Potenza termica del contatore: che cos’è?

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Sommario Questo articolo parla della potenza termica del contatore, spiegando cosa sia, quali siano i vari tipi di contatori, le classi energetiche e le disposizioni ufficiali di Arera sull’installazione dei contatori.

 

Il contatore del gas è ormai nelle abitazioni di chiunque e permette di misurare, in maniera ottimale, il consumo del gas di ogni utenza, in modo da calcolare bollette adeguate e diverse a seconda dell’utilizzo.

I contatori sono generalmente suddivisi in base:

  • alla struttura
  •  alla funzione

ma vengono ulteriormente catalogati in base

  • alla classe energetica
  • alle capacità di misurazione massime o minime.

Le varie classi sono indicate con una lettera ed un numero, come ad esempio G4, G6 e G10, dove ognuna si riferisce ad una specifica potenza termica rilevata dal contatore del gas.

La potenza termica di un impianto viene misurata in kW ed è calcolata sommando tutti i carichi delle apparecchiature casalinghe (come ad esempio la caldaia, la stufa o la cucina a gas) che usufruiscono del gas in quantità totalmente differenti.

Classe G4 potenza termica pari a 38kW
installato nelle abitazioni
Classe G6 potenza termica pari a 96kW
potenza termica pari a 58kW
Classe G10 per uso condominiale
G1,6 e G2,5 forniture di gas GPL

Le classi energetiche dei contatori

La classe G4 è quella più installata nella maggior parte delle abitazioni italiane dal distributore locale. I contatori gas con questa classe energetica possiedono una potenza termica pari a 38kW, visto che le utenze domestiche non hanno bisogno di valori troppo elevati come può capitare in altri casi, per esempio in un’azienda.

Per chiarire al meglio questo concetto, possiamo calcolare che appartamento di 100m2 ha una potenza termica contatore di circa 30kW.

Vediamo alcuni esempi di potenza termica di alcuni apparecchi sfruttati alla massima potenza:

  • piano cottura a 4 fuochi, usufruisce di circa 6kW;
  • piano cottura a 5 fuochi; usufruisce di circa 9kW;
  • caldaia alla massima potenza utilizzata per riscaldamento ed acqua calda, circa 24kW.

È utile precisare che, tali valori riguardano la massima potenza dell’elettrodomestico, perciò nel normale funzionamento avremo valori inferiori ai 30kW.

Per quanto riguarda la classe G6, il contatore rileverà una potenza termica leggermente superiore al G4, ovvero di 58kW con una portata massima di 10 m3/h, ed una portata minima e nominale di 0,06 e 6 m3/h.

Per uso condominiale invece, vengono sempre installati i contatori gas classe G10, dove la potenza termica è pari a 96kW con una portata massima di 16 m3/h ed una nominale di 10 m3/h. Le altre due classi di contatori G1,6 e G2,5 vengono utilizzati solamente per le forniture di gas GPL.

Leggi di più sulle classi dei contatori del gas.

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Info

Potenza contatore

Tutto ciò che bisogna sapere sui contatori

Negli ultimi anni, l’ARERA ha predisposto la sostituzione di tutti i contatori ormai vecchi, in modo da favorire quelli nuovi ed elettronici. Oltre alla suddivisione per potenza termica contatore, esistono infatti altre suddivisioni riguardanti le caratteristiche del dispositivo.

A seconda del tipo di fornitura, è possibile trovare dei contatori:

  • elettronici, composti da un display digitale consultabile grazie all’apposito pulsante posto su di esso. Fornisce tutte le informazioni necessarie, come i valori, la portata massima ed il codice PDR;
  • tradizionali, ormai in via di sostituzione, con un display analogico in grado di riportare solo i consumi da inoltrare periodicamente al fornitore da parte di un tecnico specializzato o dal cliente stesso quando può effettuare l’autolettura per contratto.

La sostituzione è infatti predisposta dall’ente fornitore e non bisogna preoccuparsi di nulla, in quanto sarà un procedimento totalmente gratuito con il solo impegno di accordarsi su data e ora dove sarà possibile ricevere la visita del tecnico specializzato.

