Come riconoscere il proprio contatore nel condominio

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Sommario Riconoscere il proprio contatore i un condominio con un’elevata presenza di contatori può non essere sempre semplice. In questa guida potrai ottenere informazioni utili relative ai contatori, alla posizione degli stessi nei condomini, la funzione dell’amministratore condominiale. Scopri di più!

Quando si vive in un condominio è possibile ritrovarsi come pesci fuor d’acqua per quanto riguarda i contatori o le forniture in generale. A volte, negli antri più oscuri dei condomini si possono trovare schiere di contatori tutti identici facilitando così la confusione. La soluzione più pratica a tale problema, è quella di riconoscere il proprio contatore tramite il numero matricola o il numero contatore stampato direttamente sopra ad esso, facendo attenzione però a non confondersi con altri dati scritti. Tale numero deve corrispondere a quello presente nell’intestazione della propria bolletta.

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Come sono fatti i contatori?

Essendo ormai obsoleti, l’ARERA ha predisposto la sostituzione di tutti i contatori tradizionali sostituendoli con nuove tipologie all’avanguardia come quelli elettronici. Tuttavia non esiste un’unica tipologia di contatore. Infatti a seconda della fornitura possiamo trovare dei contatori elettronici, monorari, triorari e sempre più raramente quelli tradizionali.

Per i contatori del gas possiamo trovare quelli:

  • di tipo elettronico: composto da un display digitale consultabile direttamente tramite un pulsante posizionato su di esso, che fornisce ogni informazione necessaria sulla fornitura. Come ad esempio il codice PDR e la portata massima;
  • di tipo tradizionale: con un display analogico che riporta solo i consumi da inoltrare periodicamente al fornitore da parte di un tecnico specializzato o dal cliente stesso nel caso debba effettuare l’autolettura secondo il suo contratto.

Mentre per i contatori della luce, possiamo trovare più tipologie diverse come:

  • contatore elettronico: grazie al suo display digitale è possibile reperire ogni informazione utile ed esegue l’autolettura automaticamente riportandola all’ente fornitore;
  • contatore monorario: è sempre un contatore elettronico, con la differenza che non è in grado di distinguere le varie fasce orarie ed è utilizzato solo in caso di contratti con consumo fisso;
  • contatore triorario: è un contatore elettronico in grado di distinguere i valori nelle tre fasce orarie della giornata (F1, F2, F3), mostrando valori più dettagliati per le letture;
  • contatore tradizionale: ormai sempre meno diffusi essendo obsoleti, dove venivano mostrati solo i dati necessari per effettuare la lettura in maniera poco dettagliata.

La sostituzione verrà predisposta dall’ente fornitore in maniera totalmente gratuita, accordandosi su data e ora per la visita di un tecnico specializzato dotato di tesserino di riconoscimento per evitare truffe. Invece, se verrà richiesta la sostituzione del contatore da parte del cliente, tale prestazione non sarà gratuita ma verrà addebitata nella prima fattura utile.

Chi installa i contatori?

Ogni opera di installazione o manutenzione di un contatore è effettuata dal distributore. Infatti quest’ultimo gestisce ogni aspetto del contatore essendone il proprietario. Mentre il fornitore si occupa solamente delle richieste di lavorazione su di essi come subentri, volture o cambi forniture. Quindi conoscere le differenze tra distributore e fornitore può tornare utile per decidere chi contattare in determinati casi, e possono essere riassunte qui:

Fornitore Distributore
·         Si occupa della vendita al cliente finale ·         Trasporta l’energia o gas attraverso le reti di distribuzione
·         Si occupa del subentro, voltura e cambio fornitura ·         È proprietario dei contatori e si occupa della loro lettura e manutenzione
·         Gestione di tutte le relazioni con i clienti finali ·         Interviene in caso di guasti al contatore e per effettuare allacci
·         Si occupa della fatturazione del cliente ·         Comunica i consumi rilevati della lettura al fornitore
·         Il cliente può scegliere il fornitore ·         Il cliente non può scegliere il distributore siccome viene scelto dallo stato

Può essere effettuato il cambio di contatore?

