Offerte luce aziende: agevolazioni fiscali  

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Sommario In merito alle agevolazioni fiscali luce, le piccole e medie aziende devono sapere che possono contare su alcuni vantaggi importanti, come ad esempio la riduzione Iva al 10%.

Per quanto riguarda l’energia elettrica, esiste una tassazione sui consumatori che tiene conto della tipologia di fornitura del cliente finale, che può essere domestico o partita IVA.

Agevolazioni fiscali LUCE per aziende
Chi può godere di IVA agevolata
  • imprese agricole
  • imprese estrattive e manifatturiere
  • utenti utilizzatori di energia per impianti irrigui
  • utenti utilizzatori di energia per usi domestici
Chi è esente dall’accisa sull’energia elettrica
  • imprese produttrici di elettricità
  • forniture per forze armate
  • forniture diplomatiche
  • imprese che utilizzano l’energia per linee di trasporto
  • imprese che utilizzano l’energia per linee ferroviarie
  • organizzazioni internazionali
  • aziende con consumo mensile >1.200.000 kWh
Documentazione per la richiesta di agevolazioni
  • Indirizzo della fornitura
  • Dati del richiedente
  • codice POD
  • Codice Fiscale o Partita IVA

In pratica, oltre a offerte luce e gas per imprese, esistono per legge delle agevolazioni fiscali. Sia per i clienti privati, e quindi gli utenti domestici con utenza residenziale, sia per piccole/medie imprese e grandi aziende. Quando si parla di energia elettrica è normale che tutti vogliano provare a risparmiare il più possibile e, anche per questo, è importante chiarire come funzionano le agevolazioni luce.

Le forniture di energia elettrica sono soggette a due tipologie di tassazione che sono l’accisa, ovvero l’imposta erariale sul consumo, e l’Iva, l’imposta sul valore aggiunto.

IVA e accisa: tutte le differenze

Sulla base del Decreto Legislativo 26/10/1995 n.504 (Testo Unico delle Accise), l’accisa si applica a tutti i consumatori di energia elettrica in funzione del loro consumo effettivo (kWh). Detto in altre parole l’accisa si paga sulla base della quantità di energia che viene effettivamente consumata da parte del consumatore.

Le diverse aliquote vengono differenziate in due categorie distinte sulla base della tipologia di consumo di energia elettrica: civile e industriale. L’accisa sull’energia elettrica è gestita dall’Agenzia delle Dogane e le sue diverse aliquote sono rapportate al kWh e sono differenziate per scaglioni progressivi di consumo. I locali diversi dalle abitazioni pagano un’imposta fissata a 0,0125 euro/kWh per i consumi mensili fino a 200.000 kWh.

L’IVA, stabilita con il D.P.R. 26/10/1972 n.633. si applica al valore del servizio, ovvero al costo complessivo della bolletta luce comprensiva anche dell’accisa. Proprio come funziona con l’accisa, anche l’aliquota IVA si differenzia sulla base della tipologia di fornitura in domestica o altri usi (negozi, aziende, ecc.).

Esistono però delle agevolazioni luce e delle esenzioni dalle aliquote per determinate categorie di consumatori, per questo è molto importante fare chiarezza. Ci sono delle aziende che hanno diritto all’IVA agevolata al 10%?

I costi al kWh per le aziende dipendono comunque da diverse variabili come il mercato tutelato o lbero, dal fornitore e così via.

A chi spetta l’IVA agevolata al 10% sull’energia elettrica

Per alcune aziende che sono incluse nel D.P.R. 633/72, l’aliquota dell’IVA sull’energia elettrica è ridotta. Ecco l’elenco delle attività che hanno diritto all’IVA agevolata al 10%:

  • Imprese agricole
  • Imprese estrattive e manifatturiere
  • Utenti che usano l’energia per usi domestici (scuole, strutture residenziali, caserme, case di riposo)
  • Utenti che usano l’energia per impianti irrigui

Come funziona l’IVA sull’energia elettrica al 10% per le aziende agricole

Lo Stato con la Legge 24/12/2003 n.350, ha stabilito che le imprese agricole e agrituristiche possono avere diritto all’aliquota IVA al 10% per l’energia elettrica destinata all’azienda. Chi volesse beneficiare delle agevolazioni dovrà avere un contratto di fornitura a uso agricolo. Per godere dell’agevolazione le aziende dovranno inviare al fornitore con cui hanno sottoscritto il contratto luce, una comunicazione scritta.

