Deposito cauzionale: cos’è e come recuperarlo

Servizio Gratuito: 4,8/5  su Trustpilot ⭐⭐⭐⭐⭐


Servizio Gratuito: 4,8/5  su Trustpilot ⭐⭐⭐⭐⭐


Sommario È sempre importante conoscere voci di costo di una bolletta e saper leggere e interpretare quest’ultima. In questa pratica guida potrai ricevere informazioni relative al deposito cauzionale, quanto costa, quando deve essere pagato, quando non viene restituito oppure quando non viene richiesto. Leggi di più!

Al momento della stipula di un nuovo contratto per la fornitura di luce e gas, vi sarete sicuramente imbattuti nella voce “deposito cauzionale” (deposito cauzionale gas e deposito cauzionale luce). Questa guida chiarisce di cosa si tratta e inoltre precisa:

  • quando deve essere pagato (e quanto costa)
  • la differenza prevista tra Mercato Libero e Tutelato
  • qual è la procedura per recuperarlo

Iniziamo subito dalla sua definizione.

Deposito cauzionale: cos’è?

Cos’è il deposito cauzionale? Viene così definita la garanzia richiesta dalla maggior parte dei provider al momento della stipula di un nuovo contratto per la fornitura di luce e gas.

Si tratta di una vera e propria caparra che il fornitore richiede al cliente per tutelarsi contro situazioni di morosità. Trattandosi di un deposito, è una somma di denaro che l’utente ha diritto a vedersi restituire una volta che deciderà di recidere il contratto, rispettando ogni aspetto dello stesso.

Chiarito che cos’è, entriamo nel dettaglio di quale spesa aspettarsi e soprattutto a quali condizioni contrattuali è richiesta.

Deposito cauzionale: quanto costa e quando si paga

Quanto costa il deposito cauzionale? Quando deve essere pagato?

Il contributo viene solitamente richiesto in concomitanza con la prima bolletta, quando il pagamento delle fatture viene effettuato tramite bollettino postale. Fornitori come Enel Energia ed Eni (Eni deposito cauzionale, deposito cauzionale Enel) lo addebitano sulla prima bolletta della luce o del gas.

Il contributo non viene invece richiesto se il cliente sceglie il pagamento tramite domiciliazione bancaria. Il pagamento tramite IBAN rappresenta una garanzia in più per il fornitore, che decide quindi di non addebitare il deposito.

Il fornitore può chiedere il deposito per:

  • Un nuovo allaccio
  • La riattivazione di un contatore con un subentro
  • Un cambio di fornitore di energia elettrica o gas (fornitore entrante)
  • Una voltura, e quindi cambio intestatario del contratto

Per la somma di denaro da corrispondere al provider, l’ARERA fa un importante distinzione tra Mercato Libero e Tutelato.

Costo del deposito cauzionale: differenza tra Mercato Libero e Tutelato

Qual è la differenza di costo del deposito cauzionale tra Mercato Libero e Mercato Tutelato?

Nei contratti del Mercato Tutelato, L’Arera ha stabilito un tetto massimo di spesa: per l’energia elettrica la somma cambia in funzione della potenza impegnata, mentre per il gas dipende dal consumo. Segnaliamo qui la pagina dedicata all’argomento sul sito ufficiale di ARERA. Le principali disposizioni prevedono che:

  1. Per i clienti domestici del servizio di Maggior Tutela il deposito cauzionale non può superare 11,5 euro per ogni kW di potenza impegnata. Quindi, con 3 kW di potenza impegnata il deposito sarà al massimo di 34,5 euro.
  2. Per i clienti a cui è stato riconosciuto il bonus sociale, l’ammontare massimo del deposito cauzionale è di 5,2 euro per ogni kW di potenza impegnata, mentre per i clienti non domestici è di 15,5 euro per ogni kW per potenze disponibili fino a 16,5 kW.
  3. Per i clienti nuovi, il venditore addebita nella prima bolletta 5,2 euro per ogni kW, e la quota restante in 12 rate successive. Un cliente nuovo con 3 kW pagherà quindi 15,6 euro nella prima bolletta e il restante importo, pari a 18,9 euro, in 12 rate successive.

Nota: la somma richiesta raddoppia per gli utenti considerati ‘cattivi pagatori’ o che sono stati messi in mora per almeno due bollette (una o più bollette non pagate cosa succede). I clienti che invece usufruiscono di un bonus sociale, pagano un contributo inferiore. La metà di tale importo viene restituita se nel corso dei 12 mesi successivi il cliente paga regolarmente. 

