Prima attivazione contatore gas e info utili

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Sommario: Prima attivazione contatore gas e tutte le informazioni necessarie a richiedere l’avvio del dispositivo, i documenti indispensabili, i costi e la tempistica.

Nel momento in cui ci si sposta in una nuova abitazione, tra le tante cose importanti da fare, c’è senz’altro la prima attivazione contatore gas.

A tal proposito, un professionista competente provvederà a installare correttamente e in sicurezza il contatore per il metano e, da quel momento, la mossa successiva sarà proprio quella di procedere con la prima attivazione dello stesso.

Pertanto, in questo articolo scopriremo come effettuare in maniera adeguata una prima attivazione contatore gas, quali sono i documenti indispensabili a questa procedura, i costi e i tempi previsti per lo svolgimento dell’intera operazione.

Cos’è una prima attivazione contatore gas

Prima Attivazione Gas

Nell’ambito della fornitura di energia per uso domestico e gas per la propria abitazione, la prima attivazione contatore gas, così come la prima attivazione luce, costituisce un intervento essenziale da svolgere per ricevere i relativi servizi.

Nello specifico, questo procedimento si traduce nell’operazione che conduce all’avvio del contatore abbinato all’immobile.

In tal senso, la messa in opera di questo dispositivo garantisce la corretta distribuzione di gas all’interno della struttura in cui ci si sposta.

D’altra parte, può anche capitare che il contatore del gas non sia presente nell’abitazione.

In questo caso, ogni utente deve immediatamente provvedere all’inoltro della domanda per l’allacciamento del metano oltre che all’allaccio luce per la propria casa, nel caso non sia presente nemmeno il contatore necessario alla prima attivazione dell’energia elettrica.

Prima attivazione contatore gas e selezione della compagnia per la fornitura dei servizi

All’interno di questo scenario, un consiglio indubbiamente utile è quello di selezionare la compagnia che maggiormente si adatta alle richieste di ogni utente prima di domandare la prima attivazione del contatore del gas.

A questo riguardo, una mossa senz’altro conveniente è quella di procedere a un opportuno confronto offerte luce e gas.

Invece, per tutti gli utenti che preferiscono ricevere i propri servizi di fornitura energia elettrica e metano in un’unica soluzione, consigliamo di dare un’occhiata alle diverse offerte luce e gas dual proposte dalle varie società attive sul mercato.

In questo modo, ogni cliente si dà la possibilità di rendere più personale possibile il proprio servizio di luce e gas per sé e per le esigenze della propria famiglia.

Verifica del dispositivo e come effettuare la prima attivazione contatore gas

Per effettuare la prima attivazione contatore gas sono necessari diversi passaggi a partire dalla verifica della sicurezza di ogni contatore del gas.

In particolare, l’Autorità competente legifera in questo contesto e approfondisce la materia con l’apposita Delibera numero 40: “Disposizioni in materia di accertamenti della sicurezza degli impianti di utenza a gas” del 2014.

Infatti, questa disposizione è tesa a modificare e a integrare la precedente deliberazione del 18 marzo 2004, n.40.

La Delibera 40/2014/R/gas in materia di prima attivazione contatore gas

In tal senso, questo provvedimento obbliga a controllare ogni dispositivo prima che i vari fornitori dispongano l’avvio dell’erogazione del metano nelle abitazioni degli utenti che ne fanno richiesta.

Più nello specifico, una volta che il cliente seleziona la compagnia che preferisce per la propria utenza e si rivolge alla stessa per attivare il contatore del gas, la legge richiede il controllo dell’apparecchio da parte di un tecnico specializzato.

In questo contesto, è importante sottolineare che anche i contatori che sono stati oggetto di modifica sono assoggettati a questa verifica.

Come agisce la pronuncia dell’Autorità per la prima attivazione contatore gas

Ai fatti pratici, la Delibera 40/2014/R/gas richiede che, dal momento in cui un cliente inoltra la richiesta di prima attivazione contatore gas, la compagnia fornitrice debba attendere gli opportuni controlli tecnici prima di procedere all’erogazione del servizio.

Ricordiamo che è il gestore stesso a dover provvedere all’inoltro dei moduli necessari per l’accertamento del contatore.