Quando un cliente vuole cambiare il proprio contatore, deve contattare il proprio fornitore effettuando una richiesta che verrà successivamente inoltrata al distributore. Quest’ultimo prenderà a carico la richiesta inviando dei tecnici ad effettuare il sopralluogo dell’abitazione per poi permettere l’inizio dei lavori di sostituzione. Nella richiesta da presentare al fornitore occorre inserire i seguenti dati:

  1. dati anagrafici;
  2. il proprio ruolo dell’abitazione (in qualità di proprietario, amministratore del condominio, rappresentante legale della ditta o altro);
  3. il proprio codice cliente;
  4. il codice POD o PDR;
  5. una fotocopia della documentazione d’identità;
  6. il pagamento per iniziare la prestazione di circa 100€ più IVA (22%).

Il pagamento per poter avviare la prestazione cambia in base allo spostamento che si effettua del contatore. Se si sposta entro 10m, il costo rientra nel pagamento iniziale, mentre se la distanza è superiore, esso verrà calcolato in base alla distanza.

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Info

Dove posso trovare il mio contatore?

Per riconoscere il proprio contatore, occorre prima di tutto sapere dove sono collocati solitamente. Infatti, i contatori possono trovarsi in luoghi diversi a seconda della tipologia di abitazione, se si è in un condominio o in una casa privata. Quindi il vano contatore può trovarsi:

all’interno dell’abitazione, solitamente in case private:

  • in un armadietto posto all’ingresso o vicino ad un muro perimetrale;
  • sul balcone;
  • in garage;
  • in cantina.

Mentre all’esterno dell’abitazione, solitamente nei condomini, è posto in zone comuni come:

  • un armadietto sul pianerottolo delle scale;
  • un apposito vano comune del condominio;
  • al confine della proprietà.

Offerte luce-gas per i condomini

contatore nel condominioLe aree comuni del condominio hanno ovviamente bisogno di essere alimentate, a volte solo con energia elettrica, altre volte anche con il gas. Quindi l’amministratore, o la persona delegata in caso di sua assenza, dovrà cercare ed attivare delle offerte luce e gas per il condominio, in modo da avere anche bollette condominiali meno salate. Infatti quest’ultime sono normali bollette con la medesima struttura, soltanto che per legge l’intestatario deve essere il condominio stesso. Nel caso di bolletta luce, la tipologia di fornitura sarà di uso non domestico dove le spese relative alla quota fissa saranno di circa 3 volte maggiore rispetto a quelle ad uso domestico come stabilito dall’ARERA. Per attivare tali offerte luce e gas condominiali, l’amministratore dovrà fornire i seguenti dati nella richiesta:

  • indirizzo dove verrà locata la fornitura;
  • dati generici del condominio;
  • dati del rappresentante legale o amministratore;
  • codice POD o PDR;

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A cosa serve l’amministratore?

L’amministratore, o il delegato, gioca un ruolo fondamentale all’interno del condominio. Infatti è compito suo svolgere funzioni fondamentali come ad esempio:

  • la gestione e amministrazione delle aree comunali come le luci delle scale o dei pianerottoli;
  • effettuare la ricerca sui fornitori più convenienti in base alle necessità e all’utilizzo;
  • effettuare la ricerca degli enti di manutenzione migliori e più convenienti;
  • indire assemblee condominiali per prendere decisioni o apportare modifiche.

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IVA agevolata

Per gli stabili esistono delle tariffe di IVA agevolate che permettono un maggior risparmio sulla bolletta condominiale, soltanto se nel condominio non sono presenti immobili con obbiettivi diversi dall’uso abitativo come per esempio studi medici o uffici privati. Queste tariffe applicano alla bolletta della luce uno sconto sull’IVA, portandola al 10% e non più al 22% com’era di base. L’accisa diventa come qualsiasi utenza BTA (bassa tensione altri usi) diminuendo anche il prezzo dei consumi. Invece per la bolletta gas, si avrà un’IVA del 10% fino a 480mq di consumo annui per ogni appartamento ma per l’accisa non saranno presenti ulteriori agevolazioni.

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Aggiornato su 14 Set, 2021

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