Per chi invece sceglie il Mercato Libero, tutto dipende dal tipo di contratto stipulato perché il fornitore può richiedere il pagamento del deposito solo se lo prevede il contratto stipulato. Questo sottolinea come la richiesta del deposito cauzionale da parte del fornitore non sia obbligatoria per legge e come poter richiedere tale deposito sia necessaria una specifica voce all’interno del contratto.

Come accennato in apertura della guida, è facoltà degli utenti recuperare il deposito cauzionale. Vediamo quando e come. 

Vuoi una tariffa luce e gas che ti permetta di risparmiare? Già 560.000 clienti in Europa si fidano di noi!

02 94 75 67 37

Info

Deposito cauzionale: come recuperarlo

deposito cauzionale bollettaCome si recupera il deposito cauzionale? Una volta versato, fornitori come Enel ed Eni permettono il recupero del deposito cauzionale se:

  • Si passa al pagamento della bolletta tramite domiciliazione bancaria
  • Si cambia fornitore
  • Si richiede la voltura per un nuovo inquilino
  • Si procede alla disdetta del contratto

Come funziona il rimborso?

  • Nel caso di cessazione del contratto o di voltura, il deposito deve essere rimborsato automaticamente nell’ultima bolletta inviata, entro un massimo di 30 giorni.
  • Invece, in caso di cambio fornitore e disdetta contratto, il fornitore uscente deve inviarvi l’ultima bolletta entro sei settimane e rimborsarvi nella stessa occasione il deposito.

Ci sono però anche dei casi in cui il deposito non vi viene restituito. Vediamo quali sono.

La bolletta luce

Ricorda inoltre che è importante essere a conoscenza delle voci di costo della bolletta, come gli oneri di sbilanciamento, gli oneri di sistema, le spese per la materia energia. Inoltre, è utile sapere come agire in caso di bolletta non pagata, importi indebiti in bolletta, o elementi più tecnici come la scheda di confrontabilità.

Deposito cauzionale: casi in cui non viene restituito

Quali sono i casi in cui il deposito cauzionale non viene restituito? Sono situazioni particolari che riguardano mancati adempimenti del consumatore verso il contratto, quindi parliamo di morosità o cessazione del contratto che non rispetta i tempi previsti.

In ogni caso, ricordiamo che eventuali clausole, che portano alla mancata restituzione del deposito cauzionale, sono sempre riportate all’interno del contratto, per cui si consiglia di leggere con attenzione ogni punto del contratto e di consultare il sito ufficiale del provider di vostra scelta.

Evidenziamo infine come ci siano anche situazioni in cui tale deposito non è richiesto. Ecco quindi – in chiusura della nostra guida – un elenco dei casi in cui non vi verrà richiesto il pagamento del deposito.

Deposito cauzionale: casi in cui non viene richiesto

Ci sono anche casi in cui il deposito non è richiesto? La risposta è sì.

Il deposito cauzionale non è richiesto per tutti i contratti. A prescindere dalla natura del contratto (utenza domestica o business), la caparra non verrà richiesta quando il cliente sceglie di stipulare un contratto con domiciliazione bancaria o postale. 

Questo perché il fornitore – con questa modalità di pagamento diretta – non ha la necessità di chiedere una cauzione essendo autorizzato al prelievo per il pagamento delle fatture emesse per l’energia elettrica o il gas.

Per risparmiare sulla tua bolletta luce grazie alle nostre proposte uniche, chiama ora!

02 94 75 67 37

Info

Aggiornato su 14 Set, 2021

redaction La redazione di Prontobolletta
Redactor

Gaia V.

Content Marketing

Commenti

1 Valutazioni bright star bright star bright star grey star grey star 3/5

Per saperne di più sulla nostra politica di controllo, trattamento e pubblicazione dei commenti leggi le nostre menzioni legali.
Roberto
bright star bright star bright star grey star grey star 3/5

Essendo in affitto e cambiando fornitore, alla prima bolletta il deposito cauzionale lo deve pagare il titolare della casa o l'inquilino in affitto ?

Buongiorno, se il nuovo contratto è stato sottoscritto da lei, sarà anche responsabile per il versamento del deposito cauzionale al fornitore, in quanto parte contraente.