Ecco come fare il controllo delle buste paga!

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Continua a leggere il nostro articolo per sapere:

  1. dove controllare la propria busta paga
  2. in che modo viene eseguito il controllo
  3. quali sono i tempi ed i costi per il controllo buste paga

Dove controllare la propria Busta Paga

Come detto precedentemente, comprendere le informazioni sulla tua busta paga è fondamentale per gestire i tuoi soldi, ma poche persone le controllano regolarmente. Infatti, si tratta di un documento molto importante nel rapporto tra dipendente e datore di lavoro, per la verifica del giusto inquadramento e della corretta retribuzione.

Prima di capire dove controllare la tua busta paga, ecco le informazioni che puoi trovare al suo interno:

  • ammontare effettivo della retribuzione
  • numero di ore, ferie e permessi maturati
  • importo contributi previdenziali versati dal datore di lavoro


Ma perché si fa il controllo delle buste paga? Innanzitutto per verificare che non ci siano irregolarità. Secondariamente, si esamina la busta paga per evitare che simili errori possano presentarsi in futuro. Ecco quali possono essere le irregolarità all’interno del cedolino segnalate dai lavoratori:

  • il livello. Spesso i lavoratori vengono inquadrati in un livello contrattuale differente rispetto quello che corrisponde alle reali mansioni svolte
  • gli orari di lavoro rendicontati in busta
  • gli straordinari
  • i riposi settimanali
  • il calcolo errato di ferie e permessi

Ma adesso entriamo nel dettaglio di dove trovare la propria busta paga. Per legge, i datori di lavoro sono obbligati a condividere la copia cartacea della busta paga direttamente con i propri dipendenti. Tuttavia, possono essere inviate anche tramite copia digitale a discrezione del datore di lavoro. In questi punti sono elencate le modalità più usate per ricevere la busta paga in formato digitale:

  1. PEC posta elettronica certificata: è la scelta più utilizzata dai datori di lavoro che decidono di recapitare la busta paga ai propri dipendenti tramite PEC o tramite l’email del consulente del lavoro che collabora con l’azienda per cui lavori;
  2. Posta elettronica ordinaria: se formalmente indicata come mezzo di contatto, il lavoratore può ricevere la busta paga per mezzo di email ordinaria;
  3. Portale aziendale: in questo caso il datore di lavoro può optare per un portale web dedicato, presente sul sito aziendale o su piattaforme esterne, all’interno del quale i lavoratori dipendenti possono visualizzare la propria busta paga;
  4. portale NoiPa: si tratta della piattaforma gestita dal Ministero di Economia e Finanze (MEF), attiva dal mese di settembre 2019, attraverso la quale i dipendenti statali possono accedere ai propri cedolini.


Ad ogni modo, sul portale dell’INPS, ogni dipendente può controllare la propria busta paga, effettuando il login di autenticazione. Questo può avvenire tramite PIN, SPID, CIE o CNS. Una volta all’interno della propria Area Personale, gli utenti possono trovare l’elenco delle buste paga ordinate per periodo di stipendio e visualizzare la propria posizione annuale da lavoro dipendente. Qui, potrai visualizzare tante diverse informazioni, come:

  • livello di contribuzione
  • le settimane e le giornate retribuite
  • tipologia di contratto
  • dettaglio mesi


Inoltre, sempre sul sito dell’INPS puoi fare richiesta per la dichiarazione ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) e per presentare il modello RED (Dichiarazione della situazione Reddituale). Si tratta di due documenti importanti per ottenere sussidi economici, per cui ti raccomandiamo la lettura delle nostre guide su questi argomenti. Invece, se hai difficoltà nell’elaborazione delle pratiche sopracitate, ti suggeriamo di recarti presso gli uffici del CAF (Centro di Assistenza Fiscale).

In che modo viene eseguito il controllo?

Come detto inizialmente, la busta paga è il principale documento a cui riferirsi per comprendere i termini e le modalità di svolgimento del rapporto di lavoro. La sua verifica, consiste nel chiarire se il tuo ruolo da dipendente è inquadrato in maniera regolare e retribuita sulla base delle indicazioni contrattuali.

Ma come avviene il controllo?  Attraverso una lettura approfondita e dettagliata della busta paga, controllando ogni voce che la compone. Per esempio: retribuzione ordinaria, ferie, permessi, malattia, congedi parentali e straordinari.

Per eseguire il controllo buste paga ti verranno richiesti dei documenti necessari per l’elaborazione della pratica. Ecco quali sono:

  • contratto di assunzione ed eventuali lettere di modifica contrattuale
  • cedolini paga dell’anno da esaminare
  • ore lavorate nell’anno di riferimento
  • carichi familiari e/o assegni familiari
  • eventuale Mod. CU dell’anno oggetto di verifica


Come vedremo più avanti, potrai effettuare il controllo della busta paga in diversi uffici, tra cui il CAF. Tuttavia, per evitare le lunghe code di attesa, il controllo buste paga può essere effettuato tramite la piattaforma CAF online,

la prima piattaforma digitale di assistenza fiscale telematica. Ecco la procedura per controllare la busta paga collegandoti alla piattaforma web del CAF:

  • acquista il servizioControllo Buste Paga
  • ti verrà inviata una email contenente il “Download Link
  • clicca sul link e scarica la lista dei documenti necessari per l’elaborazione della pratica
  • carica tutti i documenti sulla piattaforma CAF online, seguendo le istruzioni interattive presenti all’interno della lista dei documenti che hai ricevuto
  • una volta presa in carico la tua richiesta, riceverai una email di conferma per la messa in lavorazione della tua pratica.


Ad ogni modo, all’interno della piattaforma web del CAF potrai ottenere supporto per presentare la NASpI online, acronimo di Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego. Si tratta di un sostegno economico mensile di disoccupazione erogata dall’INPS. Per conoscere come presentare questa domanda, ti suggeriamo di leggere la nostra guida dedicata.

Allo stesso modo o recandoti di persona presso un ufficio CAF, puoi farti aiutare per elaborare la pratica per la richiesta di un’ulteriore beneficio economico messo a disposizione dello Stato, quello dell’Assegno Unico.

Di seguito invece, troverai gli uffici presso cui recarti per effettuare il controllo del tuo cedolino.

Presso quali uffici recarsi?

Come detto in precedenza, il servizio di controllo buste paga consiste nella verifica di tutti i profili, come: rinnovi contrattuali, tredicesima, ferie e permessi, scatti di anzianità.

Quindi, se pensi che non ti sia stato riconosciuto quanto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro, puoi recarti presso uno dei seguenti uffici per effettuare il controllo della busta paga:

  1. CAF e sindacati
  2. Studi di commercialista
  3. Consulenti del lavoro

Quali sono le tempistiche e le tariffe per il controllo delle Buste Paga?

Dopo aver visto come effettuare il controllo della busta paga, capiamo insieme quali sono le tempistiche ed i costi per l’elaborazione della pratica.

In linea generale, sia che tu ti rechi presso un ufficio CAF, vertenze sindacati, studi di commercialista o dal consulente del lavoro, il tempo massimo per l’elaborazione della richiesta è di 5 giorni lavorativi.

Invece, per quanto riguarda i costi, questi possono essere diversi a seconda della struttura alla quale ti rivolgi.

Per avere maggiori informazioni e approfondire questo argomento, ti suggeriamo di visitare il sito ufficiale dell’INPS a questa pagina.

Aggiornato su 31 Mag, 2024

redaction La redazione di Prontobolletta
Redactor

Giada Ravalli