Energia Solare: la classifica delle province italiane

Sommario: Legambiente ha presentato il nuovo rapporto Ecosistema urbano: lo studio, realizzato in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, analizza le performance ambientali delle città italiane e conferma Trento come la città più green d’Italia. Interessante il focus relativo al solare pubblico, ovvero, la diffusione del solare termico e fotovoltaico nei capoluoghi di provincia italiani. Analizziamo i risultati ottenuti dai capoluoghi di provincia italiani grazie allo studio realizzato degli esperti di Prontobolletta.

Lo studio

Il rapporto Ecosistema urbano a cura di Legambiente, in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, ha stilato la classifica aggiornata dei capoluoghi di provincia più green d’Italia. I dati dei 104 capoluoghi di provincia analizzati si basano su 18 parametri, raggruppati in 6 macroaree (aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano e energia).

Nella macroarea energia, la componente principale è rappresentata dal solare pubblico, ovvero, l’incidenza del solare termico e fotovoltaico in città rispetto ai consumi delle famiglie residenti. La classifica misura la potenza media (ovviamente misurata in kilowatt) installata su edifici pubblici ogni 1000 abitanti.

Si riconferma il podio con Padova, Oristano e Pesaro che rappresentano le province con le maggiori disponibilità installate su strutture comunali, con valori tra 26 e i 31 kw di energia elettrica installata ogni mille abitanti.

Di seguito i risultati registrati dalle province classificate nella top 10:

classifica province fotovoltaico

Sale a 15 il numero di capoluoghi che registrano più di 10kW ogni mille abitanti rispetto ai 14 dello scorso anno e Cosenza resta l’unica provincia del Sud Italia a classificarsi nelle prime 10 posizioni.

Ben 8 città, tra cui Roma, registrano dati molto preoccupanti molto vicini agli 0 kW installati in strutture pubbliche ogni 1000 abitanti.

Per una panoramica più dettagliata, vi invitiamo a visionare la classifica completa a fine articolo.

Transizione ecologica in Italia: cosa emerge dallo studio

L’Unione Europea vuole dimezzare l’emissione di anidride carbonica CO2 entro il 2030 e raggiungere l’obiettivo zero emissioni entro il 2050. Gli strumenti proposti dall’UE sono basati principalmente su soluzioni tecnologiche esistenti che conferiscono maggiore potere ai cittadini: tra questi troviamo, appunto, fonti rinnovabili quali pannelli fotovoltaici e termici.

Nel nuovo rapporto di Legambiente scopriamo che sono quasi 35 i capoluoghi di provincia in cui le fonti rinnovabili riescono a coprire il fabbisogno elettrico totale delle famiglie residenti. Una crescita troppo lenta se si considera che, due anni fa, erano 27 i capoluoghi capaci di soddisfare il fabbisogno elettronico tramite fonti rinnovabili.
Infatti, nonostante qualche provincia si stia muovendo nella giusta direzione, oltre il 60% delle province italiane registrano risultati ancora bassi, con scarsi segnali di crescita negli ultimi anni.
L’Italia continua a registrare un trend negativo di installazioni da fonti rinnovabili, risultando ancora diversi passi indietro nel processo di transizione verde se la si confronta con altri paesi europei.

I risultati mostrano enormi discrepanze tra le diverse aree del territorio italiano: ad esempio, 23 città non raggiungono 1kW di potenza media da solare termico e fotovoltaico ogni 1000 abitanti.
Inoltre, solo il 18% delle scuole italiane utilizza impianti di energia rinnovabile, e il 47% degli edifici scolastici necessita di manutenzione urgente.

Una nota positiva, però, riguarda le famiglie italiane che mostrano un crescente interesse sulle tematiche ambientali.
Infatti, aumenta il numero di sottoscrizioni di offerte green per la fornitura di energia elettrica e gas metano, anche grazie a tariffe competitive che permettono di risparmiare in bolletta, soprattutto dopo i recenti rincari.

Il caro bollette, infatti, ha evidenziato ulteriormente la necessità di insistere sulla produzione di energia da fonti green rinnovabili.
Spetterà al governo, dunque, il compito di fornire strumenti concreti e maggiori certezze ai territori, ai cittadini e alle imprese: nei prossimi mesi scopriremo quali misure verranno adottate nel corso del 2022, nella speranza che nei prossimi rapporti di Legambiente venga mostrato uno “stivale” sempre più verde.

Solare pubblico: Classifica Province
Posizione Provincia kW /1000 abitanti
1 Padova 30,52
2 Oristano 27,49
3 Pesaro 27,22
4 Verona 26,53
5 Cosenza 19,50
6 Lodi 17,75
7 Pordenone 15,66
8 Trento 14,29
9 Como 14,14
10 Cesena 11,53
11 Cremona 11,06
12 Biella 10,84
13 Bergamo 10,67
14 Verbania 10,17
15 Caltanissetta 10,11
16 Ferrara 9,28
17 Reggio Emilia 8,73
18 Rimini 8,13
19 Ragusa 7,79
20 Avellino 7,73
21 Teramo 7,68
22 Viterbo 7,19
23 Perugia 7,17
24 Forlì 7,05
25 Imperia 6,46
26 Sondrio 6,31
27 Macerata 6,3
28 Cagliari 6,18
29 Bologna 6,06
30 L’Aquila 5,66
31 Matera 4,93
32 Gorizia 4,6
33 Prato 4,41
34 Asti 4,23
35 Bari 4,11
36 Udine 4,06
37 Bolzano 3,89
38 Parma 3,76
39 Ascoli Piceno 3,54
40 Vicenza 3,3
41 Benevento 3,24
42 Modena 3,17
43 Piacenza 3,12
44 Aosta 2,94
45 Treviso 2,93
46 Catania 2,92
47 La Spezia 2,85
48 Agrigento 2,66
49 Milano 2,66
50 Sassari 2,58
51 Chieti 2,54
52 Enna 2,54
53 Genova 2,52
54 Novara 2,43
55 Terni 2,36
56 Frosinone 2,27
57 Messina 2,14
58 Siena 2,09
59 Trieste 2,08
60 Ravenna 2,06
61 Foggia 2,02
62 Pavia 1,99
63 Savona 1,89
64 Potenza 1,82
65 Belluno 1,81
66 Catanzaro 1,78
67 Varese 1,67
68 Pisa 1,63
69 Lecco 1,58
70 Pescara 1,55
71 Arezzo 1,47
72 Pistoia 1,46
73 Campobasso 1,36
74 Livorno 1,33
75 Venezia 1,22
76 Cuneo 1,21
77 Firenze 1,21
78 Massa 1,18
79 Caserta 1,13
80 Taranto 1,13
81 Trapani 1,07
82 Mantova 0,87
83 Latina 0,77
84 Reggio Calabria 0,75
85 Vercelli 0,65
86 Grosseto 0,6
87 Monza 0,45
88 Torino 0,39
89 Napoli 0,32
90 Palermo 0,29
91 Rovigo 0,26
92 Siracusa 0,26
93 Ancona 0,2
94 Brescia 0,17
95 Lucca 0,11
96 Alessandria 0,07
97 Salerno 0,02
98 Brindisi 0
99 Crotone 0
100 Isernia 0
101 Lecce 0
102 Nuoro 0
103 Rieti 0
104 Roma 0
105 Vibo Valentia 0

Aggiornato su 21 Feb, 2022

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Lorenzo

Redattore Energia