Corrente continua e alternata: le differenze

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Sommario In questa guida potrai trovare tutte le informazioni necessarie riguardanti la corrente continua e la corrente alternata. In particolar modo, ne verranno evidenziate le caratteristiche, le differenze, le modalità di utilizzo.

Corrente continua e alternata: i dubbi su questi due tipi di impianti elettrici sono molti, cerchiamo di risolverli insieme.

La trasmissione di energia elettrica può avvenire sotto forma di corrente continua o corrente alternata. La prima ad essere stata riprodotta e utilizzata è quella continua, in seguito all’invenzione di Alessandro Volta del primo generatore elettrico: ovvero la pila nel 1799. La pila generava (e genera tutt’ora) corrente continua.

Di conseguenza, anche nell’ambito industriale le prime applicazioni dell’energia elettrica furono a corrente continua, accumulata all’interno di batterie. Nacquero così le dinamo, le prime macchine elettriche che producevano energia in corrente continua.

Invece per la corrente alternata bisognerà aspettare un po’ di tempo, precisamente fino al 1888. Anno in cui Tesla introdusse questo nuovo tipo di corrente.

Negli anni, la corrente alternata ha dimostrato i suoi grandi vantaggi in termini di distribuzione e trasporto dell’energia, consentendo di evitare grosse perdite ed elevate spese. Ma qual è la differenza tra corrente elettrica continua e quella alternata? Quali sono gli ambiti di applicazione delle 2 correnti?

Differenza tra corrente continua e corrente alternata

Come è chiaro a tutti, la corrente può essere continua o alternata. Naturalmente, la corrente continua farà uso di una tensione continua, e la corrente alternata di una tensione alternata, non può essere diversamente.

La principale differenza tra questi 2 tipi di corrente risiede nella modalità di funzionamento e di alimentazione degli apparecchi elettrici:

  • la corrente continua utilizza delle cariche elettriche dal flusso continuo, cioè la sua tensione rimane stabile nel tempo.
  • la corrente alternata fa uso di una tensione dall’andamento variabile, non è stabile nel tempo ma oscilla da un massimo positivo a un massimo negativo. I due valori si alternano di continuo creando dei cicli che si ripetono all’infinito.

Corrente continua: caratteristiche e ambiti d’uso

corrente continua e alternata Dopo aver dato una breve spiegazione, inoltriamoci meglio nell’argomento della corrente continua. Essa viene rappresentata con la sigla CC (Continuous Current) o DC (Direct Current). Inoltre abbiamo detto che ha un andamento stabile, perciò un apparecchio elettrico che funziona a corrente continua riceverà delle cariche elettriche costanti, che si muovono sempre nello stesso verso.

Per esempio, l’alimentatore a cui corrisponde la sigla 4Volt CC, significa che fornisce una corrente continua di 4V. E in qualsiasi momento, l’intensità di corrente che trasmette è sempre la stessa.

Dove viene utilizzata principalmente? La corrente continua è largamente utilizzata nell’ambito dell’elettronica, in tutti gli apparecchi che vengono alimentati da pile e batterie che necessitano di una bassa tensione e sono quindi in grado di riprodurre solo questo tipo di corrente. Infatti, in alta tensione la corrente continua diventa molto pericolosa perché un minimo cambiamento può generare uno scoppio, perciò in questo caso non viene mai utilizzata.

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Corrente alternata: caratteristiche e campi di applicazione

La corrente alternata sinusoidale utilizza una tensione non stabile. Nello specifico alterna il suo valore continuamente da un massimo positivo a un massimo negativo. La sigla impiegata per indicare questo tipo di corrente è AC, ossia Alternating Current.

Quando troviamo stampata questa scritta, significa che il dispositivo utilizza una corrente alternata. Ciò significa che se la sigla è 10V AC, nel corso del tempo la corrente erogata non avrà la stessa intensità ma il valore si succederà da +10V a -10V. Per essere più chiari, questo tipo di corrente utilizza una tensione che parte da 0V. Poi cresce fino a raggiungere il suo massimo positivo che è +10V. In seguito decresce tornando a 0V fino a raggiungere il suo massimo negativo -10V, per poi risalire al punto di partenza di 0V. Questo intervallo, chiamato periodo, ripartirà generando un ciclo continuo.

Naturalmente, il periodo si ripete con estrema velocità. Per esempio gli elettrodomestici delle nostre case vengono alimentati da corrente alternata che riproduce un periodo 50 volte al secondo, quindi la tensione ha una frequenza di 50 hertz (Hz). Perciò ecco perché non sarà mai possibile notare il cambiamento di intensità di una lampadina, che ai nostri occhi risulterà essere accesa sempre alla stessa intensità.

Infine, possiamo dire che la corrente alternata viene utilizzata nei casi in cui è necessario un impianto elettrico ad alta tensione o per gli impianti elettrici civili che alimentano gli elettrodomestici.

Perché viene utilizzata la corrente alternata?

corrente continua e alternata Devi sapere che c’è stato un periodo, chiamato “la Guerra delle Correnti“, caratterizzato da una vera e propria competizione tra corrente elettrica continua e corrente elettrica alternata.

Tesla, era fermamente convinto di poter dimostrare i numerosi vantaggi e la superiorità della corrente alternata e possiamo affermare che avesse ragione. Difatti, l’invenzione della corrente alternata ha consentito di diminuire le perdite di energia durante il trasporto, le quali dipendono dalla tensione della corrente. Più è alta minori sono le dispersioni e di conseguenza i costi.

Il sistema elettrico italiano funziona a corrente alternata trifase con frequenza 50 Hz, e sin dai primi utilizzi i risultati positivi si sono visti, dalla fase di generazione di questo tipo di corrente. La corrente alternata è prodotta dagli alternatori che si sono mostrati più efficienti rispetto alle dinamo che producono corrente continua.

Inoltre, con la corrente alternata è possibile utilizzare i trasformatori gestiti da Terna: apparecchi che modificano la tensione della corrente. Al contrario, questa trasformazione non è possibile con la corrente continua perché troppo pericolosa.

I vantaggi e gli svantaggi della corrente alternata

Abbiamo visto tutte le caratteristiche della corrente alternata, ora riassumiamo i suoi vantaggi:

  • gli alternatori che creano corrente alternata sono più facili da usare e hanno meno sovraccarico;
  • con la corrente alternata l’energia viaggia meglio grazie ai trasformatori;
  • costa meno perché ha bisogno di minori processi per essere diffusa;
  • può essere utilizzata anche ad alta tensione;
  • può essere impiegata per i circuiti più complessi.

L’unico svantaggio è collegabile al fatto che non può essere accumulata, ecco perché nei dispositivi più piccoli si utilizzano batterie a corrente continua.

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Aggiornato su 14 Set, 2021

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Gaia V.

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