Modello RLI istruzioni per la compilazione

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Sommario: Modello RLI Istruzioni. Scopri a cosa serve il modello RLI dell’Agenzia delle Entrate e come deve essere compilata ogni sua parte con il nostro articolo.

Se sei proprietario di un immobile o di suoi locali e hai intenzione di darlo in affitto è importate che tu conosca il modello RLI istruzioni per compilare il modulo dell’Agenzia dell’Entrate.

Acronimo di registrazione locazione immobili, il modello RLI si renderà necessario ogniqualvolta desideri affittare un immobile di tua proprietà a un locatario.

  • In particolare, esso va compilato e consegnato direttamente all’Agenzia dell’Entrate della tua provincia di residenza e serve proprio a notificare a questo ente, nella maniera più dettagliata possibile, la stipula di un nuovo contratto di acquisto.


Oltre a ciò, verrà anche segnalato il fatto che l’immobile di tua proprietà andrà a essere occupato da un nuovo inquilino e, ovviamente, anche l’onere che sarà corrisposto e ricevuto dal locatario per l’uso della proprietà.

Già, ma come compilarlo? A volte queste incombenze burocratiche, benché necessarie, possono rappresentare un vero mal di testa, soprattutto se non siamo pratici.

In effetti, possiamo considerarlo parte di quelle operazioni collegate al trasloco assieme, ad esempio, al passaggio delle utenze e alla disdetta dei contratti di luce e gas utilizzati dal precedente inquilino.

In più, per agevolarti nella compilazione del modello RLI, ecco una pagina interamente dedicata alle istruzioni per compilare il modulo dell’Agenzia delle Entrate e risolvere, così, ogni tuo problema al riguardo.

Cosa è un modello RLI e quali sono i vantaggi

Come accennato, l’RLI fa parte dell’ampia modulistica esistente nell’Agenzia delle Entrate e interessa esclusivamente i proprietari di un immobile che decidono di concederlo in locazione a una persona o a un’impresa in cambio di un corrispettivo di denaro.

  • In tali casi, dopo che le due parti (locatario e locatore) sono addivenute ad un accordo circa l’importo della locazione e ogni altro dettaglio, la prima cosa da fare sarà senz’altro, quella di stipulare un contratto, redatto e ratificato attraverso revisione notarile, che specifichi chiaramente per iscritto tutto quanto concordato.
  • A questo punto, il contratto dovrà essere presentato alla Agenzia delle Entrate della propria provincia di appartenenza.
  • Quindi, in tale sede verrà richiesta la compilazione dell’RLI (Registrazione Locazione Immobiliare), grazie al quale l’Agenzia territoriale verrà informata della stipula del nuovo contratto e di tutte le informazioni che tale ente deve registrare in relazione al rapporto di affitto.


Insomma, questo modello deve essere pubblicato per la stipula di ogni contratto di locazione, ma anche per comunicare ogni sua modifica, rinnovo, subentro di terze parti, nonché la sua cessazione.

Ma non si tratta di un documento utile solo agli impiegati statali.

Infatti, grazie al modello RLI il locatore può manifestare la sua volontà di esercitare l’opzione per la cedolare secca e comunicare ogni e qualsiasi variazione dei dati catastali dell’immobile.

La cedolare secca

La cedolare secca è un particolare regime di applicazione delle imposte sulla registrazione del contratto di locazione. Al momento della stipula del contratto il proprietario dell’immobile può avvalersi di questa opzione e ottenere un alleggerimento fiscale conseguente all’accensione del contratto.

In termini pratici, si tratta di una diversa modalità di tassazione secondo cui chi registra il nuovo accordo andrà a pagare un’aliquota sostitutiva IRPEF e le sue addizionali.

Tuttavia, così facendo il locatore potrà evitare il pagamento delle imposte di registro e di bollo che sono, di norma, esatte al momento della presentazione del contratto all’Agenzia delle Entrate.

  • Insomma, si tratta di un consistente vantaggio, dato che potremmo avere una tassazione molto agevolata.


Però, è importante sapere che, nel caso il proprietario dell’immobile intenda avvalersi di questa possibilità, egli non potrà modificare il prezzo dell’affitto pattuito, né durante il periodo di validità del contratto, né durante un suo eventuale aggiornamento.

Infine, questa opzione è attivabile solo per coloro che affittano i propri locali a privati per uso abitativo e non professionale.

Modello RLI Istruzioni per la sua compilazione

Come molti degli atti e delle documentazioni burocratiche che spesso dobbiamo espletare nella nostra vita, anche il modello RLI non è sempre di facile comprensione.