In quest’ottica, il contatore del gas potrà essere avviato per la prima volta soltanto dopo che i professionisti del distributore di zona abbiano elaborato apposita documentazione attestante il giudizio positivo del dispositivo in relazione alla sua conformità in base alla normativa in vigore.

Invece, in caso di parere negativo da parte degli esperti, l’utente dovrà provvedere alla risoluzione completa delle questioni e problematiche segnalate dall’esito del controllo tecnico.

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Info

Come fare la prima attivazione contatore gas

Una volta che l’utente ha ottenuto il favore del distributore locale per attivare la fornitura di metano nella propria abitazione, lo stesso deve inoltrare la relativa documentazione al gestore che ha scelto per ricevere il servizio in questione.

Inoltre, al fine di effettuare correttamente la prima attivazione del contatore gas, ogni cliente deve debitamente inviare al fornitore i seguenti documenti:

  • Allegato H/40: rapporto relativo alla conferma della domanda di attivazione della fornitura di gas, la quale deve essere compilata sia dalla compagnia che dal cliente stesso.
  • Allegato I/40: per quanto concerne la dimostrazione dell’adeguato funzionamento del contatore. Anche in questo caso, il documento va compilato da due parti, ossia, il fornitore del servizio e dal tecnico che ha installato il dispositivo.

In più, occorre dire che il secondo allegato (I) deve essere inoltrato unitamente a questa documentazione:

  • Il modello dell’installazione realizzata
  • Il progetto del dispositivo
  • Il rapporto descrittivo della natura dei materiali impiegati nella realizzazione dell’impianto
  • La copia della certificazione di riconoscimento
  • La dichiarazione di conformità dell’impianto.

Documenti necessari alla prima attivazione contatore gas

Documenti prima attivazione gas

Aldilà degli aspetti prettamente legali, per quanto riguarda il controllo della sicurezza di tutti gli impianti adibiti alla fornitura di gas nelle abitazioni, per assicurarsi il corretto avviamento del contatore della propria casa,

ogni utente deve far avere all’operatore i seguenti documenti:

  • Nome
  • Cognome
  • Codice fiscale della persona intestataria della fattura
  • Un numero di telefono
  • L’indirizzo dell’abitazione in cui deve essere attivato il servizio
  • La tipologia di uso della fornitura
  • La potenzialità espressa in kW
  • Il codice univoco PDR (è una successione numerica di 14 cifre ed è possibile trovarlo direttamente sul contatore, oppure, si può sempre contattare la società che ha installato il dispositivo per richiedere il codice).
  • Un documento di identità in corso di validità.

Verifica della documentazione e prima attivazione contatore gas

A questo punto, dal momento in cui l’utente si impegna a trasmettere tutte le informazioni indispensabili alla prima attivazione del contatore del gas, il distributore locale può cominciare la verifica di tutta la documentazione ricevuta.

Tutto ciò avviene per assicurare il fatto che il dispositivo sia stato effettivamente montato a norma di legge e che, dunque, sia ragionevolmente sicuro per l’uso.

Infatti, dopo aver effettuato i dovuti controlli, il distributore può rilasciare la propria approvazione, oppure, constatare che il contatore presenti determinati problemi da risolvere.

Nel primo caso, il fornitore può dare tranquillamente avvio al funzionamento del dispositivo e iniziare, di fatto, l’erogazione del servizio gas al proprio cliente, che avverrà entro un tempo di 10 giorni lavorativi.

Invece, la seconda situazione prevede un’ulteriore messa a punto delle questioni riscontrate durante la fase di accertamento, nonché la loro completa risoluzione.

A tal proposito, ricordiamo che dopo un giudizio negativo, il cliente deve inoltrare una nuova richiesta di prima attivazione contatore gas.

Soltanto a quel punto, l’Autorità effettuerà una seconda ispezione prima di confermare l’effettiva sicurezza dell’impianto.

I costi di una prima attivazione contatore gas: quanto costa attivare un contratto gas?

Costi prima attivazione gas

Prendendo in esame il punto di vista dei costi di una prima attivazione contatore gas, occorre dire che il prezzo richiesto per l’intero procedimento si colloca nella fascia medio-alta e varia dai 40,00 € ai 60,00 €.

