Prima attivazione luce: informazioni, come e cosa fare

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Sommario: Scopri in questo articolo come effettuare la tua prima attivazione luce per portare l’energia della fornitura scelta direttamente a casa tua.

Per tutti coloro che si stanno spostando in una nuova abitazione di recente costruzione, oppure, per chi sta andando a occupare locali mai abitati prima, è importante eseguire correttamente la prima attivazione luce al fine di assicurarsi un corretto servizio di energia elettrica.

Effettivamente, tra i numerosi impegni derivanti da un trasloco, è sempre essenziale provvedere per tempo all’avvio della fornitura di luce per la propria casa.

D’altra parte, nel momento di entrata in una nuova struttura, può capitare anche che la stessa sia abbinata a un contatore ma che tale dispositivo non sia ancora stato attivato.

In questo caso, è bene intervenire subito nella prima attivazione dell’energia elettrica seguendo in modo corretto le apposite procedure.

Dunque, in questo articolo vedremo meglio insieme come eseguire una prima attivazione luce, quali sono i documenti indispensabili per effettuare questa operazione e tutte le altre informazioni utili.

Come eseguire una prima attivazione luce

Prima Attivazione luce

Innanzitutto, occorre dire che un errore abbastanza comune è quello di confondere una prima attivazione con l’allaccio luce.

In effetti, esiste una significativa differenza fra le due cose in quanto:

  • Un allacciamento deve essere effettuato nel momento in cui, prima di entrare in una nuova abitazione, ci si rende conto che non è presente alcun contatore per quanto concerne la fornitura di energia per uso domestico o gas. In questo caso, occorre appunto allacciare la struttura alla rete di distribuzione locale mediante apposita richiesta.
  • Invece, con la prima attivazione luce si intende il procedimento messo in atto al fine di avviare correttamente il servizio di fornitura di energia elettrica. A differenza, della prima situazione, in questo frangente l’abitazione risulta già abbinata a un apposito contatore che, tuttavia, non è mai stato utilizzato. Pertanto, occorre che l’utente provveda per tempo a richiedere la prima attivazione del contatore.

Come richiedere la prima attivazione del contatore luce

Richiedere la prima attivazione del contatore luce non è una procedura complessa.

Infatti, per ogni individuo che si sposta in una struttura appena costruita, sarà sufficiente inoltrare apposita domanda al gestore che si preferisce attivo in zona.

A tal proposito, per selezionare la compagnia che più si adatta alle diverse esigenze, consigliamo di effettuare un confronto offerte luce e gas.

Unitamente a questo, è bene dare un’occhiata anche alle varie offerte luce e gas dual proposte da molte aziende fornitrici per tutti coloro che preferiscono ricevere la propria fornitura in un’unica bolletta.

Invece, per tutti gli utenti che desiderano avviare la propria fornitura luce all’interno del mercato di maggior tutela, occorre dire che la domanda di prima attivazione del contatore va inviata o riferita al gestore collegato al distributore di zona che lavora nel mercato tutelato.

Canali di richiesta per la prima attivazione luce

Al fine di richiedere nel modo più corretto possibile l’avviamento del proprio contatore luce, bisogna sottolineare che ogni operatore mette a disposizione degli utenti determinati canali.

In effetti, i metodi per comunicare l’intenzione di attivare la propria fornitura di energia elettrica possono essere:

  1. Numero Verde della compagnia per parlare direttamente con il personale incaricato
  2. Contatto mail per inoltrare adeguatamente il proprio modulo di richiesta (il documento è reperibile nei siti Internet dei gestori, oppure, è sempre possibile domandarne una copia all’azienda selezionata)
  3. Apposito form presente in molte pagine web dei diversi operatori
  4. Recarsi direttamente in uno dei punti vendita presenti nel territorio nazionale della società che si preferisce.

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Info

I documenti necessari per l’attivazione luce

Documenti Attivazione luce

Una volta selezionato il fornitore di energia elettrica che più si confà alle particolari necessità di ogni utente, e dopo aver inoltrato apposita domanda allo stesso, sarà necessario presentare specifici documenti per procedere alla corretta prima attivazione del contatore.