In effetti, il modulo, scaricabile anche dal sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, si compone di vari quadri e sezioni, ciascuno dei quali richiede l’immissione di specifici dati e informazioni.

Ora, vediamo insieme, passo per passo, tutti i dati da inserire.

Il quadro A del modello RLI istruzioni

Dopo una prima pagina introduttiva, in cui saremo messi al corrente del trattamento riservato alle informazioni che inseriremo nel modulo per la normativa sulla privacy,

il quadro A è dedicato ai dati generali degli intestatari del modulo e della natura dell’immobile.

Infatti, la prima cosa che dobbiamo inserire, allorché ci accingiamo a compilare il modello RLI, saranno i dati dell’immobile e del contratto che ne regola la sua locazione.

In particolare, in questa prima parte ci verranno richiesti alcuni dati.

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Info

Tipologia di contratto

  • Anzitutto, bisogna specificare la tipologia del contratto che abbiamo stipulato con l’affittuario dell’immobile.


Questa informazione è, soprattutto, importante perché a seconda del tipo di immobile e della modalità contrattuale verrà applicata una diversa imposta di registro.

Nell’apposita casella andrà inserito un codice identificativo univoco.

Ecco quali sono:

L1

per i contratti di affitto ad uso abitativo, con imposta di registro al 2%.

L2 

per affitto agevolato ad uso abitativo. L’imposta può variare dal 2 al 70% del canone.

L3

per affitto ad uso abitativo per contratto assoggettato a IVA. La tassazione di registro è fissa a 67 €.

L4

per affitto finanziario ad uso abitativo. Anche qui, il valore dell’imposta è invariabile a 200 €.

S1

si utilizza per le locazioni per usi diversi rispetto a quello abitativo. In questo caso, il valore dell’imposta è del 2%.

S2

per affitto di immobile strumentale con locatore soggetto ad IVA. La tassazione sarà minore, fissata all’1%.

S3

indica l’affitto finanziario ad uso diverso dall’abitativo, per la quale si paga una tassazione fissa di 200 €.


Altri casi particolari sono i codici T1, T2, T3 e T4 che indicano l’affitto di fondo rustico in condizioni normali o agevolate, l’affitto di terreni ed aree non edificabili e, infine, l’affitto di terreni non edificabili destinati a diventare parcheggi.

Durata

  • Per la voce durata dovranno semplicemente essere inserite le date di inizio e di fine della locazione, così come sono specificate nell’apposito contratto.


Se si sta compilando il modello RLI per la proroga, sarà sufficiente inserire il periodo di precedente validità.

Importo del canone

  • Nella sezione importo del canone bisognerà inserire il valore annuo della locazione.


Cioè, l’ammontare annuale di tutti i canoni dovuti mensilmente dall’affittuario.

Ulteriori informazioni

Oltre a ciò, sono presenti una serie di informazioni aggiuntive che saranno da spuntare nel caso ci troviamo in una delle situazioni descritte:

  • Pagamento intera durata. Devono spuntare questa opzione i locatori, intestatari di un contratto di durata pluriennale che intendono di avvalersi della possibilità del pagamento unico dell’imposta di registro, anziché annualmente.
  • Eventi eccezionali. Scrivi 1 se, in quanto vittima di eventi straordinari come calamità naturali, hai diritto ad agevolazioni fiscali. Segna 2 se vuoi che un operatore riveda il calcolo automatico delle imposte.
  • Casi particolari. Indica 1 nel caso il tuo contratto prevede un importo diverso per una o più annualità, 2 se si tratta di una sublocazione e 3 se per una o più annualità hai previsto un canone diverso ma vuoi pagare l’imposta di bollo per tutta la durata del contratto.
  • Compila scrivendo 1 se sei esente dall’imposta di bollo, 2 se sei esente sia dall’imposta di bollo che da quella di registro e 3 se pagherai solo l’imposta di registro.
  • Contratto a tempo indeterminato. Sbarra la casella nel caso in cui nel contratto non sia prevista una durata specifica di validità.
  • Clausola penale volontaria. Va barrata la casella se le parti hanno stabilito in accordo una penale.
  • Tipo di garanzia e/o PAC. Riporta qua il codice 1 se hai una fideiussione bancaria, 2 se hai una diversa forma di garanzia, 3 e 4 se si tratta di un contratto di affitto per terreni agricoli, con o senza intermediazione bancaria.
  • Infine, barra la casella Garanzia soggetta a IVA se rientra nell’ambito di applicazione dell’imposta sul valore aggiunto.

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Nel caso tu abbia una qualche forma di garanzia dovrai renderne conto nel modello RLI specificando il codice fiscale del garante e l’importo.

