La fine del mercato tutelato slitta al 2025: a chi conviene e come fare il passaggio?

Il passaggio al mercato libero nel settore energia slitta al 2023 come stabilito dal decreto MIlleproroghe


In Italia coesistono due tipi di mercato per la fornitura di energia: il
mercato tutelato e il mercato libero.
Negli ultimi anni il percorso di liberalizzazione del settore energetico è proseguito con la chiusura graduale del mercato tutelato: il
servizio di tutela gas è terminato il 31 dicembre 2023, mentre il servizio di maggior tutela elettrico è cessato per i clienti non vulnerabili il 30 giugno 2024.
Dal
1° luglio 2024, i clienti domestici non vulnerabili che non hanno ancora scelto un’offerta nel mercato libero vengono serviti tramite il Servizio a Tutele Graduali (STG), gestito da fornitori selezionati da ARERA.

Cosa cambia dopo la fine del mercato tutelato

Il mercato tutelato era il regime in cui le tariffe di luce e gas venivano definite dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA).
Questo sistema garantiva prezzi stabiliti dallo Stato per tutelare i consumatori dalle oscillazioni di mercato.
Nel
mercato libero invece, il prezzo dell’energia è deciso dai fornitori, in base alla concorrenza e alle offerte commerciali disponibili.

ARERA continua a svolgere un ruolo di controllo e vigilanza sul settore, mentre l’Autorità Antitrust garantisce la concorrenza e la trasparenza tra le aziende.

I costi di rete, trasporto e oneri di sistema restano fissati da ARERA e uguali per tutti, ma nel mercato libero ogni fornitore può proporre diverse condizioni economiche, servizi aggiuntivi e sconti personalizzati.
È possibile trovare la stessa società presente in entrambi i mercati con denominazioni diverse: ad esempio,
Enel Energia opera nel mercato libero, mentre Servizio Elettrico Nazionale gestiva il mercato tutelato.

Il dibattito e le tutele per i clienti vulnerabili


La chiusura del mercato tutelato ha suscitato un ampio dibattito.
Chi sosteneva la tutela pubblica sottolineava il ruolo protettivo verso i consumatori più fragili, mentre i fautori del mercato libero hanno evidenziato i benefici della concorrenza e dell’innovazione tecnologica nel settore energetico.


Per evitare impatti negativi sulle famiglie più deboli, il Governo e ARERA hanno previsto un regime speciale per i cosiddetti
clienti vulnerabili (anziani over 75, persone con disabilità, chi utilizza apparecchiature salvavita, residenti in isole minori non interconnesse, o in condizioni economiche disagiate).
Questi utenti possono continuare a essere serviti dal
servizio di tutela fino al 30 giugno 2025.

La transizione al Servizio a Tutele Graduali (STG)

Dal 1° luglio 2024, i clienti domestici non vulnerabili che non hanno scelto un fornitore nel mercato libero vengono automaticamente trasferiti nel Servizio a Tutele Graduali (STG).
Questo regime transitorio garantisce la continuità della fornitura senza interruzioni, con prezzi determinati attraverso aste pubbliche gestite da ARERA e validi fino al
30 giugno 2027.


Durante questo periodo, i clienti possono in qualsiasi momento scegliere un’offerta nel mercato libero, senza costi o penali di recesso.

Come passare al mercato libero

Il passaggio al mercato libero è gratuito e non comporta interruzioni del servizio.
Basta scegliere un’offerta tra quelle proposte dai fornitori e comunicare i seguenti dati:

  • Nome, cognome e codice fiscale dell’intestatario del contratto
  • Codice POD per la luce e PDR per il gas
  • Indirizzo di fornitura e, se diverso, indirizzo di fatturazione
  • Indirizzo email o modalità di ricezione delle bollette
  • IBAN per l’addebito automatico, se previsto

Il passaggio avviene generalmente entro uno o due mesi, senza alcun costo aggiuntivo.
L’unico onere può essere la
marca da bollo da 16 € o l’eventuale deposito cauzionale (di solito non richiesto se si attiva la domiciliazione bancaria).

Il passaggio per le imprese

Le imprese con più di 10 dipendenti o con un fatturato superiore ai 2 milioni di euro erano già passate al mercato libero dal 1° luglio 2021.
Durante il periodo di transizione, le forniture sono state assegnate tramite aste pubbliche con tariffe basate sul Prezzo Unico Nazionale (PUN) e condizioni PLACET.

Oggi tutte le aziende italiane sono servite dal mercato libero, potendo scegliere tra diverse offerte di energia elettrica e gas, con prezzi legati all’andamento del mercato e possibilità di personalizzare i contratti secondo le proprie esigenze.

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Ultima modifica il 8 ottobre 2025 alle ore 10:00

Andrea H.

Redattore specializzato il argomenti sociali e studi di mercato

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