In particolare, la documentazione necessaria alla prima attivazione luce, similmente a quanto accade per la prima attivazione gas, è così composta:

  • Comunicazione di proprietà dell’immobile in oggetto (il cliente può indicare sia il contratto di acquisto dell’abitazione, sia quello di locazione o, eventualmente, di comodato d’uso)
  • Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che attesti l’effettiva conformità edilizia della struttura
  • Dati del titolo abilitativo per la regolarità urbanistica dell’immobile
  • Copia del documento d’identità in corso di validità della persona intestataria.

Dati da comunicare al gestore per prima attivazione luce

Inoltre, per assicurarsi un adeguato avvio della propria fornitura di energia elettrica, ogni utente dovrà comunicare al gestore i seguenti dati:

  • Indirizzo della struttura in cui si desidera attivare l’utenza
  • Dati personali della persona intestataria (nome, cognome, codice fiscale, indirizzo mail)
  • Codice univoco POD (è una selezione alfanumerica, solitamente composta da 14 caratteri, che nel nostro paese inizia sempre con IT. Per conoscere il proprio POD, è sufficiente controllare sul contatore elettronico della struttura, spingendo l’apposito pulsante presente sul display)
  • Codice IBAN per coloro che preferiscono l’addebito diretto su conto corrente bancario
  • Utilizzo della fornitura (se per uso domestico residente o non residente, oppure, per altri utilizzi)
  • Potenza impegnata contatore (normalmente per le abitazioni dei clienti domestici la potenza impegnata corrisponde a 3kW).

Quali sono le tempistiche di attivazione luce?

Tempi attivazione Luce

Dal momento in cui l’utente inoltra la propria domanda di prima attivazione luce, solitamente il gestore impiega un tempo di 2 giorni per sottoporre tale richiesta all’attenzione del distributore di zona.

Dal canto suo, lo stesso distributore locale si avvarrà di 5 giorni lavorativi per attivare il contatore e, di conseguenza, l’utenza.

Nel complesso, dunque, il tempo stimato per una corretta attivazione della fornitura di energia elettrica in una nuova abitazione è di 7 giorni lavorativi.

Invece, per i costi, questa procedura all’interno del libero mercato prevede un prezzo di 25,51 € per le spese di gestione, più una quota che varia dai 20,00 € ai 60,00 € a seconda dell’impostazione del fornitore.

D’altra parte, l’attivazione luce nel mercato di maggior tutela, i costi salgono con la stessa quota fissa di 25,51 €, più 16,00 € per la marca da bollo più eventuali spese aggiuntive per il deposito di garanzia.

Attivazione luce e contatore: quali sono i casi possibili?

L’attivazione luce del contatore può richiedere dei passaggi diversi a seconda di alcuni fattori, come la presenza e lo stato di funzione del dispositivo. Ad esempio, non è raro che in seguito all’acquisto di una casa non abitata si possa trovare il contatore chiuso e disattivato.
Perciò ecco sintetizzati in una pratica tabella i possibili casi a seconda dello stato di attivazione del contatore.

Stato del contatore Operazioni da eseguire
Mai attivato Prima attivazione per l’energia elettrica
Presente ma disattivato in passato Subentro, con attivazione del contatore e nuovo contratto
Presente, funzionante e attivo da contratto Voltura dell’intestazione del contratto

In ognuna di queste situazioni possono cambiare le tempistiche, la documentazione necessaria e il costo attivazione luce di un immobile. Solitamente ciò che non cambia è la modalità di trasmissione della documentazione e della modulistica. Difatti i fornitori mettono a disposizione gli stessi canali per l’invio dei moduli di ognuno di questi iter, che possono essere ad esempio:

  • il numero verde del servizio clienti
  • l’assistenza tramite l’area personale sul sito ufficiale
  • l’indirizzo email di posta certificata

Scopri nel dettaglio quali sono le tempistiche e i documenti da presentare in caso di contatore disattivato in passato o di contatore attivo e vincolato da un contratto.

Come attivare la luce se il contatore è chiuso?

Come anticipato, acquistando un immobile non abitato può capitarti di trovare i contatori chiusi e dover richiedere l’attivazione luce. In questo caso il procedimento più corretto è il subentro, in quanto si tratta della richiesta di allaccio di un contatore presente e funzionante ma disattivato in passato. Nonostante questo però, il subentro prevede la stipulazione di un nuovo contratto, in quanto la fornitura non è già presente e l’utenza va attivata ex-novo.

