Disdetta Eni Plenitude: Procedura, Tempi e Costi per richiederla

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Sommario La disdetta con Eni Plenitude è la procedura che si esegue per annullare un contratto di luce o gas e interrompere l’erogazione di energia con il fornitore. Il numero verde per richiederla è 800.900.700. La procedura ha un costo variabile e richiede dai 7 ai 9 giorni per essere completata.

Quali sono le Modalità per effettuare la Disdetta con Eni Plenitude?

Per realizzare la disdetta con Eni Plenitude è possibile impiegare una serie di canali differenti. Questa diversità permette a ogni acquirente di selezionare il modo con il quale si trova a suo agio per realizzare in tutta semplicità l’operazione di cui ha bisogno.

Tra i contatti messi a disposizione dalla società con cui realizzare questo iter, ci sono:

Chiama il Servizio Clienti all’800.900.700 se telefoni da fisso. Oppure, lo 02.444141 per parlare con un operatore tramite cellulare. Il costo della chiamata dipende dalle condizioni del tuo gestore telefonico. Da qui puoi finalizzare il processo di disdetta nella sezione online completamente dedicata ai consumatori. Dopo aver fatto il login mediante le tue credenziali, ti basterà selezionare la fornitura che desideri disalimentare e in poche battute terminerai la prassi. Nel prossimo paragrafo è presente un approfondimento sugli step da seguire. All’interno degli uffici del provider, ci sono i tecnici specializzati che ti aiuteranno a portare a termine le tue pratiche. Puoi individuare lo sportello più vicino a casa tua se consulti le mappe aggiornate nel sito del fornitore. Ricorda che questi spazi sono adatti anche per altre tipologie di interventi, come per concludere l’autolettura o per avanzare un reclamo per il gas o la luce.

La Procedura Online passo dopo passo per eseguire la Disdetta

Chiunque scelga l’Area Clienti tra i contatti di Eni per ottenere la disabilitazione di un misuratore, deve osservare un percorso specifico. Ecco le sue fasi nel dettaglio:

  1. raggiungi il sito ufficiale di Eni Plenitude
  2. prosegui sull’Area Personale in alto a destra
  3. inserisci il nome utente e la password che hai selezionato in fase di registrazione per accedere al portale
  4. una volta effettuato l’ingresso, seleziona la fornitura che desideri disattivare
  5. clicca su “Configura”
  6. poi su “Disdici Contratto”

Quali Dati vengono richiesti per la Disdetta con Eni Plenitude?

Per ogni procedimento che si intende concludere con il gestore, è necessario presentare una serie di dati e documenti. Il mancato reperimento o la consegna incompleta di alcune informazioni, potrebbe inficiare il corretto svolgimento di qualsiasi modifica o operazione richiesta.

Così come per la voltura o il subentro, con Eni Plenitude anche a chi intende proseguire con la cessazione di un accordo energetico sono domandate alcune specificità. Infatti, in questi casi, è opportuno esibire:

  • il codice POD (per la luce) o il PDR (per il gas): cioè l’identificativo alfanumerico che contraddistingue univocamente il punto di consegna dell’energia
  • il codice cliente
  • il nome, il cognome, il codice fiscale e recapiti di contatto del titolare del contratto
  • una copia di un documento d’identità in corso di validità

Qualsiasi sia il canale che scegli per avanzare l’istanza di disdetta, con Eni Plenitude non occorre consegnare alcun tipo di modulo per concludere con successo questa procedura. Di conseguenza, ti basterà comunicare i dati ritenuti essenziali senza la compilazione e la riconsegna di un apposito modello.

I Costi e i Tempi della Disdetta

I costi associati alla cessazione di un contratto di luce e gas con Eni Plenitude sono variabili.