Ciò perché il costo dipende dal fatto che il controllo del dispositivo può essere effettuato sia dal distributore che dal Comune di residenza dell’utente che ha inoltrato la domanda di primo avvio del contatore.

In quest’ottica, possiamo dire che il normale costo richiesto per una prima attivazione contatore gas è di 40,00 €.

Mentre, in caso di ritardo di attivazione da parte della compagnia fornitrice, il cliente ha diritto a ricevere un adeguato rimborso che, generalmente, ha un valore di 30,00 €.

Ciononostante, nel caso la verifica dell’Autorità risultasse negativa, l’utente è tenuto a pagare ulteriori 15,00 € addebitati dal gestore del servizio metano.

Invece, restando sempre nella situazione in cui il controllo della sicurezza dell’impianto risultasse non idoneo al corretto avviamento del dispositivo, può capitare che la verifica venga svolta direttamente dal Comune di residenza del cliente.

In questo caso, il prezzo previsto per questo intervento è pari a 60,00 €.

Quanto costa l’attivazione gas?

Il costo di attivazione gas è diverso a seconda di diversi fattori, tra i quali il Mercato Libero o Tutelato e il fornitore scelto. Ad esempio, l’ammontare del servizio può cambiare notevolmente all’interno del Mercato Libero, nel quale è il fornitore a decidere condizioni contrattuali e di costo. All’interno del Servizio di Maggior Tutela queste differenze diminuiscono in quanto è l’ARERA a decidere i termini e le tariffe per il contratto.
In ogni caso è possibile stimare i costi fissi dell’attivazione gas del contatore per un cliente domestico. Difatti solitamente il costo di questa operazione non supera i 40 euro. La somma viene addebitata dopo un accertamento che l’allaccio del contatore sia avvenuto correttamente e che il dispositivo sia funzionante.
Oltre ai 40 euro dedicati all’attivazione del contatore, è prevista dalla legge un’imposta di bollo. Questa voce è presente nel nuovo contratto ed è di 16 euro. Oltre a questa imposta può essere richiesto anche un deposito cauzionale. Riassumendo quindi, tra i costi dell’attivazione del contatore gas ci sono:

Voce di costo Importo
Costi Amministrativi 40 euro
Imposta di bollo 16 euro
Deposito cauzionale
  • 25 euro per i consumi sotto i 500 Smc/anno
  • 77 euro per i consumi tra 500 e 5.000 Smc/anno
  • Per consumi superiori ai 5.000 Smc/anno il fornitore può richiedere una mensilità

Quando la fornitura è già attiva come si richiede l’attivazione gas?

Se la fornitura è già attiva, quindi il contratto è ancora in essere e il contatore funzionante, si può procedere con la richiesta di voltura per l’attivazione gas. Infatti se il precedente proprietario di casa o inquilino non ha provveduto a disattivare l’utenza, si può richiedere la voltura, che permette di ridurre costi e tempi di passaggio.
Con la voltura si cambia l’intestatario del contratto, senza ulteriori modifiche alle condizioni e alle tariffe al suo interno. Perciò il fornitore è lo stesso, ciò che cambia sono i dati personali nel documento, come nome, cognome, recapiti telefonici ed email.
Per procedere alla domanda di voltura gas solitamente sono messi a disposizione differenti modalità, che possono cambiare a seconda del fornitore. Generalmente ogni azienda ha un numero verde dell’assistenza clienti, dedicato alle informazioni sulla fornitura dei clienti o a coloro che non lo sono ancora e vogliono delucidazioni.
Un’altra modalità è il sito ufficiale, nel quale non solo sono presenti diverse informazioni necessarie, bensì anche l’area personale nella quale fare il login.

Documenti necessari per la voltura gas

Per poter procedere con la voltura può essere indispensabile avere un recapito del precedente intestatario del contratto o dell’agenzia che si è occupata delle operazioni immobiliari. Al fine di presentare correttamente la domanda, è necessario reperire alcuni dati sensibili sul precedente inquilino, ad esempio il codice fiscale così come il codice PDR presente in bolletta.
I documenti richiesti in fase di voltura possono cambiare a seconda del fornitore scelto, tra questi ci sono di solito:

