Trasloco affitti brevi e utenze: cosa fare?

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Sommario Stai traslocando in una nuova casa per un affitto di breve periodo? Scopri come gestire al meglio le tue utenze luce e gas

Il trasloco con affitti brevi è una pratica molto diffusa tra le persone che decidono di cambiare spesso domicilio, le quali richiedono quindi di sottoscrivere contratti transitori, cioè che hanno durata breve.

Talvolta anche i proprietari abbracciano questa proposta nonostante vi sia facoltà da parte degli inquilini di poter disdire il contratto in qualsiasi momento, rispettando le tempistiche di preavviso.

Vedremo nel dettaglio le informazioni utili da sapere quando traslochiamo per periodi brevi e le misure da adottare per quanto riguarda le utenze.

Trasloco affitti brevi: il contratto transitorio

Un contratto transitorio è una forma di locazione provvisoria e di durata breve, da stipulare in accordi con il proprietario dell’immobile, a seconda delle esigenze dell’inquilino. Infatti differenti possono essere le necessità di affitto, come ad esempio:

  • un soggiorno temporaneo dovuto a motivi di studio,
  • oppure avere avere impieghi professionali con contratti a tempo determinato.
    Anche i proprietari stessi possono decidere di optare, per primi, per il contratto transitorio per motivazioni personali, come per esempio avere la necessità di dover disporre in tempi brevi nuovamente dell’abitazione per se stessi, oppure per cederla ai famigliari o semplicemente ristrutturarla o anche venderla.

Per entrambe le parti, questi fattori personali vanno scritti nero su bianco sul contratto di locazione e devono essere dimostrabili, allegando, qualora fosse richiesto, documentazioni che ne comprovino le necessità.

Il periodo di tempo concordato può partire da un mese e arrivare a 18 mesi

All’avvicinarsi della scadenza contrattuale, solitamente un mese prima, sia il locatore che l’inquilino dovranno inviare una raccomandata, confermando le esigenze contrattuali sottoscritte precedentemente. Successivamente ci sarà un confronto tra le parti per discutere di un rinnovo o rescindere, in via definitiva, il contratto di locazione.

Trasloco affitti brevi: utenze

Quando si decide di firmare un contratto transitorio, mantenere i dati anagrafici del proprietario dell’immobile sulle utenze è la soluzione più ragionevole in termini pratici ed elimina, di fatto procedure, burocratiche che potrebbero prolungarsi in tempi lunghi.

Nel caso in cui il proprietario non fosse d’accordo nel mantenere le bollette a lui intestate, si renderà necessaria una voltura.

In pratica, il nuovo intestatario dovrà contattare il fornitore e allegargli la seguente documentazione:

  • Dati anagrafici del precedente intestatario
  • i Dati anagrafici del nuovo intestatario
  • Dati relativi alle utenze: POD per luce e PDR per gas
  • Indirizzo di fornitura
  • Lettura del contatore
  • RID bancario per l’addebito su conto corrente
  • Indirizzo email per la bolletta web

Ricordiamo che ogni azienda che fornisce energia a uso domestico, possiede un numero verde che dà la possibilità di mettersi in contatto con un operatore, per guidarci passo dopo passo ad effettuare una voltura in maniera corretta.

Scopri il numero da chiamare se traslochi dall’estero, e tanti altri consigli.

Cosa è la voltura

La voltura è l’operazione che consente di cambiare l’intestatario del contratto, ossia il titolare dell’utenza energetica, senza interrompere l’erogazione dell’energia di gas/luce e senza cambiare fornitore.

Una volta scelto il canale di comunicazione con il fornitore, si procede a disporre dei seguenti documenti:

  • Codice POD per la luce o PDR per il gas, che troviamo entrambi in bolletta
  • Documento di identità, relativo al nuovo intestatario
  • Una lettura aggiornata del contatore e l’uso del gas tra cottura, acqua calda o riscaldamento

I tempi necessari per espletare la procedura variano da fornitore a fornitore, ma solitamente parliamo di quattro giorni lavorativi, massimo una settimana e anche i costi non hanno importi uguali, perché tutelati dal libero mercato. Quasi tutti i provider però presentano contributi fissi di spese amministrative che possono aggirarsi intorno ai 30,00 €.

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Info

Contratto di affitto breve con utenze comprese

Il contratto di affitto con utenze comprese, ha lo scopo di semplificare le procedure burocratiche legate agli affitti e provvedere con un unico canone a tutti i pagamenti da effettuare. E’ una soluzione spesso condivisa tra il proprietario e il suo inquilino, quando si stipulano contratti transitori.