Le imprese manifatturiere che godono dell’IVA agevolata

agevolazioni fiscali luce aziendeCome già detto, anche le imprese manifatturiere possono godere dell’IVA agevolata sull’energia elettrica. In particolare una società, per essere considerata manifatturiera, deve svolgere un’attività che rientra nei gruppi dal IV al XV del D.M. 31.12.1988.

Qualora l’azienda manifatturiera non sia classificabile nei gruppi dal IV al XV, si dovrà fare riferimento alla classificazione delle attività economiche ATECO 2007. Facendo proprio riferimento alla classificazione ATECO 2007, le imprese manifatturiere rientrano nella sezione C. Se si vuole avere la certezza che la propria azienda rientri nella sezione C, si potrà cercare il codice aziendale nel certificato camerale.

Ma oltre alle imprese manifatturiere ci sono anche delle situazioni specifiche in cui l’IVA sull’energia elettrica viene completamente esentata?

Ecco chi è esentato dall’IVA sull’energia elettrica

In alcune situazioni ben definite ci sono dei soggetti che godono di una esenzione totale dell’IVA sull’energia elettrica. E’ il caso, ad esempio, delle organizzazioni internazionali riconosciute, delle Forze armate di qualsiasi Stato della Nato, di Città del Vaticano e della Repubblica di San Marino, delle sedi e dei rappresentanti diplomatici e consolari e anche degli esportatori abituali, ovvero operatori economici che effettuano operazioni superiori al 10% del volume d’affari nell’anno precedente.

Come richiedere l’agevolazione luce?

Le aziende che volessero godere delle agevolazioni energia elettrica o delle esenzioni sull’IVA e sulle accise, devono presentare una formale richiesta scritta al fornitore. All’interno di questa richiesta, il cliente dovrà ammettere di essere in possesso dei requisiti previsti dalla normativa per poter accedere all’agevolazione.

Si dovrà quindi compilare il modulo specifico, messo a disposizione dal fornitore, e spedirlo al fornitore stesso via posta con raccomandata A.R., via fax o via posta elettronica. Tra i dati da inserire nel modulo ci saranno i dati della fornitura:

  • Dati del richiedente
  • Indirizzo
  • Codice Fiscale/Partita Iva
  • Codice POD

Bisognerà allegare al modulo per la richiesta agevolazione luce, anche una copia del documento d’identità valido del richiedente, la visura o certificato CCIAA camera di commercio.

Le aziende esentate dall’accisa sull’energia elettrica

Ci sono anche determinate tipologie di imprese che sono esentate dal pagamento dell’accisa sull’energia elettrica. A stabilire quali è il Testo Unico delle Accise. In sostanza quindi ci sono alcune aziende che pagano un’aliquota pari a zero, si tratta quindi di qualcosa di diverso dall’agevolazione, che prevede solo una quota inferiore rispetto a quella prevista normalmente.

In particolare sono escluse dall’accisa sull’energia elettrica:

  1. Le imprese che usano l’energia elettrica in processi elettrolitici mineralogici (Classificazione ATECO DI 26)
  2. Le imprese che utilizzano l’energia elettrica per la riduzione chimica, in processi metallurgici o elettrolitici (Classificazione ATECO DJ 27)
  3. Le imprese che utilizzano l’energia elettrica per la realizzazione di prodotti sul cui costo finale l’energia incide per oltre il 50%

Ci sono anche alcune tipologie di aziende che possono godere dell’esenzione dall’accisa. A differenza delle aziende escluse dal pagamento dell’accisa, le aziende esenti non sono escluse dal pagamento dell’imposta ma ricevono una agevolazione con la quale possono pagarla a prezzo ridotto. Le aziende escluse dal pagamento dell’accisa invece non risultano proprio soggette all’imposta. Al contrario le aziende escluse dal pagamento dell’accisa non risultano soggette all’imposta.

Ecco quali sono le aziende che godono dell’esenzione dall’accisa sull’energia elettrica:

  • Imprese produttrici di elettricità
  • Imprese che impiegano l’energia elettrica per l’esercizio delle linee ferroviarie (trasporto merci e passeggeri)
  • Imprese che utilizzano l’energia elettrica per linee di trasporto
  • Opifici industriali con consumo mensile superiore a 1.200.000 kWh
  • Forniture diplomatiche
  • Organizzazioni Internazionali riconosciute
  • Forniture per Forze armate
  • Accordi con paesi terzi che consentono l’esenzione IVA su quei prodotti

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Info

La non applicazione delle accise per i clienti “soggetti obbligati” a fini fiscali

