Il nuovo contatore bidirezionale Enel

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Sommario Se ti hanno appena montato un nuovo contatore bidirezionale, scopri come funziona e come accoppiarlo con i tuoi pannelli solari.

In ogni appartamento o condominio è sempre presente un contatore, collegato alla propria fornitura di energia elettrica. In passato, prima dell’avvento del contatore bidirezionale Enel, vi erano contatori passivi, chiamati monodirezionali. Con la funzione di contare tutta l’energia elettrica consumata, senza distinguerla tra quella che si produce e quella che si ottiene. Questa soluzione non andava a favore di coloro che producevano direttamente energia elettrica e, di conseguenza, il principale fornitore Enel sta tuttora sostituendo tutti i contatori ormai obsoleti in contatori bidirezionali Enel.

Come suggerisce il nome, il contatore bidirezionale Enel è in grado di rilevare dettagliatamente e separare l’energia prodotta verso la rete elettrica e l’energia ricevuta per alimentare l’abitazione (ad esempio gli elettrodomestici o l’illuminazione). Infatti, chi attiva un impianto fotovoltaico può quindi generare per conto proprio energia in modo da alimentare determinati impianti e sfruttare meno la rete elettrica tradizionale, cedendo quella in eccesso per poi scambiarla con incentivi o rimborsi.

I vantaggi del fotovoltaico

VANTAGGI DEL FOTOVOLTAICO
1) INESAURIBILITA’
2) ZERO IMPATTO AMBIENTALE
3) FACILE INSTALLAZIONE
4) POCA MANUTENZIONE
5) PUOI SEMPRE AGGIUNGERNE
6) VENDITA ENERGIA PRODOTTA

I contatori Bidirezionali: tutto ciò che bisogna conoscere

Per quanto si possa immaginare il contrario, i contatori bidirezionali non sono così recenti. Infatti vengono utilizzati dalle imprese da parecchio tempo, ma sono entrati nelle utenze domestiche solo a partire dal 2000 e, come già accennato prima, si differiscono da quelli monodirezionali per la parte elettronica, che permette di distinguere l’energia in entrata con quella in uscita. Nel dettaglio, questa tecnologia più evoluta, rileva l’energia elettrica e la suddivide in:

  1. energia prelevata, ovvero quella presa dalla rete per alimentare l’abitazione;
  2. energia Immessa, cioè quella prodotta che finisce nella rete pubblica.

Oltre alla componente elettronica, che permette rilevazioni più dettagliate, un’altra differenza la si può riconoscere nella struttura del contatore, che è presente tra i dati di targa, un simbolo composto da due frecce orizzontali contrapposte, che stanno ad indicare i due versi dell’energia elettrica.

Ma quindi come mai anche gli utenti che non hanno un impianto fotovoltaico, si ritrovano a possedere un contatore bidirezionale?

Chi usa un contatore bidirezionale Enel?

La risposta è molto semplice: questi “nuovi” contatori bidirezionali sono utili per tutti, dato che eseguono rilevazioni molto dettagliate e permettono un conteggio più comodo, distinguendo i consumi e permettendo bollette più complete senza errori.

Inoltre, è comodo nel caso in cui un utente abbia intenzione di installare un impianto fotovoltaico nella propria abitazione. Dato che non dovrà eseguire lavori di modifica del contatore con consecutivi disagi temporanei.

È inoltre utile sapere che l’Enel sta sviluppando dei nuovissimi contatori all’avanguardia chiamati contatori open meter 2.0, con la peculiarità di essere totalmente connessi ad internet, in modo da velocizzare ogni processo di calcolo o invio dati. Questi apparecchi inviano dunque automaticamente letture costanti ad una server farm.Annullando l’intervento umano e permettendo una visione più dettagliata ed in tempo reale dei consumi effettivi.

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Come vengono rilevati i valori e come si leggono?

Abbiamo finora visto le differenze sostanziali che hanno permesso la preferenza dei contatori nuovi Enel ,chiamati anche bidirezionali, ma come funzionano e come eseguono le misurazioni? Le misurazioni vengono ovviamente divise nelle due direzioni e nel dettaglio troveremo:

  1. le misure dell’energia prelevata dalla rete, che indicano i consumi effettuati reperibili successivamente sulla bolletta della propria fornitura. Anche possedendo un impianto fotovoltaico in funzione, può sempre succedere di utilizzare l’energia fornita dalla rete, ad esempio nelle giornate molto nuvolose dove si produce molto meno di quanto basti per alimentare l’abitazione;
  2. le misure dell’energia immessa nella rete, che come già detto precedentemente, indicano il valore preciso dell’energia prodotta eccessiva e ceduta per scambiarla con incentivi.

Lettura del contatore

Per coloro che sfruttano un impianto fotovoltaico, verrà installato, quindi, un secondo contatore, posto vicino all’inverter, chiamato anche contatore di produzione. Servirà per contabilizzare l’energia prodotta, in modo da calcolare precisamente il valore che verrà poi immesso.

  • Per eseguire una lettura del contatore bidirezionale, invece, occorre semplicemente premere il tasto presente sulla struttura, e sul display appariranno i messaggi A1, A2 e A3.
  • Questi indicano le letture che occorrono per conteggiare l’energia prelevata e sono suddivise nelle 3 fasce orarie F1, F2 ed F3, reperibili anche in bolletta.
  • Mentre, se dopo aver cliccato il pulsante appariranno le stesse lettere e numeri. Ma precedute dal simbolo meno (-A1, -A2 e -A3), saranno indicati i valori dell’energia immessa in rete o prodotta. Bisogna sempre ricordare, però, che in caso di qualsiasi dubbio, il proprio distributore è sempre disponibile nel fornire ogni informazione riguardante l’utenza ed i contatori.

Perché scegliere un impianto fotovoltaico?

Abbiamo visto finora tutti i dettagli relativi al contatore bidirezionale e di quanto sia utile per chi produce energia grazie ad un impianto fotovoltaico, ma perché sceglierlo?

Impatto ambientale dei pannelli fotovoltaici

Prima di tutto, il fotovoltaico è una tipologia di energia totalmente pulita, con un impatto ambientale pari a 0, essendo totalmente indipendente dall’utilizzo di combustibili fossili. Inoltre, sfruttando completamente l’irraggiamento solare, si utilizza una fonte d’energia completamente inesauribile, senza sforzi. Il sole si occuperà di tutto, riscaldando ogni giorno la Terra, e producendo quantità elevatissime di energia, che verrà poi raccolta e convertita dai pannelli solari.

Oltre all’inesauribilità del sole ed all’inquinamento inesistente, un altro punto a favore di questa scelta è l’installazione facile, che può avvenire ovunque sia presente un efficiente irraggiamento solare, quindi solitamente sui tetti o sulle terrazze. Si tratta dunque del collegamento di pannelli sottilissimi alla presa elettrica (e al contatore come già spiegato) e che comportano costi di manutenzione bassissimi, costituiti quasi esclusivamente dai lavori di pulizia annuale (che possono essere eseguiti anche dall’utente stesso). È inoltre possibile modificare le dimensioni del proprio impianto in base ai consumi. In modo da aumentare o diminuire l’energia in eccesso, che verrà poi venduta alla rete elettrica.

Vendere l’energia prodotta con il contatore bidirezionale Enel

Anche il fattore della vendita dell’energia prodotta è un’altra nota positiva. In quanto, si può scegliere di ottenere un contributo per ammortizzare la spesa dell’investimento iniziale. Oppure di scambiarla e depositarla per quando servirà nei momenti di produzione minore.

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Redactor

Scritto da paoloa

Aggiornato su 11 Giu, 2021

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