  • i dati personali del precedente e dell’attuale intestatario (come nome, cognome e codice fiscale)
  • il documento d’identità valido del nuovo inquilino
  • l’indirizzo della fornitura
  • il codice PDR o il Codice Cliente (dipende dal fornitore)
  • l’indirizzo email e il numero di telefono
  • se si desidera la domiciliazione bancaria il codice IBAN del conto bancario

Tempistiche attivazione gas con la voltura

Il tempo necessario per procedere correttamente alla voltura è di 7 giorni divisi in 2 giorni per inviare la richiesta dal fornitore e 5 giorni per la modifica dell’intestatario del contratto e delle bollette. Da questa stima dei tempi sono esclusi i giorni festivi e le festività nazionali, come il Natale o la Festa della Repubblica, da eliminare dall’eventuale conteggio.

Quando il contatore è chiuso come si fa l’attivazione gas?

Non è raro che, quando si acquista un immobile, il contatore risulti chiuso. Ad esempio, se una casa non è abitata da tempo, le forniture vengono disattivate e viene chiuso il contatore per non pagare le spese di mantenimento. Per capire quando un dispositivo è chiuso è sufficiente individuare il sigillo di chiusura del gas.
In questo caso, per procedere con l’attivazione è necessario un procedimento diverso: il subentro. Con questa richiesta si stipula un nuovo contratto con una nuova tariffa e si attiva il contatore gas. Le tempistiche e i costi sono molto diversi rispetto alla voltura, in quanto la procedura è completamente differente e non si richiede una semplice modifica del contratto.

Documenti necessari per il subentro gas

Anche in caso di subentro, le informazioni richieste per l’attivazione gas o i costi possono cambiare in base al fornitore, soprattutto per le tariffe del Mercato Tutelato. Ad esempio, alcune aziende richiedono il codice PDR e altre il codice di matricola del contatore. In generale tra la documentazione indispensabile ci sono:

  • i dati personali dell’intestatario della fornitura (come nome, cognome e codice fiscale)
  • il tipo di utilizzo del gas, ad esempio solo cottura, oppure acqua calda e cottura e riscaldamento
  • un indirizzo email accessibile, un recapito telefonico e la copia di un documento d’identità valido (come carta d’identità o passaporto)
  • se si desidera la domiciliazione bancaria l’IBAN per il pagamento su conto corrente

I tempi per il subentro e l’attivazione gas

Come anticipato, la procedura di subentro è più complessa di quella di voltura. Il fornitore può procedere a diverse verifiche, ad esempio la morosità del vecchio inquilino. Inoltre le tempistiche sono più lunghe per la necessità dell’uscita di un tecnico, che deve procedere fisicamente all’attivazione del contatore gas. Sintetizzando, i tempi per il subentro sono di 12 giorni, divisi in:

  • 2 giorni per il fornitore al fine di inoltrare la richiesta al distributore
  • 10 giorni per l’uscita del tecnico, l’attivazione del contatore e la fornitura

Sia nel caso della voltura che del subentro, l’ARERA prevede un rimborso economico se ci sono ritardi. Certamente la richiesta di risarcimento può essere inoltrata solo se il ritardo della procedura non è dovuto a cause di forza maggiore. Quindi in situazioni che non dipendono dal fornitore non si può provvedere alla domanda. Inoltre è bene ricordare che i giorni previsti per la procedura non includono i festivi e le festività nazionali.

Infine, per tutti coloro che desiderano avere maggiori informazioni al riguardo o per chi vuole approfondire la normativa vigente in materia, è possibile consultare le indicazioni qui riportate.

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Domande Frequenti

Quanto costa la prima attivazione del gas?

La prima attivazione del contatore gas ha un prezzo che varia tra i 40 € e i 60 € + Iva. Nel caso in cui debba richiedere una prima attivazione gas potrai chiamare Gratis il numero 02 94 75 67 37.

Quanto tempo ci vuole per attivare il gas?

Le tempistiche per una prima attivazione gas sono tra i 5 e i 7 giorni lavorativi.

Come attivare un nuovo contatore gas?

Per attivare un nuovo contatore gas puoi chiamare gratis il numero 02 94 75 67 37. Avrai a tua disposizione un esperto che ti aiuterà ad attivare le tue utenze in pochi minuti.

Aggiornato il 25 Gen, 2022

redaction La redazione di Prontobolletta
Redactor

Federica

Redattrice

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