Esaminando il Testo Unico delle Accise (D. Lgs. 26/10/1995 n.504) all’art.53, si può leggere come sono regolamentati i soggetti obbligati a fini fiscali. Sono considerati soggetti obbligati d’imposta:

  1. Tutti quei soggetti che procedono alla fatturazione dell’energia elettrica ai consumatori finali, gli esercenti di energia elettrica per uso proprio
  2. I soggetti che utilizzano l’energia elettrica per uso proprio promiscuo, con potenza disponibile superiore a 200 kW (per uso promiscuo si intente l’impiego di energia elettrica per usi soggetti a diversa tassazione)
  3. I soggetti acquirenti di energia elettrica per uso proprio sul mercato elettrico.

Sempre il Testo Unico delle Accise stabilisce al comma 2 dell’art 53 chi può fare richiesta per essere considerato soggetto obbligato a fini fiscali:

  • I soggetti che acquistano, per uso proprio, energia elettrica con impiego unico previa trasformazione effettuata con potenza superiore a 200 kW
  • I soggetti che acquistano, per uso proprio, energia elettrica da due o più fornitori (consumi mensili superiori a 200.000 kWh)

A questi soggetti obbligati viene rilasciata dall’Ufficio dell’Agenzia delle Dogane una licenza di esercizio e la loro fatturazione di energia elettrica avviene senza l’applicazione delle accise. Questo perché i clienti dichiarano al fornitore luce di provvedere al corretto pagamento delle accise per l’energia elettrica acquistata.

Chi ha diritto alla non imponibilità ai fini dell’aliquota Iva da applicare

Come già accennato, gli operatori economici che effettuano operazioni non imponibili per un certo ammontare, possono ottenere la qualifica di esportatori abituali. In questo modo nell’anno successivo potranno effettuare acquisti e importazioni senza alcuna applicazione di imposta entro un limite quantitativo.

Chi volesse acquistare beni o servizi senza l’applicazione dell’IVA, dovrà accertarsi che la somma delle operazioni di esportazioni, cessioni intracomunitarie e servizi internazionali registrate nell’anno precedente, sia superiore al 10% del volume d’affari realizzato nell’anno precedente.

Le agevolazioni luce per le imprese energivore

agevolazioni fiscali luce aziendeIl decreto sviluppo del 2012 ha stabilito degli oneri più leggeri per le imprese cosiddette energivore. Per imprese energivore non si intendono solo i grandi consumatori di energia, ovvero quelli che consumano più energia elettrica, ma anche le imprese che hanno un peso considerevole del costo dell’energia sul fatturato.

Con questo nuovo approccio possono essere incluse nella lista delle realtà che hanno agevolazioni sulle accise anche piccole aziende. Le aziende energivore dovranno trasmettere la dichiarazione annuale su un portale telematico che è gestito dalla Cassa conguaglio per il settore elettrico. Le agevolazioni per le imprese energivore riguardano gli oneri generali di sistema e per calcolare l’ammontare esatto di queste agevolazioni, bisognerà seguire le indicazioni della delibera del 24 ottobre 2013 467/2013/R/EEL dell’Autorità.

Tutte le imposte della bolletta luce

In bolletta compaiono le spese da pagare che comprendono, oltre all’accisa, anche l’IVA, ovvero l’imposta sul Valore Aggiunto che si applica al costo complessivo della fornitura.

A formare la base imponibile quindi concorrono:

  • il corrispettivo di potenza
  • il corrispettivo punto di prelievo
  • il corrispettivo energia, l’accisa e le addizionali enti locali.

L’aliquota che viene applicata varia sulla base del tipo di fornitura e vale il 10% per gli usi domestici e il 22% per tutti gli altri usi. Riassumendo quindi godono di un regime IVA agevolato solamente le imprese agricole e le piccole e medie aziende che impiegano l’energia elettrica in attività di tipo manifatturiero, poligrafico, estrattivo ed editoriale. Possono chiedere la riduzione dell’aliquota al 10% anche i condomini limitatamente all’uso di energia elettrica per i servizi comuni del condominio.

Insomma chi gestisce un’azienda deve conoscere molto bene le agevolazioni luce per capire se ne ha diritto e fare richiesta in modo tempestivo. Scegliendo le migliori offerte dedicate luce gas del mercato libero o della maggior tutela, le aziende potranno massimizzare il risparmio in bolletta.

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Aggiornato su 14 Set, 2021

redaction La redazione di Prontobolletta
Redactor

Gaia V.

Content Marketing

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