Nuovi Impianti Rinnovabili in Puglia e Basilicata: 400 MW tra Eolico e Fotovoltaico

Table of Contents
Il Governo italiano ha recentemente dato il via a un'importante iniziativa per il rafforzamento delle fonti di energia rinnovabile, sbloccando 11 nuovi impianti in Puglia e Basilicata per una potenza complessiva superiore a 400 MW. Questi impianti, che includono parchi eolici, fotovoltaici e agrivoltaici, sono destinati a supportare l'Italia nel raggiungimento dei suoi obiettivi di transizione ecologica e sostenibilità energetica.
Tipologie di Impianti e Dettagli
Il pacchetto di impianti approvati dal Consiglio dei Ministri il 28 febbraio include diverse tipologie di impianti, tra cui: [list-steps]- Tre parchi eolici: Questi parchi, che saranno situati nei comuni di Forenza e Palazzo San Gervasio (Potenza), Lavello e Montemilone (Potenza), e Ascoli Satriano (Foggia), avranno una capacità totale di energia eolica di circa 164,4 MW.
- Sette impianti agrivoltaici: Situati in Foggia, Lecce, Brindisi, Manfredonia, San Severo, e Apricena, questi impianti conterranno sia pannelli fotovoltaici che coltivazioni agricole. La potenza complessiva di questi impianti sarà di oltre 250 MW.
- Un impianto fotovoltaico a inseguimento monoassiale: Situato a Altamura (Bari), questo impianto contribuirà con potenza addizionale al mix energetico rinnovabile.
Benefici Ambientali e per l'Economia Locale
Questi impianti non solo contribuiranno alla produzione di energia verde, ma offriranno anche vantaggi significativi per le regioni di Puglia e Basilicata: [list-steps]- Sostenibilità ambientale: L'uso di energia rinnovabile ridurrà le emissioni di CO2, contribuendo a un futuro più sostenibile.
- Supporto economico: Gli impianti aiuteranno le economie locali creando posti di lavoro e stimolando la crescita nei settori della costruzione, della manutenzione e dei servizi energetici.
- Ottimizzazione del suolo: Gli impianti agrivoltaici, che combinano agricoltura e produzione di energia, garantiranno un uso più efficiente delle risorse naturali, rendendo l’agricoltura ancora più sostenibile.