Il Servizio Elettrico Nazionale chiude?

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Sommario Gennaio 2023 sarà un mese davvero molto importante per quanto riguarda il settore dell’energia. A partire da allora infatti il mercato tutelato non esisterà più, e il Servizio Elettrico Nazionale non offrirà più il suo servizio.

Cos’è il Servizio Elettrico Nazionale

Andiamo a scoprire quando il Servizio Elettrico Nazionale chiude.

La fine del Mercato a Maggior Tutela


Come ormai molti sapranno, nel gennaio 2023 ci sarà la fine del mercato tutelato per quanto riguarda il settore energetico. Quindi il Servizio Elettrico nazionale chiude? La risposta è affermativa nel senso che, a partire da quella data, non esisterà più il mercato tutelato dell’energia e gli utenti non avranno altra scelta che scegliere uno dei fornitori del libero mercato.

IL SERVIZIO ELETTRICO NAZIONALE
Funzione Tutelare e offrire offerte giuste ai clienti che non hanno ancora scelto di sottoscrivere un contratto nel mercato libero
A chi offre i suoi servizi  

  1. Utenze domestiche
  2. Imprese con meno di 50 dipendenti e con un fatturato < 10.000.000€

 

Chiusura è prevista per l’1 Gennaio 2023
Cosa accade con la chiusura? I clienti domestici e non dovranno sottoscrivere un contratto nel Mercato Libero, scegliendo tra numerosi fornitori e tra numerose offerte, in base alle proprie esigenze di prezzo e di consumi.

Del resto questo passaggio epocale è iniziato da anni proprio con la liberalizzazione del mercato energetico e gli utenti sono diventati protagonisti in prima persona del risparmio in bolletta. Chiunque infatti, senza pagare penali, può scegliere il suo fornitore scegliendo le tariffe più adatte. Si può quindi dire che il Servizio Elettrico Nazionale chiude nel 2023 ma gli utenti avranno tutto il tempo per non farsi trovare impreparati.

Nel gennaio 2017 il Servizio Elettrico ha cambiato nome diventando quello che oggi conosciamo come Servizio Elettrico Nazionale.

Perchè il Servizio Elettrico Nazionale non si chiama più Enel?

Secondo quanto stabilito dall’Arera con la delibera 296/2015/R/COM, tutte le società energetiche attive nel servizio a maggior tutela e nel mercato libero hanno dovuto adottare una denominazione sociale e un marchio differenti per ciascun mercato. Chiaramente questo cambiamento imposto dall’Arera non ha coinvolto solamente Enel Servizio Elettrico ma anche tutti i fornitori energetici che risultavano attivi su entrambi i mercati. Ma cosa vuol dire esattamente mercato tutelato?

Scopri di più sul Servizio Elettrico Nazionale

Se vuoi saperne di più, o ricevere aggiornamenti, di seguito ti segnaliamo articoli utili:

Servizio di Maggior Tutela: tutte le informazioni

Il servizio di maggior tutela è quel regime tariffario stabilito dall’Arera che ne fissa le tariffe ogni tre mesi. Fanno parte del mercato tutelato tutti quelli che non hanno mai cambiato fornitore, cosa che potranno fare in qualsiasi momento scegliendo tra uno dei tanti fornitori presenti sul libero mercato. Il Servizio di Maggior Tutela si rivolge alle utenze domestiche, alle utenze per usi diversi dall’abitazione o per illuminazione pubblica. Le imprese che vogliono avere diritto al Servizio di Maggior Tutela dovranno necessariamente:

  • Essere connesse in bassa tensione
  • Avere meno di 50 dipendenti
  • Avere un fatturato annuo non superiore a 10 milioni di Euro.


A seconda dell’area geografica il Servizio di Maggior Tutela viene affidato a un operatore che, quasi sempre, coincide con il distributore. Enel è attualmente tra i principali distributori in Italia ed è quindi anche il primo operatore per quanto riguarda il Servizio di Maggior Tutela.

Conviene il Servizio di Maggior Tutela?

Come già detto il passaggio al mercato libero è positivo per il cliente finale in quanto la libera concorrenza permette di accedere a tariffe più convenienti. In media comunque le offerte del mercato libero sono più vantaggiose rispetto alle tariffe della maggior tutela. Ma quali sono i vantaggi del mercato libero?