Essi dipendono dalle normative e dalle condizioni espressamente specificate. Di conseguenza, prima di domandare una disdetta, consulta l’accordo che hai firmato o chiama il Servizio Clienti per ottenere delle informazioni dettagliate sulla spesa da affrontare. Tieni presente che esiste una finestra temporale dentro la quale puoi realizzare questo procedimento senza conseguenze pecuniare. Trovi un approfondimento su questo tema nel prossimo paragrafo.

Per quanto riguarda le tempistiche, invece, dal momento in cui la richiesta di rescissione viene recepita con successo dalla società, quest’ultima dispone di un limite massimo di 30 giorni per renderla effettiva.

In genere, però, viene eseguita in un lasso di tempo che varia dai 7 ai 9 giorni lavorativi.

Se hai bisogno di eventuali chiarimenti sulla tua situazione specifica, non esitare a contattare un consulente Eni Plenitude. Gli operatori sono a tua disposizione per disambiguare tutti i tuoi dubbi sulla fornitura, sulle bollette o sulle tue operazioni in corso.

Come viene rimborsato il Deposito Cauzionale quando si disdice il contratto luce e gas?

Se hai corrisposto una quota di cauzione quando hai sottoscritto il tuo piano energetico, nel momento in cui esso viene annullato, ti dovrà essere restituita. L’importo sarà inserito all’interno dell’ultima bolletta, denominata fattura di chiusura, che terrà conto anche dei consumi effettivi fino al momento della disalimentazione. La riceverai entro un massimo di 6 settimane dalla cessazione del servizio erogativo.

In che cosa consiste il deposito cauzionale?

Il deposito cauzionale consiste in una somma di denaro che il firmatario è tenuto a elargire all’azienda come una forma di garanzia per assicurare il pagamento delle bollette o per coprire eventuali debiti o costi aggiuntivi.

Ovviamente, si tratta di una questione che, come molte altre, puoi sottoporre agli esperti dell’azienda. Chiama il Servizio Clienti per chiarire la tua situazione specifica, per domandare la modalità migliore per rateizzare le fatture di luce e gas o per avere tutti i dettagli sulle offerte di Eni Plenitude.

Per consultare altri approfondimenti sulla disdetta di un misuratore, ti invitiamo a raggiungere il sito dell’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) a questo link.

In che cosa consiste il Diritto di Ripensamento e quando è possibile esercitarlo?

Il Diritto di Ripensamento, definito anche “Diritto di Recesso” o “Diritto di Revoca” è una condizione che permette ai consumatori di recedere da un accordo economico senza alcun costo. Oltre all’assenza di eventuali spese da corrispondere, l’utente è in grado di farlo senza dover fornire nessuna motivazione a corredo della sua decisione.

Entro quanti giorni il cliente può esercitare il diritto di ripensamento?

Ovviamente, la facoltà di avvalersi di questa specifica manovra viene elargita solo se richiesta è esposta entro i 14 giorni successivi al momento in cui il contratto è divenuto effettivo. Di conseguenza, se ti trovi in questa parentesi temporale e hai sottoscritto un’offerta con Eni Plentiude che desideri interrompere, non devi avvalerti della procedura della disdetta quanto piuttosto di quella del ripensamento.

Puoi esercitare questo diritto, in linea con quanto previsto dal Codice del Consumo, in base anche alle condizioni generali precisate nel momento in cui hai firmato il tuo piano di approvvigionamento. In particolare, con Eni Plenitude devi fare attenzione a queste due circostanze in cui consegui l’annullamento del pacchetto energetico senza conseguenze:

  • se hai sottoscritto l’offerta tramite l’Area Clienti o per via telefonica hai 14 giorni di tempo
  • se hai impiegato tutti gli altri canali, la finestra è invece di 30 giorni 

Ci sono due ulteriori casi in cui è possibile annullare un contratto di luce o gas senza che questo comporti dei costi per il cliente:

Quando richiedere la Disdetta e quando la Voltura a Eni Plenitude?

