determina solamente una leggera riduzione rispetto all’accensione dell’oggetto, contribuendo al contrario all’incremento della fattura mensile. Questi aumenti senza giustificazione sono dovuti anche al fatto che, purtroppo, molti degli elettrodomestici più utilizzati, come l’asciugatrice o le televisioni, non vengono realizzati con la possibilità di eliminare le luci dello standby automaticamente, senza bisogno di svolgere complessi passaggi talvolta persino irrealizzabili.

Secondo alcune stime realizzate sull’analisi dei consumi annui di un campione di utenti, alcune compagnie energetiche hanno determinato che il costo degli elettrodomestici lasciati in standby o sempre accesi è pari a 600 kWh all’anno, dunque un 25% dei consumi totali. Una cifra ingente se letta in termini percentuali che può far riflettere sull’entità di questa tendenza.

Inoltre, nell’ambito di tale ricerca è emerso che, all’interno del 25% dei consumi determinati dagli oggetti messi in “sospeso”, il 4% è realizzato dal modem o dal router del Wi-Fi, che resta costantemente acceso, mentre per un televisore utilizzato circa tre ore al giorno e lasciato in standby per le altre 21 restanti, si consuma – in quest’ultima circostanza – il 40% dell’energia necessaria al suo effettivo funzionamento.

Qual è l’impatto del consumo degli elettrodomestici in standby in bolletta?

Dunque, appare ormai chiaro che i dispositivi lasciati in pausa continuano a produrre consumi anche se – apparentemente – sembrano spenti. Questo accade per la maggior parte di loro: da quelli più piccoli come un ventilatore fino a quelli più grandi come una stufa a pellet, il consiglio resta quello di eleminare qualsiasi luce superflua o, quando possibile, procedere allo spegnimento. Assodato ciò, è allora evidente che l’importo in bolletta tenda a lievitare con l’uso ingente di tale modalità.

Se si adottano tutte le accortezze per evitare questa condizione, si stima che si riesca a risparmiare quasi 100 euro ogni anno. Per la precisione, chi spegne gli elettrodomestici al posto di lasciarli in standby, risparmia fino a 90 euro annuali. Ciò corrisponde a un taglio del 16% sulla bolletta e sui consumi mensili. Tale convenienza, poi aumenta all’accrescersi del nucleo familiare. Ovviamente, varia anche in base ad alcune determinanti come la grandezza dell’immobile e la potenza impiegata.

Per ottenere ulteriori informazioni sulle componenti energetiche e i consigli per risparmiare in bolletta, ti consigliamo di visitare questa pagina.

Se invece vuoi vedere le altre nostre guide per i singoli elettrodomestici non perderti le seguenti!

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Aggiornato su 31 Mag, 2024

redaction La redazione di Prontobolletta
Redactor

Matteo Bono

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