Numero matricola contatore luce: cos’è?

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Sommario In questo articolo verrà approfondito il tema della del numero di matricola nel contatore luce. In particolare, potrai comprendere la differenza fra il numero di matricola della luce e il codice POD, approfondire la sua funzione e dove poterlo trovare.

Il numero di matricola del contatore luce altro non è che un codice numerico specifico, diverso per ogni apparecchio. E’ un numero utile per riuscire a fare la lettura del contatore.

Quando si parla di matricola contatore luce, si fa riferimento quindi a quella serie di numeri, che identifica in modo univoco ogni singolo contatore.

In sostanza quindi un numero di matricola serve unicamente per individuare fisicamente quale sia il contatore ed è un dato che spesso viene confuso con il codice POD, anche per questo è importante fare un minimo di chiarezza.

Sarà comunque il distributore colui che è chiamato ad effettuare un allacciamento di energia elettrica e, quindi, a incaricarsi dell’installazione del contatore, ovvero lo strumento di misurazione dei consumi dell’utente. Da non confondere quindi il numero matricola contatore luce con gli altri dati che servono ad esempio per comunicare l’autolettura.

La differenza tra il numero di matricola e il codice POD

Quando si parla di codici identificativi relativi all’energia elettrica e al gas, bisogna chiarire che il numero di matricola del contatore è identificativo solo del contatore, mentre i codici PDR e POD sono i codici identificativi rispettivamente dell’utenza gas e dell’utenza luce.

Nello specifico in caso di guasto a un contatore:

  • il distributore dovrà provvedere alla sua sostituzione e nell’installare il nuovo contatore ci sarà anche un diverso numero di matricola
  • al contrario, il codice POD e il codice PDR resteranno esattamente gli stessi di prima, in quanto, faranno riferimento ancora alla stessa utenza

Invece qualora un contatore dovesse essere spostato accadrà l’inverso, ovvero che il numero di matricola resterà lo stesso ma cambieranno il codice POD e il PDR.

Ma dove si trova esattamente il numero di matricola del contatore?

Dove trovare il numero di matricola contatore luce

Trovare il numero di matricola del contatore non è una operazione difficile, ma sarà diversa a seconda che si parli dell’utenza luce o dell’utenza gas.

Ad esempio il numero di matricola del contatore luce si trova sull’apparecchio stesso, all’interno dei dati di targa subito sotto il display. In alcuni casi il numero di matricola del contatore luce potrebbe anche trovarsi sulla bolletta della luce nel riquadro dei dati di fornitura (tensione, potenza ecc.).

In poche parole, il numero di matricola sarà facile da trovare sia nei contatori di vecchia generazione, sia in quelli analogici o digitali abilitati alla telelettura. A seconda della tipologia di contatore, però, le caratteristiche della matricola del contatore possono essere differenti.

In che occasioni può servire il numero di matricola del contatore

A questo punto sarebbe lecito domandarsi a cosa serve il numero di matricola del contatore. Di solito infatti si possono utilizzare anche altri dati per risalire alla fornitura di energia elettrica, come ad esempio l’indirizzo o il codice POD.

Molti fornitori, però, richiedono il numero di matricola del contatore per portare avanti determinate operazioni, come ad esempio il subentro. Per subentro si intende la riattivazione, a proprio nome, di un contatore disattivato dal precedente intestatario, una operazione piuttosto frequente quando si decide di cambiare abitazione.

Quando una casa è rimasta disabitata a lungo ad esempio, potrebbe risultare difficile se non impossibile contattare il vecchio intestatario del contratto per avere il codice POD.

Ecco perché a volte il codice di matricola contatore è l’unico dato per risalire con esattezza all’utenza.

Un altro numero importante da saper trovare è il numero cliente, scopri dove è scritto.

Vediamo ora rapidamente tutte le operazioni per cui servirà avere il codice di matricola del contatore:

  • Cambio fornitore
  • Attivazione della fornitura luce o gas (o subentro)
  • Eseguire la voltura della fornitura luce o gas
  • Sostituire il contatore
  • Spostare il contatore

In che occasioni cambia il codice di matricola del contatore luce

in quali casi cambierà il codice di matricola del contatore?

Il numero di matricola resterà sempre lo stesso, sia per la fornitura luce che per la fornitura gas, quando si cambia il fornitore. Questo perché stipulare un contratto con altro fornitore, e passare magari dal mercato tutelato (tariffe decise dall’Arera) al mercato libero, non prevede operazioni sul contatore.