Quando invece la sostituzione viene richiesta da parte del cliente, l’operazione non sarà gratuita, ma verrà dunque addebitata nella prima fattura utile.

Per quanto riguarda l’installazione e manutenzione dei contatori, vengono effettuate dal distributore. Sarà quindi opera di quest’ultimo occuparsi di ogni aspetto riguardante il contatore, mentre il fornitore dovrà verificare solo le richieste di lavorazione su di essi nei subentri, volture o spostamenti del contatore.

Bisognerà dunque contattare il proprio fornitore in questi casi: 

  1. subentro, voltura e cambio fornitura;
  2. qualsiasi problema legato all’utenza;
  3. qualsiasi dubbio o problematica riguardante la fatturazione e modifiche di essa.

Mentre occorrerà contattare il distributore per: 

  • installazione o manutenzione del contatore;
  • eseguire allacci;
  • comunicare tutti i consumi rilevati dalla lettura del contatore al fornitore.

Installazione del contatore a gas

Come già accennato precedentemente, il contatore gas di ogni potenza termica e classe, verrà installato dalla società di distribuzione locale dopo aver eseguito ogni procedura di allacciamento.

L’allacciamento non è altro che l’operazione di attivazione di una fornitura luce e gas, quando non vi è presente un contatore.

L’ARERA ha emanato delle disposizioni precise riguardanti l’installazione ed il luogo, se all’interno o all’esterno dell’abitazione: 

  • interno della residenza, solitamente nelle case private:
  • in un armadietto posto all’ingresso o vicino al muro perimetrale, ma sempre all’interno per evitare che estranei interagiscano;
  • sul balcone;
  • in garage;
  • in cantina.

Mentre è possibile trovarli all’esterno dell’abitazione, soprattutto nei condomini dove è posto in zone comuni come:

  • un armadietto sul pianerottolo delle scale;
  • un apposito vano comune del condominio;
  • al confine della proprietà.

Pertanto è vietato installare i contatori:

  1. nelle zone in cui non è possibile creare una ventilazione naturale;
  2. nelle aree adibite a camere da letto o servizi igienici;
  3. sotto lavandini o lavabi e sopra apparecchi per la cucina con fiamme libere. 

È possibile cambiare o spostare il proprio contatore a gas?

Ci sono casi in cui i clienti abbiano la necessità di cambiare o spostare fisicamente il contatore, ma è possibile?

Sì è possibile ed è un procedimento molto semplice.

Basterà contattare il proprio fornitore effettuando una richiesta che verrà successivamente inoltrata al distributore.

Quest’ultimo si farà carico della richiesta ed invierà dei tecnici specializzati in modo da effettuare ogni verifica e sopralluogo dell’abitazione per accertarsi di poter eseguire la procedura.

Occorrerà compilare la richiesta inserendo i seguenti dati: 

  1. dati anagrafici;
  2. ruolo nell’abitazione, ovvero precisando di esserne il proprietario, l’amministratore del condominio, il rappresentante legale o altro;
  3. il codice cliente;
  4. il codice POD o PDR;
  5. una fotocopia della documentazione d’identità;
  6. il pagamento per iniziare la prestazione.

Per quanto riguarda lo spostamento, l’importo da pagare varierà in base alla distanza del trasloco del contatore.

  • entro 10m, il costo rientra nel pagamento iniziale
  • se è superiore, varierà in base alla distanza.

I tempi previsti invece, sono differenti soprattutto in base alla complessità dei lavori che devono essere effettuati. Infatti nel preventivo, vengono specificati nel dettaglio, oltre ai costi, le tempistiche di realizzazione e saranno necessari un massimo di: 

  • 15 giorni lavorativi dal ricevimento di accettazione del preventivo per lavori semplici;
  • 60 giorni lavorativi dal ricevimento di accettazione del preventivo per lavori complessi.

In caso di ritardi, il cliente avrà sempre diritto ad un risarcimento in base ai giorni sforati, direttamente dal distributore.

C’è un caso limite per quanto riguarda la gestione dei contatori che è come settare il contatore per le case frazionate.

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Redactor

Scritto da francescos

Aggiornato su 11 Giu, 2021

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