Uno degli errori più comuni che si commettono è quello di pensare di dover realizzare una disdetta nel momento in cui si desidera cambiare fornitore. Per passare da una società energetica all’altra, infatti, è sufficiente sottoscrivere un piano di approvvigionamento con il nuovo provider. Ovviamente, dovrai fare attenzione alle condizioni espresse nel contratto precedente.

Devo modificare l'intestatario di un contratto: è necessaria la disdetta?

Al contrario, quando devi modificare l’intestatario dovrai procedere con la prassi denominata voltura. Se modifichi il titolare di un’utenza, non è necessario bloccare il contatore e riaprirlo sotto un altro nome. Disdire una fornitura con Eni Plenitude, così come farlo con Estra o con Illumia è un’operazione ben precisa che comporta l’arresto dell’erogazione di luce e gas fino alla stipulazione di un altro accordo commerciale.

Ecco una tabella riassuntiva che riporta i principali interventi e le circostanze in cui devono essere richiesti:

OPERAZIONE QUANDO FARLA
Disdetta Quando desideri cessare l’attività energetica di un misuratore fino alla sottoscrizione di un nuovo contratto.
Voltura Quando hai bisogno di modificare l’intestazione di una fornitura. Viene eseguita senza che si verifichi alcuna interruzione del flusso energetico.
Voltura con cambio fornitore Quando vuoi modificare il nome del titolare delle bollette e, nello stesso momento, sottoscrivere un’offerta con un altro provider.

Uno degli interrogativi maggiormente diffusi riguarda anche la gestione delle utenze quando si lascia casa. Ovviamente, se l’immobile viene occupato da qualcuno subito dopo la tua partenza, non è obbligatorio chiudere il contatore. Piuttosto, è essenziale trasferirne la titolarità mediante la prassi della voltura.

Come comportarsi quando si lascia una casa in affitto?

L’inquilino, quando lascia una casa in affitto, deve occuparsi di chiudere le utenze se nel momento in cui si era trasferito nell’abitazione aveva effettuato una voltura. Pertanto, deve contattare il fornitore e occuparsi direttamente della pratica.

Tuttavia, se l’abitazione è destinata a rimanere vuota, il consiglio è quello di disdire luce e gas staccando il misuratore. Di fronte a questa circostanza, l’inquilino che tornerà per primo nella struttura, dovrà provvedere a concludere il subentro per riattivare l’erogazione energetica. Quest’ultimo intervento si differenzia dalla voltura poiché viene effettuato quando il contatore risulta disalimentato.

Disdetta per Decesso: tutte le informazioni necessarie

La disdetta per decesso è una delle varie circostanze in cui può rendersi necessaria la chiusura di un contatore. Questa pratica viene eseguita nel momento in cui il titolare delle fatture viene a mancare. Per portarla a termine, l’stanza di cessazione deve essere presentata da soggetti legati alla persona defunta da legami:

  • parentali o familiari
  • legali o testamentari dovuti al lascito ereditario

Per avanzare questa domanda a Eni Plenitude, così come accade per disdire un contratto con Acea o con Eon, i soggetti richiedenti possono utilizzare vari canali, tra cui:

I documenti per la disdetta per decesso

Al fine di concludere con successo questo iter, poi, è essenziale tenere a portata di mano una serie di dati e documenti utili, tra cui:

  • il codice POD (della luce) o il PDR (del gas) dell’utenza
  • le informazioni anagrafiche della persona venuta a mancare, tra cui nome, cognome e codice fiscale
  • un recapito per la ricezione dell’ultima bolletta

In alcuni casi, può essere utile disporre dell’autolettura aggiornata e di una copia del documento d’identità della persona scomparsa.

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Info

Aggiornato su 19 Lug, 2024

Alessandro S.

Redattore esperto di Energia, contrattualistica internet e nuove tecnologie

Laureato in Msc Finance Bocconi è attivo come professionista SEO e Growth Hacking. Entra in Papernest dopo esperienze in banca d’investimento e di consulenza M&A nel settore Energetico.

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