Nuova Tariffa TD 2024 Arera : cos’è e qual è il suo singificato?

Nel 2017 è stata introdotta la tariffa TD (Tariffa Domestica), un elemento chiave della riforma energetica italiana, che sostituisce le vecchie tariffe D1, D2 e D3.

Questa nuova tariffa è nata per affrontare un sistema di tariffazione obsoleto che spesso penalizzava i consumatori.

Cos’è la nuova tariffa TD?

La nuova tariffa TD, introdotta da ARERA a partire dal 1° gennaio 2017, rappresenta un punto cruciale della riforma energetica italiana.
Questa tariffa sostituisce le precedenti tariffe D1, D2 e D3, unificando il sistema di tariffazione per i clienti domestici, sia residenti che non residenti.

La tariffa TD elimina la struttura progressiva che penalizzava gli utenti con consumi energetici elevati, indipendentemente dal loro effettivo fabbisogno energetico o sostenibilità.
Ora, i corrispettivi tariffari non saranno più differenziati in base a in base a scaglioni di consumo o tra residenti e non residenti, portando a un sistema più equo e moderno.

Questa riforma era necessaria per superare uno standard tariffario obsoleto, che spesso danneggiava i consumatori invece di portare loro benefici tangibili.

Tariffa TD: perché nasce e quali sono i motivi e gli obiettivi della nuova tariffazione.

La riforma della tariffazione elettrica, avviata nel 2016 e culminata con l’introduzione della tariffa TD, nasce con l’obiettivo di eliminare le ingiustizie e le inefficienze del sistema precedente.

Prima della riforma, le tariffe D2 e D3 penalizzavano gli utenti con maggiori consumi, spesso famiglie numerose, aumentando il costo per kWh in modo progressivo. La progressività in una tariffa elettrica indica un sistema in cui il costo per kilowattora (kWh) aumenta al crescere del consumo totale di energia.

Questo meccanismo era concepito per incentivare un uso parsimonioso dell’energia, penalizzando chi superava determinate soglie di consumo. Tuttavia, risultava spesso iniquo poiché non teneva conto delle diverse esigenze energetiche dei vari tipi di utenti.

La tariffa TD abolisce questa progressività, introducendo un sistema più equo che non distingue tra residenti e non residenti e consente ai clienti di scegliere tra diversi livelli di potenza.

La riforma mira a:

  • promuovere consumi elettrici efficienti,
  • garantire maggiore trasparenza in bolletta,
  • distribuire i costi in modo più aderente ai servizi di rete.

Quanto costa la nuova tariffa TD?

La nuova tariffa TD, applicata a tutti i clienti con un contratto a uso domestico, elimina la progressività dei costi per i servizi di rete presente nelle precedenti tariffe D2 e D3.

La tariffa TD è strutturata su tre componenti principali:

  • Una quota fissa per punto di prelievo (POD)
  • Una quota potenza basata sui kW impegnati
  • Una quota energia calcolata sui kWh consumati

A queste si aggiungono le componenti per gli oneri di sistema, le imposte e altre voci definite dal fornitore di energia.

Clienti domestici residenti

Per i clienti domestici residenti, la transizione dalla tariffa D2 alla tariffa TD comporta variazioni significative nei costi annuali.

Gli utenti con consumi fino a 1.800 kWh all’anno vedranno un aumento fisso di circa 64 euro, che si ridurrà progressivamente con l’aumento dei consumi.

Per consumi di circa 2.700 kWh, l’aggravio si dimezzerà, annullandosi completamente a 3.100 kWh. Oltre questa soglia, la spesa diminuisce rapidamente, consentendo risparmi significativi, come circa 80 euro per consumi di 4.400 kWh.

Clienti domestici non residenti

Per i clienti domestici non residenti, precedentemente inclusi nella tariffa D3, il passaggio alla tariffa TD comporta variazioni diverse nei costi annuali. Gli aumenti riguardano principalmente le quote fisse, che ammontano a circa 20 euro all’anno per un impegno di 3 kW.

Tuttavia, tali aumenti tendono a ridursi linearmente con l’aumento dei consumi. Per consumi annui intorno ai 1.100 kWh, la spesa resta invariata, mentre per consumi più alti, fino a 3.400 kWh, si può ottenere un risparmio di circa 90 euro.