L’unico modo per cui può variare il numero di matricola del contatore è una operazione di sostituzione del contatore in caso di guasto, oppure, qualora il distributore volesse sostituire contatori di vecchia generazione con contatori digitali di nuova generazione.

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Chi chiamare in caso di guasti al contatore luce

guasti contatorePer tutto quello che riguarda i guasti, o eventuali malfunzionamenti del contatore, non ci si dovrà relazionare con il fornitore luce bensì con il distributore. Il contatore è infatti sempre di proprietà del distributore locale, che sarà il referente in caso di problemi tecnici al contatore.

Sarà anche possibile avvisare il proprio fornitore del guasto al contatore e in questo caso sarà il fornitore a contattare il distributore per fissare un intervento dei tecnici.

Ma in quali casi sarà possibile richiedere la verifica del contatore?

Come verificare il funzionamento del contatore luce

Per quanto i contatori vengano installati tenendo conto di una rigida normativa, può sempre capitare che non funzionino alla perfezione.

In caso di dubbi sul funzionamento del contatore luce, si potrà inoltrare una richiesta per una verifica.

La domanda andrà inviata al fornitore che dovrà poi contattare il distributore per eseguire la verifica. Bisognerà pensarci bene però, perché se l’esito della verifica non riscontrasse la presenza di un guasto, il costo della verifica sarà interamente a carico dell’utente.

Quando avviene la sostituzione del contatore luce

Come già detto la sostituzione del contatore luce è l’unica operazione che prevede il cambio del numero di matricola.

Qualora il proprio contatore fosse interessato dall’obbligo della sostituzione, si riceverà la comunicazione da parte della società di distribuzione con almeno 5 giorni di anticipo.

La sostituzione prevede l’interruzione della fornitura per un periodo di tempo breve che servirà per realizzare il lavoro di sostituzione. Ricordiamo che il cliente non può in alcun caso rifiutare la sostituzione del contatore. Inoltre la sostituzione del contatore è completamente gratuita e il cliente non dovrà corrispondere alcun compenso al tecnico, né mostrare la bolletta relativa alla propria utenza.

La presenza del cliente non sarà necessaria per la sostituzione del contatore luce, salvo che nel caso il contatore si trovi all’interno dell’abitazione.

sostituzione contatoreIn ogni caso i distributori, secondo quanto deciso dall’Arera nel 2008, dovranno provvedere alla sostituzione dei vecchi contatori luce con quelli di nuova generazione elettronici e abilitati alla telelettura. In questo caso specifico, il contatore non sarà più lo stesso e quindi verrà modificato il numero di matricola del contatore luce.

Come richiedere lo spostamento del contatore luce

A differenza della sostituzione, lo spostamento del contatore luce non prevede il cambio del numero di matricola del contatore.

Per richiederlo, però, sarà necessario per forza di cose avere il numero di matricola del contatore.

Ad esempio lo spostamento del contatore potrebbe essere utile qualora si decidesse di ristrutturare casa. In questo caso l’operazione sarebbe di pertinenza del distributore locale, che sarà incaricato di dover gestire la pratica.

Invece quando si ha un contratto di fornitura attivo, bisognerà contattare il proprio fornitore luce che avrà due giorni di tempo per inoltrare la richiesta al distributore locale. Con un contratto di fornitura non attivo, non resterà altra scelta che contattare direttamente il distributore locale.

Indipendentemente dal tipo di contratto, tutte le procedure previste per lo spostamento del contatore sono state regolate dall’Arera e la procedura prevede alcuni dati da parte dell’utente:

  • Codice fiscale, nome, cognome dell’intestatari
  • Dati della fornitura
  • Codice cliente
  • Recapito telefonico
  • Indicazione distanza tra posizione attuale contatore e nuova
  • Matricola del contatore
  • Autorizzazione scritta dell’amministratore

Dopo aver inoltrato la domanda di spostamento contatore al distributore, avverrà il sopralluogo di un tecnico che farà poi avere il suo preventivo al cliente finale.

Per avere informazioni anche sulla lettura del contatore aziendale, visita la pagina dedicata all’argomento!

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Redactor

Scritto da Giulia

Aggiornato su 11 Giu, 2021

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