Contratto luce e gas non richiesto: come comportarsi?

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Sommario In questa pagina troverai una guida su come agire nel caso in cui si ricevesse un contratto luce o gas non richiesto. Potrai approfondire le motivazioni dietro questo errore, cosa fare per non ricevere più questi contratti non richiesti, cosa sono le pratiche ingannevoli e tanto altro.

Ma come può un cliente in questa situazione, risolvere nello specifico?

Prima di tutto, il cliente che si ritrova una fornitura non richiesta, deve dimostrare la non validità del contratto e successivamente, inoltrare un reclamo scritto alla “nuova” azienda entro:

  • 40 giorni dall’emissione della lettera di conferma;
  • 30 giorni dalla chiamata di conferma;
  • 30 giorni prima della scadenza della bolletta contestata.

Possibili soluzioni per contratto luce e gas non richiesto:

Possibili soluzioni
1. Inoltrare un reclamo
2. Inviare richiesta di ripristino veloce
3. Richiedere la disdetta

Continua a leggere per maggiori dettagli sulle tre opzioni

Contratto di luce e gas non richiesto: come comportarsi

Questo problema, che per lo più di natura incidentale, ha iniziato a verificarsi principalmente durante il primo periodo del mercato libero di energia e del gas, ha costretto l’ARERA a muoversi per risolvere ogni possibile disguido legato a tali contratti non richiesti.

Infatti per tutelare il cliente, l’ARERA ha fissato delle regole principali che i fornitori devono seguire, riguardanti soprattutto le modalità di stipulazione del contratto. Tali regole, quindi, spiegano anche come devono fare le aziende per redigere contratti validi, in particolar modo per i contratti tramite telefono, mail e le postazioni itineranti nei centri commerciali o durante gli eventi, obbligando il fornitore a inviare al futuro cliente una lettera o una chiamata di conferma.

L’ipotetico cliente che non ha richiesto né un nuovo contratto, né una modifica contrattuale ma si ritrova con la sua fornitura modificata o con un messaggio di conferma, non ha alcun obbligo di proseguire con la procedura attuando il pagamento.

Il cliente ha la possibilità di inoltrare un reclamo per risolvere l’equivoco in modo da poter ripristinare le sue precedenti modalità contrattuali senza troppe fatiche.

È utile sapere che...

inoltrando questo reclamo, la fornitura non potrà per nessun motivo essere interrotta, anche in caso di morosità, fino a quando non sarà terminata la controversia e sarà tutto ripristinato alle condizioni contrattuali precedenti all’equivoco.

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Ripristino delle forniture a seguito del contratto non richiesto

I clienti che hanno avuto il problema con un contratto luce gas non richiesto e che hanno poi presentato il reclamo, ora devono pensare a come ripristinare il servizio.

Tale procedura di ripristino è regolamentata come al solito dall’ARERA e permette un’ottima soluzione: il ripristino veloce.

Cos'è il ripristino veloce?

Non è altro che una modalità accelerata di ripristino, in modo da non nuocere ulteriormente ad un consumatore ingannato o malcapitato.

Per poter usufruire di questa procedura, il cliente deve aver presentato il reclamo come già accennato, e in caso di accettazione, il fornitore sarà obbligato a seguire tutte le procedure necessarie a risolvere ogni conflitto, garantendo al cliente:

  • la capacità di usufruire di altri mezzi di ricorso amministrativi o giudiziari;
  • la facoltà della conciliazione all’Autorità se non si vuole avviare subito il ripristino;
  • la possibilità di riottenere ogni vantaggio dell’offerta precedente al contratto incriminato
Inoltre è opportuno sapere, che il fornitore del servizio non può considerare moroso il cliente che non ha pagato la bolletta contestata e di conseguenza non potrà sospendere la fornitura fino alla risoluzione del caso.

Pratiche ingannevoli per contratti luce gas

Molto spesso ci sono casi di alcuni operatori che non seguono le giuste procedure, concludendo contratti con clienti malcapitati promettendo importi inesistenti o offerte non veritiere.

Chiaramente è un processo totalmente illegale, e per tutelare i clienti da questi avvenimenti, esistono delle normative utilissime riportate nel codice di comportamento commerciale.

Codice di comportamento commerciale

Queste regole prevedono la totale trasparenza da parte del fornitore nella comunicazione di tutte le informazioni necessarie al cliente per permettere una scelta consapevole. In caso di non rispetto delle normative, il cliente ingannato può sempre richiedere l’annullamento del contratto tramite un reclamo, avviando successivamente una pratica di ripristino delle condizioni precedenti.

Infatti, in caso di accettazione di tale reclamo, all’utente verranno fornite delle bollette corrette trovando azzerati gli importi riguardanti:

  • la quota fissa di commercializzazione e vendita per la bolletta elettrica;
  • la quota fissa e variabile di commercializzazione e vendita per la bolletta del gas.

Invece, i prezzi della fornitura dovranno essere pagati a seconda del suo contratto originale, siccome ha comunque usufruito del servizio elettrico e del gas.  Quindi occorre prestare particolare attenzione alle offerte che ci vengono proposte, soprattutto quando sono particolarmente vantaggiose per il cliente.

Cosa succede dopo l’invio del reclamo?

Ma dall’altro lato troviamo l’azienda che ha inviato conferma per un contratto di luce e gas non richiesto dal cliente.