Questo cambiamento nella struttura tariffaria avvantaggia i grandi nuclei familiari, ma prevede anche soluzioni per i piccoli consumatori, offrendo loro la possibilità di scegliere contatori con un maggiore carico di potenza a un prezzo più economico.

Capire la nuova tariffa TD: esempi pratici

L’introduzione della tariffa TD ha determinato cambiamenti notevoli nei costi delle bollette elettriche per varie categorie di utenti. Vediamo alcuni esempi per comprendere meglio l’impatto.

Esempi per cliente domestico residente:

  • Per nuclei familiari classici con consumo di 2700 kWh e potenza di 3 kW, la spesa subisce un leggero aumento del 2%.
  • Per famiglie che vivono in ville dalle grandi dimensioni, il risparmio è del 24% sulla spesa totale. Ad esempio, una famiglia con un consumo annuo di 5000 kWh e una potenza del contatore di 4,5 kW ha visto la spesa scendere da 1315 € nel 2016 a 1022 € con la nuova tariffa TD, risparmiando 293 €.
  • Per nuclei familiari con potenza alta (4,5 kW) e consumo annuo di 2700 kWh, si registra un risparmio significativo del 24% sul totale della bolletta, grazie alla riduzione delle quote variabili per il trasporto, la gestione del contatore e gli oneri di sistema.
  • Per le persone che vivono sole o per coppie spesso fuori casa con consumo annuo di 1500 kWh e potenza di 3 kW, la spesa totale in bolletta aumenta del 15%, principalmente a causa della quota potenza che è più che raddoppiata, nonostante il risparmio sugli oneri di sistema.

Esempi per cliente domestico non residente:

  • Per le abitazioni di studenti fuori sede con consumo di 2700 kWh e potenza di 3 kW, si registra un risparmio del 10% sul totale della spesa, grazie ai minori costi di trasporto e gestione del contatore.
  • Per un casolare in campagna con consumo annuale di 800 kWh e potenza di 1.5 kW, la spesa in bolletta aumenta del 32% a causa della quota fissa degli oneri di sistema di 135 €, non compensata dalla riduzione delle quote variabili per il trasporto e la gestione del contatore.
  • Per una casa vacanza utilizzata stagionalmente con consumo di 800 kWh e potenza di 3 kW, l’incremento del 29% sul totale della bolletta è dovuto alle stesse ragioni del casolare in campagna.
  • Per persone che vivono sole o per coppie spesso fuori casa con un consumo di 1500 kWh e potenza di 3 kW, la spesa aumenta dell’8%, poiché il risparmio sui costi di trasporto e gestione del contatore non è sufficiente a compensare la quota fissa degli oneri di sistema.

Questi esempi mostrano come la nuova tariffa TD abbia redistribuito i costi in modo più equo, riducendo il carico per i consumatori con fabbisogni energetici elevati e offrendo vantaggi significativi alle famiglie numerose e agli utenti con alti consumi. Tuttavia, per le abitazioni non residenziali, come le case vacanza, l’aumento delle spese è stato più consistente.

Tariffa TD per le pompe di calore

Il bonus per le pompe di calore, incluso nei piani di riqualificazione
energetica degli edifici, è stato rinnovato con la Legge di Bilancio 2024
(Legge 213 del 30/12/2023). Questo incentivo continua a offrire
significative agevolazioni per l’installazione di impianti di
climatizzazione con pompa di calore. Questi sistemi, estremamente
efficienti, aiutano a ridurre i consumi e i costi energetici, favorendo
anche la tutela dell’ambiente.

La Tariffa TD, ha sostituito la precedente tariffa D1, specificamente designata per l’uso domestico con pompa di calore. Questo cambio ha standardizzato il costo dell’energia, eliminando il modello incrementale basato sul volume di consumo e introducendo un costo unitario per tutti i kWh consumati. Particolarmente vantaggiosa per gli utenti di pompe di calore, la Tariffa TD non solo semplifica la struttura tariffaria ma offre anche un risparmio significativo ai consumatori con alto fabbisogno energetico.

Aggiornato su 25 Giu, 2024

redaction La redazione di Prontobolletta
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etubertini