Cos’è la prova tenuta dell’impianto gas?

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Sommario Quando attivi una nuova utenza per il gas c’è una procedura da seguire che è spesso sconosciuta ai più. Scopri come eseguire la prova di tenuta dell’impianto del gas.

La prova tenuta impianto gas è una verifica obbligatoria che va eseguita su tutti i nuovi impianti gas o su quelli che subiscono una modifica. Si tratta di una prova che andrà eseguita prima della messa in servizio dell’impianto, così da verificare l’esistenza di possibili perdite di gas.

Ovviamente per eseguire la prova di tenuta dell’impianto gas, bisognerà seguire una normativa specifica che prevede, ad esempio, che in caso di tubazioni non a vista la prova andrà eseguita prima della loro copertura. Questa prova serve a tutti gli impianti domestici in cui gli apparecchi installati hanno una singola portata termica inferiore ai 35 kW. Ad esempio la prova tenuta impianto gas è ritenuta necessaria per la prima attivazione della fornitura.

Come si fa la prova di tenuta dell’impianto gas

La presa di pressione

Pochi lo sanno ma tutti gli impianti gas domestici per legge devono avere una presa di pressione posta dopo il rubinetto generale e il contatore. A cosa serve questa presa di pressione? Semplice, a misurare la pressione dell’impianto quando si esegue la prova di tenuta.

La prova di tenuta prevede varie fasi che vanno rispettate in modo molto preciso. Vediamo quali sono:

  1. Mettere dei tappi, a garanzia della tenuta, a valle di ogni rubinetto degli apparecchi e a monte del rubinetto del contatore
  2. Immettere nell’impianto tramite la presa di pressione dell’aria o del gas inerte per raggiungere una pressione compresa tra 100 e 150 mbar
  3. Attendere 10-15 minuti che la pressione di stabilizzi ed eseguire la prima lettura con nanometro ad acqua
  4. Dopo 10-15 minuti dalla prima lettura si eseguirà una seconda lettura per verificare se ci siano state eventuali cadute di pressione
  5. In caso di perdite bisognerà eliminarle e sostituire i componenti difettosi per poi ripetere la prova di tenuta

Solo quando non si verificano cadute di pressione la prova di tenuta dell’impianto gas avrà avuto un esito positivo. Questa prova andrà eseguita dall’installatore, che dovrà anche compilare l’apposito modulo A/12 da lasciare al cliente. In questo modulo l’installatore dovrà dichiarare l’esito positivo della prova, ma in alcuni casi anche il tecnico di distributore potrebbe ripetere la prova di tenuta dell’impianto gas al momento dell’attivazione del contatore gas.

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In quali situazioni è necessaria la prova di tenuta dell’impianto gas

Ma quando si rende necessario eseguire la prova di tenuta dell’impianto gas? In alcune situazioni ben precise, come ad esempio la prima attivazione della fornitura gas, ma non solo.

Vediamo rapidamente quando bisognerà per forza eseguire la prova di tenuta:

  1. Riattivazione a seguito di sospensione su disposizione delle Autorità competenti
  2. In caso di riattivazione della fornitura chiusa su richiesta del cliente
  3. Riattivazione della fornitura sospesa per esigenze del Distributore
  4. Riattivazione della fornitura sospesa in seguito alla sospensione per morosità
Ricordiamo che la prova di tenuta impianto gas è una verifica che andrà effettuata per constatare l’assenza di dispersioni di gas e dovrà essere realizzata obbligatoriamente quando si realizzano dei nuovi impianti gas oppure in caso di rifacimenti parziali, di manutenzione straordinaria o di sostituzione degli apparecchi.

E’ importante che la verifica di tenuta vada sempre effettuata prima della messa in servizio dell’impianto gas. La verifica della tenuta in casi di rifacimenti parziali e di interventi di manutenzione straordinaria prevede l’applicazione del metodo o indiretto (norma UNI 11137).

Il metodo indiretto e diretto per la prova di tenuta impianto gas

Il cosiddetto metodo preliminare indiretto per la prova tenuta impianto gas, permette di capire lo stato dell’impianto mediante la lettura di una variazione di pressione, senza la necessità di dover convertire, con calcoli appositi, il valore della perdita di pressione in volume disperso.

Bisognerà comunque riportare il valore di perdita di pressione riscontrato durante la prova, al valore che si avrebbe in condizioni di riferimento. Questo metodo potrà essere utilizzato solamente con impianti gas con un volume interno di non più di 18 dm3. Il calcolo del volume della tubazione con questo metodo si fa stimando la lunghezza di ogni singolo tratto. Bisognerà calcolare il volume di ogni tratto e poi sommare il volume dei singoli tratti. Dopo circa 15 minuti si dovranno eseguire due letture di pressione in un minuto per gas naturale e in due minuti e mezzo per il GPL. Qualora il valore di perdita fosse minore a 100 Pa, allora la verifica preliminare avrà avuto un esito positivo.

Il metodo diretto invece si potrà utilizzare solo in presenza degli strumenti adatti a misurare la portata di gas delle eventuali perdite nelle tubazioni. Si potrà eseguire questa prova solo con il gas nell’impianto e nel rispetto delle istruzioni dei fabbricanti di strumenti di misura.

Dopo la prova di tenuta dell’impianto a gas, il consiglio è quello di scegliere le giuste offerte tra mercato libero e mercato tutelato (tariffe Arera). Il modo migliore è quello di confrontare le diverse tariffe gas così da scegliere le più vantaggiose per le proprie specifiche esigenze.

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Redactor

Scritto da paoloa

Aggiornato su 11 Giu, 2021

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