Tutti i documenti necessari per il subentro

I documenti per il subentro luce possono interessare sia i dati personali dell’intestatario che i dettagli sulla fornitura. In particolare per procedere alla richiesta bisogna inoltrare al servizio clienti i seguenti documenti:

  • codice fiscale, carta d’identità o documento di riconoscimento valido, recapiti telefonici e indirizzo email dell’intestatario
  • indirizzo della fornitura
  • codice POD
  • l’ultima autolettura del contatore
  • la potenza in kW massima richiesta
  • in caso di domiciliazione bancaria l’Iban per l’addebito diretto su conto

Le tempistiche del subentro luce

Le tempistiche attivazione luce con subentro partono dal giorno di consegna della documentazione e possono raggiungere 7 giorni. Infatti in 2 giorni il fornitore procede ad inoltrare la richiesta al distributore e i restanti 5 giorni vengono utilizzati per attivare il contatore e avviare la fornitura luce.

Come attivare la luce se l’utenza è già attiva?

Se la fornitura è attiva, per procedere all’attivazione luce si può richiedere la voltura. Questo meccanismo è più semplice del subentro e per questo è più veloce e meno costoso. In più in questo modo si richiede semplicemente la modifica dell’intestatario del contratto e dei suoi dati sulle bollette.
Difatti la voltura può essere richiesta quando il dispositivo è attivo, funzionante e ancora vincolato a un contratto. In questo modo si mantiene il fornitore e le condizioni contrattuali pregresse, però si risparmia sui costi di passaggio, notevolmente più bassi. Per questa ragione dove possibile è consigliabile optare per la voltura luce.

Documenti per richiedere la voltura

I documenti per l’attivazione luce tramite voltura, perciò con contatore già allacciato, sono diversi e possono interessare il precedente intestatario. Ecco sintetizzate le informazioni da reperire prima di procedere con la richiesta.

Soggetto Dati richiesti
Informazioni sul nuovo intestatario Nome, cognome, codice fiscale, copia di un documento di riconoscimento valido, recapiti telefonici, indirizzo email
Dati personali del precedente intestatario Codice fiscale, nome e cognome
Informazioni sull’immobile Indirizzo della fornitura e titolo di possesso dell’immobile, inclusivo di dati catastali
Dettagli sulla fornitura Codice POD e potenza massima richiesta in kW
Modalità di pagamento Iban in caso di addebito sul conto corrente diretto

Quali sono i tempi della voltura?

Anche nel caso della voltura luce il tempo previsto per l’attivazione luce è di 7 giorni, divisi in 2 giorni per il fornitore in modo da inoltrare la richiesta al distributore e 5 giorni per continuare con l’avvio della fornitura. Inoltre è bene ricordare che in questo conteggio, sia per il subentro che per la voltura, sono esclusi i giorni festivi e le festività nazionali, come il Natale.

Infine, per tutti coloro che desiderano approfondire l’argomento o che vogliono avere informazioni più dettagliate al riguardo, consigliamo di far riferimento alle indicazioni riportate in questa pagina.

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Domande Frequenti

Quanto costa prima attivazione luce?

La prima attivazione luce ha un costo che dipende dalla tipologia di mercato in cui si effettua. Il costo di una prima attivazione nel  mercato tutelato è di circa 66 euro suddiviso nel seguente modo:

  • 27 euro di oneri amministrativi
  • 23 euro di oneri fissi
  • 16 euro di imposta di bollo per i nuovi contratti

Nel mercato libero il costo può variare tra i 20 e i 60 euro a seconda del fornitore scelto. Chiamo lo 02 94 75 67 37 per effettuare in maniera semplice una prima attivazione luce.

Quanti giorni per attivare luce?

Il processo per l'attivazione della luce ha una tempistica che varia tra i 5 e i 7 giorni lavorativi.

Che differenza c'è tra subentro e prima attivazione?

La prima attivazione è necessaria quando non c'è mai stato un contratto luce e gas legato al contatore ed il contatore è stato allacciato alla rete. Il subentro è necessario invece quando il contatore è disattivato ma già in precedenza era stato attivato. Che tu debba fare un subentro o una prima attivazione chiama GRATIS il numero 02 94 75 67 37.

Aggiornato il 11 Gen, 2022

redaction La redazione di Prontobolletta
Redactor

Andrea H

Redattore in argomenti sociali e studi di mercato

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