  • Risparmio con tariffe più vantaggiose
  • Possibilità di accedere a un prezzo bloccato per un determinato periodo di tempo
  • Assenza di vincoli di aumenti di prezzo da parte dell’Autorità

Il consiglio è quindi quello di non farsi prendere alla sprovvista dalla fine ormai imminente del Servizio di Maggio Tutela e di scegliere un fornitore, ma solo dopo aver considerato con attenzione tutte le offerte disponibili nella propria area di residenza.

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Il Servizio Elettrico Nazionale non esisterà più nel 2023

Riassumendo, la risposta alla domanda: “Ma quindi il Servizio Elettrico Nazionale chiude?” è NO, a chiudere sarà il Regime di Maggior Tutela, che obbligherà tutti gli utenti sotto questo regime a passare al mercato libero, ma non si sa che fine farà il SEN.

1 Gennaio 2023: cosa succederà a tutti i clienti del mercato tutelato e del Servizio Elettrico Nazionale? Attualmente i clienti del Servizio Elettrico Nazionale che entro il 2023 non avranno cambiato fornitore dovrebbero passare al Servizio di Salvaguardia. Questa tipologia di fornitura è anche quella dedicata a tutti gli utenti alimentati in media tensione o alle aziende in bassa tensione con più di 50 dipendenti o un fatturato annuo superiore ai 10 milioni di euro che, dopo la liberalizzazione del mercato, non hanno ancora scelto un fornitore.

Insomma, il Servizio di Salvaguardia è un servizio di ultima istanza che sarà destinato a garantire la continuità a quei clienti domestici e aziendali che non avranno nel 2023 ancora sottoscritto un contratto con un fornitore del libero mercato.

Anche se non si sa ancora cosa succederà esattamente nel 2023, al momento i clienti del Servizio di Salvaguardia devono pagare un sovrapprezzo (parametroΩ). Il sovrapprezzo varia a seconda della zona geografica e va dai 12,39 euro/MWh in Veneto fino ai 51,86 euro/MWh in Calabria.

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Info

Cosa succederà ai clienti di Servizio Elettrico Nazionale?

Servizio Elettrico Nazionale Chiude

In vista della fine del mercato tutelato e del Servizio Elettrico Nazionale non resta che iniziare a confrontare i prezzi e le tariffe per valutare il possibile risparmio. Chiaramente il gruppo Enel verrà particolarmente colpito dalla chiusura del mercato tutelato in quanto è il leader assoluto con oltre l’86% di quota di mercato. Il passaggio alla libera concorrenza riguarda milioni di clienti del Servizio Elettrico Nazionale che si chiedono che cosa succederà nel 2023. Chi entro il 1 gennaio 2023 non avrà ancora scelto un nuovo fornitore comunque non subirà interruzioni o disservizi nel servizio. Inoltre alla chiusura del mercato tutelato il cliente non avrà alcun vincolo con il Servizio Elettrico Nazionale, e quindi con il gruppo Enel, e sarà libero di scegliere in modo autonomo il fornitore più conveniente. Ma quanto costa cambiare fornitore?

I costi del passaggio al libero mercato

Come ha stabilito l’Autorità, il passaggio di un cliente verso un fornitore del mercato libero non comporterà alcun costo per il consumatore. Non solo, il cliente dovrà solo preoccuparsi di sottoscrivere il nuovo contratto in quanto ci penserà il nuovo fornitore a doversi occupare delle pratiche amministrative che serviranno per rendere effettivo il cambio.

Non ci sono quindi dei malus dietro la fine del mercato tutelato. Questo significa che l’utente non dovrà fare altro che prendersi tutto il suo tempo per valutare con attenzione le diverse tariffe che gli vengono proposte. Ad esempio scegliendo offerte monorarie o biorarie si potrà risparmiare in bolletta molto di più rispetto al passato.

Le differenze di prezzi tra mercato libero e tutelato

Mentre i prezzi del libero mercato vengono decisi in completa libertà e sono determinati dalla concorrenza, le tariffe del regime di Mercato Tutelato sono stabilite dall’Autorità. Nel 2023 tutto questo finirà e i clienti potranno confrontare le offerte dei vari fornitori scegliendo tra offerte a prezzo fisso per 12 o 24 mesi o contratti a prezzo variabile sulla base degli indici di mercato.

