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  • Come funzionano i PeWEC?
  • I principali vantaggi della tecnologia
  • I benefici di PeWEC per l’Italia e l’Unione Europea

Energia ondosa in energia elettrica: analisi sui PeWEC 2.0

Nasce PeWEC 2.0, una versione aggiornata del dispositivo galleggiante in grado di trasformare l’energia ondosa in energia elettrica. Questa tecnologia, ideata dal Politecnico di Torino in collaborazione con Enea, è pensata per soddisfare il fabbisogno energetico di tante isole minori nel mediteranneo non autosufficienti. Infatti, diversi sistemi posizionati in mare aperto possono fornire l’energia richiesta da oltre 50 isole italiane sfruttando il moto ondoso. Ecco cosa ne pensano gli esperti di prontobolletta.it

Ultima modifica il 9 settembre 2025 alle ore 14:37

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Energia ondosa in energia elettrica: analisi sui PeWEC 2.0

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  • Come funzionano i PeWEC?
  • I principali vantaggi della tecnologia
  • I benefici di PeWEC per l’Italia e l’Unione Europea

Ascolta il podcast sulla nostra analisi sui PeWec!

[embed]https://open.spotify.com/episode/7wQ4j6Nll3R2PAMqGq26U5?si=14b489039b4349be[/embed] Audio-articolo a cura di Future Brain, per il podcast "Future voices".

Come funzionano i PeWEC?

PeWEC, acronimo di Pendulum Wave Energy Converter, è un sistema galleggiante in grado di produrre energia elettrica sfruttando l’oscillazione dello scafo data dal moto ondoso del mare. Presentata dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologia, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) nel 2015, questa alternativa low cost sarebbe particolarmente utile per garantire la fornitura di energia elettrica alle piccole isole italiane che, attualmente, dipendono da combustibili inquinanti. Infatti, una decina di PeWEC sono in grado di produrre energia per un paese di circa 3.000 abitanti in maniera del tutto ecologica e senza arrecare danni alla flora e fauna marina. Il PeWEC 2.0 è il risultato di una nuova collaborazione tra Enea e il Politecnico di Torino, e rappresenta un aggiornamento con diverse migliorie e innovazione rispetto al precedente. Un prototipo in scala 1:25 è stato testato presso la Vasca Navale dell'Università Federico II di Napoli per studiare la disposizione degli ormeggi e validare la resistenza del dispositivo in situazioni estreme. Attualmente, si lavora alla realizzazione del PEWEC in scala 1:1 da oltre le 1000 tonnellate di peso, lungo 15 metri e caratterizzato da una larghezza e altezza di 23 e 7,5 metri rispettivamente.

I principali vantaggi della tecnologia

Prima di tutto, l’utilizzo di sistemi PeWEC permetterebbe di produrre energia a bassi costi concedendo all’utente finale la possibilità di risparmiare sulla bolletta. Si pensi, ad esempio, ai recenti rincari delle bollette dovuti alle spese di approvvigionamento di combustibili come il petrolio. Inoltre, i PeWEC limiterebbero i fenomeni di erosione delle coste, riducendo la potenza di impatto delle onde sulle coste. Infine, questa tecnologia presenta anche dei vantaggi rispetto ad alternative come l’eolico e i pannelli fotovoltaici, non solo a livello visivo, ma anche dalla possibilità di sfruttare una maggiore energia provocata dalle onde nei mesi invernali, periodo in cui i consumi energetici sono massimi. Pewec Enea Politecnico Torino

I benefici di PeWEC per l’Italia e l’Unione Europea

Lo sfruttamento dell’energia marina in Italia rappresenta sia una grande opportunità di crescita economica che una valida alternativa green per contrastare l’inquinamento provocato dalle emissioni di CO2. Infatti, in Italia la produzione energetica è ancora strettamente legata a combustibili fossili. Il convertitore PeWEC sarebbe in grado di favorire gli obiettivi comunitari circa l’energia marina: l’Unione Europea vuole raggiungere l’obiettivo di soddisfare il 10% del fabbisogno energetico europeo tramite energia ricavata da mare entro il 2050, favorendo la nascita di oltre 400 mila posti di lavoro, evitando 234 milioni di tonnellate di CO2 e con 94 milioni di famiglie l’anno che potrebbero risparmiare sottoscrivendo nuove offerte green. Pewec energia onde mare L’Italia, con oltre 8.000 km di costa, è caratterizzata da un enorme potenziale se si pensa al quantitativo di energia producibile sfruttando il moto ondoso: in particolare, le coste occidentali della Sardegna e della Sicilia, registrano un flusso annuo medio di circa 13kW/metro e 10 kW/metro. Soddisfare il fabbisogno energetico di oltre 50 isole italiane attraverso i sistemi PeWEC, rappresenterebbe un grande salto verso un futuro green incentrato sulle energie rinnovabili.
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Lorenzo

Redattore Energia

Laureato in Marketing presso l'Università Luiss Guido Carli di Roma, si unisce al team di Prontobolletta occupandosi di S.E.O. e redazione articoli a tema energia e sostenibilità, dopo esperienze da assistente di produzione e da digital planner.

Laureato in Marketing presso l'Università Luiss Guido Carli di Roma, si unisce al team di Prontobolletta occupandosi di S.E.O. e redazione articoli a tema energia e sostenibilità, dopo esperienze da assistente di produzione e da digital planner.

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