Che cosa si intende per potere d’acquisto?

L’indice di potere di acquisto è una misura che viene adottata per misurare quanto, in media, un cittadino sia capace di acquistare in base al proprio stipendio e ai prezzi del mercato. Un aumento in questo indice significa che in media, i cittadini possono permettersi di acquistare maggiormente. Un indice di potere acquisto in diminuzione è tipico di un periodo di inflazione come stiamo vivendo attualemente in Italia in quanto i prezzi aumentano quotidianamente, mentre al contrario gli stipendi hanno aumenti meno regolari e più saltuari.

Quali sono i fattori che lo influenzano?

I principali fattori che influenzano il potere di acquisto sono 2: i prezzi dei beni di consumo e gli stipendi.
Questi però a loro volta possono essere influenzati da decine e decine di fattori, ma che nel momento attuale possono essere riassunti in:

  • Aumento dei prezzi – La situazione attuale vede un generale aumento dei prezzi dovuto ad un inflazione causato da un aumento delle materie prime e dai costi dell’energia per la produzione dei prodotti, e da un inflazione dovuta all’aumento dei consumi post-covid.
  • Stagnazione degli stipendi in Italia – L’Italia è l’unico stato europeo in cui si è registrato una diminuzione degli stipendi medi negli ultimi 30 anni, non è presente un salario minimo e la media degli stipendi è una delle più basse degli stati dell’Europa Occidentale.

Qual è la situazione globale del potere di acquisto?

Negli ultimi anni ci sono stati numerosi cambiamenti in questa lista negli ultimi anni che possono essere riassunti in:

  • Sempre meno Europa. Gli stati europei stanno da tempo perdendo posizioni e ad oggi solo una città in Unione Europea (Stoccarda in Germania) si posizione nella top 50 mondiale, con ancora Zurigo a concludere il quadro continentale europeo, le Italiane non si posizionano nemmeno nella top 130.
  • Gli Stati Uniti continuano ad essere gli stati con il maggior numero di città in questa lista, con 48 città nellle prime 100, posizionano però anche estremamente bene in quanto 33 di queste si trovano nella top 50!
  • Aumentano Canada, Australia e India. Avanzano in questa lista anche numerose città di queste 3 nazioni. Infatti le città indiane nella top 100 sono passate da 0 a 4 negli ultimi 2 anni, mentre Australia e Canada hanno posizionato tutte le principali città nella top 50 negli ultimo anno e mezzo!
    potere di acquisto

Divario in Italia di Potere d’acquisto

In Italia però cambia molto a secondo della regione presa in considerazione. Il Sud infatti ha un potere di acquisto mediamente inferiore rispetto al Nord del paese, assestando nella totalità delle province di Molise, Campania, Puglia (ad eccezione di Bari), Calabria, Basilicata e Sicilia un indice di Potere di Acquisto inferiore all’80, mentre alcune province del Nord come Milano, Genova, Bologna, Firenze, Parma e Bolzano, quest’indice supera i 120.

Prendendo invece in considerazione le singole città, Torino stacca tutte le altre e si posizione 135esima al mondo, con Bologna al 152, Milano al 162 con Genova subito dopo. La nostra capitale si posizione 175esima.

Perchè si è ridotto il potere d’acquisto in Italia?

Negli ultimi decenni l’Italia è stata colpita da numerose crisi economiche, tra cui le ultime causata dal COVID e dall’aumento dei costi dell’energetiche stanno ancora continuando ad avere effetti più o meno attuali. In questo modo però solo in alcuni momenti abbiamo avuto una effettiva crescita economica.

Detto ciò la situazione economica degli italiani è nettamente peggiorata. I salari medi italiani dal 1990 ad oggi sono diminuiti del 3%, mentre TUTTI gli altri paesi europei hanno registrato un aumento, da un +6% per Spagna, +33% per la Germania, + 31% per la Francia e +85,5% per l’Irlanda, arrivando addirittura a +276,30% per la Lituania.

stipendi in Italia

In aggiunta a ciò, gli stipendi dei giovani sono sotto la media europei con una media di 15.858 euro per la fascia tra i 18 e i 24 anni, quando in Germania si sfiorano i 24mila e in Belgio i 26,5mila. Senza contare una disoccupazione giovanile italiana al 23,3%, più del doppio degli stati europei.

Questi dati danno una visione chiara di come si è arrivati in italia ad avere un potere di acquisto così basso comparando ad altri stati del mondo occidentale, anche in confronto dei partner europei.

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