Difatti, alla ricezione del reclamo, il fornitore può accettarlo per poi avviare la procedura di ripristino come già accennato precedentemente, oppure potrebbe rifiutarlo.

Rifiuto del reclamo

In caso di rifiuto, l’azienda sarà obbligata ad avvisare sia il cliente che lo sportello del consumatore, in modo da poter permettere una verifica sulla corretta esecuzione di tutte le procedure e delle motivazioni di contestazione.

Perciò dopo tali verifiche, sarà lo sportello del consumatore a decidere se il reclamo è stato rifiutato con giuste motivazioni o meno, valutando tutta la situazione. Però, in entrambi i casi, l’azienda fornitrice che ha emesso il contratto luce gas non richiesto, ha l’obbligo di rispondere al reclamo ricevuto entro 40 giorni.

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Info

La soluzione più drastica: la disdetta

In caso di continui problemi a seguito di contratti non richiesti, esiste anche la soluzione più drastica in modo da poter ricominciare con un nuovo operatore.

Infatti anche solo per ottenere un ipotetico maggiore risparmio economico, fare la disdetta di luce e gas non è una procedura per nulla difficile.

Prima di tutto bisogna contattare il servizio clienti del fornitore in modo da comunicare la scelta e successivamente ricevere tutti i moduli (scaricabili dal sito del fornitore) per indicare tutti i dati utili per la disdetta senza commettere errori. Occorre fornire:

  • i dati anagrafici
  • l’indirizzo dell’abitazione alla quale si vuole cessare la fornitura
  • i codici POD e PDR in modo da identificare in maniera dettagliata il contatore
  • la data in cui si preferisce concludere il contratto in modo da poter beneficiare dei servizi fino alla modifica della fornitura
  • i valori riportati dall’autolettura dei contatori in modo da fornire in maniera dettagliata il consumo fino a quel momento

Successivamente, il fornitore dovrà avvisare il cliente dell’avvenuta ricezione della richiesta, in modo da poter eseguire tutte le procedure di disdetta.

Quali sono i costi e le tempistiche di una disdetta?

costi e tempistiche disdettaI costi di una disdetta dipendono dalla tipologia di mercato in cui ci si trova e possono essere molto differenti. Infatti:

  • nel mercato libero, il prezzo e le tempistiche delle disdette variano a seconda della compagnia scelta. Inoltre bisogna anche considerare i tempi di preavviso, che se non rispettati potrebbero comportare a penali da pagare;
  • nel mercato tutelato, il costo della disdetta del servizio luce e gas è di circa 23€ e impiega circa 2 giorni per ultimare tutta la procedura. In caso di ritardi da parte dell’azienda, è possibile ottenere degli indennizzi diversi in base alla tipologia di fornitura e al ritardo di conferma:
    • in caso di disdetta di gas non confermata entro due giorni, l’indennizzo sarà di 30€;
    • in caso di disdetta per energia elettrica si hanno diversi indennizzi a seconda del tempo di ritardo. 35€ per un ritardo di 4 giorni, 70€ per un ritardo di 7 giorni lavorativi e 105€ in caso di ritardi ancora più lunghi.

Inoltre è utile precisare che in caso la disdetta avvenga a causa di problematiche esterne all’utente vero e proprio, come ad esempio un impianto errato, in nessun caso dovrà pagare la penale.

Stipulare un contratto

Finora abbiamo parlato di contratti luce e gas non richiesti o a seguito di pratiche ingannevoli, ma analizziamo come stipulare in maniera corretta un contratto per la propria fornitura.

Principalmente i metodi più comuni per stipulare un nuovo contratto sono tramite:

  • vie telematiche come ad esempio i telefoni
  • oppure fisicamente davanti ad un operatore presso uno stand, un ufficio dell’azienda fornitrice oppure un venditore porta a porta

Nel primo caso, l’interlocutore deve descrivere in maniera dettagliata l’offerta, registrando la chiamata in modo da poter verificare successivamente che l’operazione venga svolta nel modo corretto senza pratiche ingannevoli.

Dopo aver permesso al cliente la libertà di decidere in maniera consapevole riguardo l’offerta e al contratto da stipulare, nel caso di conferma, il cliente riceverà pochi giorni dopo una copia completa del contratto cartaceo in modo da poterlo leggere in maniera più dettagliata.

Invece nel secondo caso, l’ipotetico cliente avrà davanti a sé l’intero corpo del contratto dopo averne discusso con un venditore certificato. Se si vuole appunto stipulare il contratto dopo averlo letto attentamente, occorre firmare a fine pagina per perfezionare la procedura e renderla valida.

È importantissimo aggiungere che, in entrambi i casi, al cliente sono concessi per legge 10 giorni per ripensare e annullare il contratto precedentemente stipulato. Difatti, dopo aver richiesto l’annullamento tramite i canali di comunicazione proposti dall’azienda, il contratto verrà obbligatoriamente cancellato come se venisse appunto strappato.

Per ogni dubbio o eventuali ritardi di attivazione della fornitura luce e gas, è giusto ricordare che le aziende fornitrici sono sempre disposte a risolvere ogni conflitto ed è semplice contattarle tramite telefonia o email.

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Info

Aggiornato su 14 Set, 2021

redaction La redazione di Prontobolletta
Redactor

Giulia P.

Giornalista News

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