Le spese di riferimento da pagare in un unico blocco sono:

  1. Canone affitto
  2. spese condominiali
  3. utenze luce, gas, acqua
  4. manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti e degli elettrodomestici
  5. tasse/imposte sulla casa (es. IMU-TASI-TARI)
  6. connessione internet Wi-Fi

Un aspetto negativo della formula “tutto compreso” può riguardare la tipologia contrattuale delle bollette: se sono a carico del proprietario, vengono classificate come “domestico non residente” e l’inquilino dovrà pagare una quota fissa maggiore prevista per questo tipo di distinzione, anche se è l’inquilino stesso ad essere residente nell’immobile.

Trasloco affitti brevi: differenze utenze nuova casa e vecchia casa

Se nell’immobile subentra un’altra persona, la voltura per i nuovi contratti di fornitura dell’energia spetta al nuovo inquilino, mentre se l’immobile rimane vuoto, è compito del proprietario disattivare i contratti e, di conseguenza, chiudere i contatori.

Se invece decidiamo di affittare un’immobile sprovvisto di contatore, dovremo poi procedere a un nuovo allaccio dello stesso, sia per il gas che per l’energia elettrica, richiedendo al distributore di energia la prima attivazione. Le procedure burocratiche che precedono questa domanda vanno dai 15 ai 60 giorni, mentre l’effettiva realizzazione può protrarsi nel tempo fino a quattro mesi.

Viceversa, se l’immobile è provvisto del contatore ma non è attivo, perché chiuso dal precedente inquilino, occorrerà richiedere semplicemente la nuova attivazione del contatore.

Scopri di più

Cosa è l’allaccio

L’allaccio o “allacciamento”, è quell’operazione che collega un’abitazione alla sua rete di distribuzione locale del gas effettuata mediante la posa dei tubi e del contatore.
La procedura di un allaccio, viene realizzata esclusivamente dalla società di distribuzione, che si impegna a verificare che l’impianto del gas sia realizzato a norma e rispetti gli standard di sicurezza imposti dalla legge.

Un allaccio viene richiesto quando:

  • il contatore non è presente
  • il contatore è presente ma è chiuso e cioè che non eroga l’energia desiderata

Per cui, nel caso venga installato un nuovo contatore, si verrà muniti di un nuovo codice POD o PDR, a seconda dei casi, che identificherà in modo univoco la nostra utenza.

Attiva il contatore nella tua nuova casa grazie al nostro servizio. Siamo Papernest e già 560.000 persone in Europa si affidano a noi!

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Perchè disattivare le utenze

Per traslocare in maniera corretta è bene ricordarsi di disattivare le utenze in essere per non rischiare di continuare a pagare bollette di forniture di cui non usufruiamo più.

Prima di poter disdire i contratti di luce e gas, bisogna precisare l’effettiva data in cui vogliamo disattivare le utenze. Dopodiché occorrerà munirsi:

  • del codice fiscale e della carta d’identità dell’intestatario del contratto
  • del codice cliente presente sulla bolletta
  • codice POD per la luce
  • del codice PDR per il gas
  • dell’autolettura del contatore
  • del recapito della fattura di conguaglio finale

Raccolti i documenti necessari, si presenterà la richiesta al proprio fornitore scegliendo i canali di contatto predefiniti, con un preavviso di almeno trenta giorni.

Successivamente il provider avrà tempo cinque giorni per chiudere il contratto e confermarlo al suo cliente tramite una comunicazione. Qualora la tempistica della disdetta non venisse rispettata, il cliente avrà il diritto di poter richiedere rimborsi, previsti a seconda dei giorni di ritardo, da 35,00 € fino a 105,00 €. Scopri inoltre gli altri costi da sostenere nel trasloco.

E’ bene sapere che per il cliente, richiedere una disdetta, anche in caso di trasloco per affitti brevi, comporta diversi costi, a seconda dell’azienda fornitrice, ma generalmente il prezzo si aggira tra i 20,00 e i 30,00 €.

Per qualsiasi dubbio o chiarimento vi rimandiamo al sito di ARERA con le sue faq sulla disdetta e modalità di recesso.

Da parte nostra invece vi invitiamo a leggere i nostri articoli su come organizzare un trasloco perfetto e i consigli pratici per attivare nuove utenze di luce e gas.

Scopri anche come chiudere un contratto di affitto in breve tempo.

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Aggiornato il 14 Set, 2021

redaction La redazione di Prontobolletta
Redactor

Paolo A.

Redattore Energia e Project Manager SEO

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