Altre sezioni del Quadro A

Oltre ai dati generali del contratto, le ulteriori sezioni appartenenti al quadro A potranno essere specificate solo in casi particolari.

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  1. La sezione 1 interessa tutti i casi di rinegoziazione del contratto e, in particolare, del canone di affitto. In questo casoPer tale situazione dovrà essere indicato l’ufficio territoriale presso il quale si intende presentare la dichiarazione, il numero di pagine, il numero di copie e la data riportata sull’accordo. In più va indicata la presenza di eventuali allegati come scritture private, inventari, ricevute, mappe e planimetrie. Per ogni allegato andrà specificato sia il numero di pagine, che il numero di facciate.
  2. Invece, nel caso di adempimenti successivi che riguardano un contratto già registrato sarà necessario compilare la sezione 2, specificando tutte le informazioni dell’accordo notarile che si vuole andare a modificare.         Questi possono essere adempimenti successivi, come una proroga, una cessione, una risoluzione del contratto o altro ancora. A seconda dei casi, occorrerà poi specificare la modalità di proroga, subentro o il nuovo regime di tassazione che si vuole richiedere.
  3. Poi, nella sezione 3 andranno inseriti i dati personali delle persone che si occupano della compilazione del modello RLI.

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Questi possono essere una proroga, una cessione, una risoluzione del contratto o altro ancora. A seconda dei casi, occorrerà poi specificare la modalità di proroga, subentro o il nuovo regime di tassazione che si vuole richiedere.

Poi, nella sezione 3 andranno inseriti i dati personali di coloro che si occupano della compilazione del modello RLI.

In particolare, non solo il soggetto intestatario del contratto, ma anche un suo rappresentante legale e/o una persona che il locatore delega ai fini della presentazione del documento.

Infine, vi è spazio riservato anche ai dati dell’intermediario per la presentazione telematica.

Modello RLI istruzioni per i quadri B, C e D

Se la prima parte del modulo richiede l’inserimento di molte informazioni riguardo alla natura dell’immobile e del contratto. I quadri successivi del modello RLI sono di più facile compilazione.

Se il primo quadro richiede l’inserimento di molte informazioni riguardo alla natura dell’immobile e del contratto. I quadri successivi del modello RLI sono di più facile compilazione.

Infatti, nel quadro B vanno semplicemente inseriti i dati personali dei soggetti che fanno parte del contratto di locazione: il locatore, proprietario dei locali e il conduttore, colui che ne usufruisce.

Invece, nel quadro C vanno indicati i dati degli immobili oggetto del contratto.

[callout type="info" title="In particolare, occorrerà indicare:"]
  • Tipologia di immobile
  • Codice del comune, reperibile attraverso il foglio di iscrizione catastale della proprietà.
  • Indicare se si tratta di un immobile categorizzato come Terreno o come Urbano.
  • Scegliere se si parla dell’immobile Intero o una sua Porzione
  • Tutti i dati relativi all’iscrizione catastale come foglio, particella, subalterno, ecc.
  • L’indirizzo completo dell’immobile


Per quanto riguarda l’ultima parte, la sezione D, qui andrà inserito il regime di tassazione richiesto dal locatore. Di particolare importanza è proprio il campo dedicato alla cedolare secca in cui il dichiarante dovrà barrare la casella se intende avvalersi di questa possibilità. A tale proposito ogni proprietario che vorrà fare richiesta di questa agevolazione dovrà apporre la sua firma e il suo codice fiscale in calce al documento.

Inoltre potrai chiamare il 199 e affidarti al Numero Unico Nazionale per contattare il tuo gestore una volta per tutte e con successo.

Ultime informazioni

Per ogni altra informazione riguardo al modello RLI istruzioni per la sua compilazione, ti suggeriamo di consultare le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate che puoi trovare cliccando Per ogni altra informazione riguardo al modello RLI istruzioni per la sua compilazione, ti suggeriamo di consultare la guida dell’Agenzia delle Entrate che puoi trovare cliccando qui.

Infine, va ricordato che, come detto inizialmente, la compilazione dell’RLI è a carico esclusivamente del proprietario dell’immobile che lo concede in affitto.

Invece, all’affittuario spettano tutte le altre incombenze quali, ad esempio, la voltura dell’acqua, la disdetta dei contratti per le forniture (senza il pagamento di penali) e la conseguente adozione di nuove tariffe luce e gas.

A questo proposito, se sei alla ricerca di una nuova offerta per le tue utenze, ti consigliamo il nostro articolo sul confronto delle offerte gas e luce.

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Info

Aggiornato su 20 Lug, 2021

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Redactor

Carolina

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