I contatti del Servizio Elettrico Nazionale

Anche se il Servizio Elettrico Nazionale chiude nel 2022, resterà attivo fino a tale data e quindi tutti i clienti potranno contare sul suo servizio clienti. I contatti del Servizio Elettrico Nazionale sono rimasti gli stessi di quando si chiamava Enel Servizio Elettrico, di cui ha preso il posto nel 2017. Il numero verde gratuito del Servizio Elettrico Nazionale è l’800 900 800 (attivo da lunedì a domenica dalle 7 alle 22). Si dovrà chiamare questo numero per:

  • Stipulare un contratto
  • Attivare la domiciliazione
  • Inviare la lettura
  • Inviare la disdetta del contratto.

L’area clienti del Servizio Elettrico Nazionale

Area Clienti Servizio Elettrico Nazionale

Oltre al numero verde, per chi volesse contattare il Servizio Elettrico Nazionale, fino al 2022, potrà utilizzare l’area clienti per la gestione online delle utenze. Per utilizzare l’area clienti basterà collegarsi al sito web ufficiale del Servizio Elettrico Nazionale, effettuare la registrazione e entrare nell’area personale. Una volta entrati nell’area personale si potrà gestire ogni aspetto della propria utenza e anche attivare il servizio di bolletta online per ricevere la fattura direttamente via posta elettronica. Non solo, con l’area clienti del Servizio Elettrico Nazionale diventerà anche possibile per il cliente accedere all’area personale e monitorare l’andamento dei consumi domestici per avere un prospetto in tempo reale dei consumi giornalieri. Sempre con l’area clienti si potrà anche inviare l’autolettura senza passare per il servizio clienti. Ovviamente andando a chiudere nel 2022 il Servizio Elettrico Nazionale, anche il servizio clienti non sarà più disponibile.

Cos’è la Tutela Simile?

Dal momento che il mercato tutelato si appresta ormai a finire, l’Autorità ha elaborato delle offerte luce che dovrebbero servire ad accompagnare i clienti nel passaggio al mercato libero. Con la deliberazione del 7 luglio 2016 n.369 l’Autorità ha istituito la Tutela Simile per aiutare i cittadini durante la transizione al mercato libero.

I vantaggi di Tutela Simile

L’offerta di Tutela Simile coinvolge solamente le forniture di energia elettrica ed è disponibile dal primo gennaio 2017 così da prepararsi a conoscere meglio il funzionamento del libero mercato. Lo scopo della Tutela Simile è quello di dare ai consumatori la possibilità di confrontarsi con offerte che ricordano molto da vicino quelle del mercato libero. Questa tipologia di offerte prevede un contratto della durata di un anno (non rinnovabile), condizioni economiche analoghe al Servizio di Maggior Tutela, un bonus una tantum se si rimane con lo stesso fornitore per un anno, e un contratto web.

Ma chi può aderire alla Tutela Simile?

A chi si rivolge la Tutela Simile

Le offerte Tutela Simile sono dedicate a tutti i clienti che hanno diritto al mercato tutelato. Non tutte le utenze possono sottoscrivere un contratto con il mercato tutelato. Ad esempio potranno sottoscrivere un contratto con il mercato tutelato tutte le utenze domestiche e le utenze per usi diversi dall’abitazione. Le aziende dovranno essere connesse in bassa tensione e avere meno di 50 dipendenti e meno di 10 milioni di euro di fatturato.

Potranno quindi sottoscrivere un contratto con la Tutela Simile tutti quelli che hanno un contratto attivo nel mercato tutelato o quelli che devono attivare una nuova utenza o fare una voltura e hanno diritto al mercato tutelato. Si tratta di una offerta ad adesione volontaria e il cliente al termine del contratto potrà decidere se rimanere con lo stesso fornitore oppure se aderire a un’altra offerta del libero mercato. Chi decide di non sottoscrivere un nuovo contratto, resterà fino al 2023 con il fornitore della Tutela Simile e avrà condizioni economiche del libero mercato con una struttura decisa dall’Autorità.

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Aggiornato su 29 Lug, 2021

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Gaia V.

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