La guida sul nuovo cashback in autostrada

Oggi, martedì 15 marzo 2022, parte il “cashback targa”, la nuova iniziativa dedicata agli automobilisti che viaggiano in autostrada.

Dopo il successo del Cashback di Stato, terminato a giugno 2021, gli italiani continuano a sperare in un ritorno del programma, accessibile tramite l’App IO, che consente di ottenere un rimborso parziale sugli acquisti effettuati in Italia tramite carte e app di pagamento.

Fortunatamente, da allora sono nate diverse iniziative simili che hanno permesso agli italiani di risparmiare su diverse tipologie di acquisto. Tra queste, troviamo il nuovissimo progetto di Free-To-X disponibile e accessibile da questa mattina. Vediamo ora in cosa consiste il cashback autostradale, chi può accedervi e con quali modalità.

Come richiedere il nuovo cashback di Free-To-X

Disponibile dal 15 marzo il cashback targa, il servizio gratuito di Free-To-X che permette agli automobilisti di effettuare richieste di rimborso sul pedaggio pagato in autostrada, ottenendo un rimborso fino al 100% del costo.

Il cashback sul pedaggio è possibile grazie alle telecamere ASPI presenti nei caselli autostradali, capaci di individuare e riconoscere le targhe delle vetture. Il servizio di Free To X assegnerà i rimborsi ai richiedenti aventi diritto grazie all’associazione svolta dal sistema tra gli utenti registrati e le targhe rilevate dalle telecamere.

Il servizio è disponibile per privati, partite Iva e aziende che pagano il pedaggio autostradale in contanti, con carta di credito o tramite dispositivo di telepedaggio come Telepass. Il servizio sarà presto disponibile anche per i consorzi.

Il rimborso può essere richiesto da chiunque abbia effettuato un viaggio lungo la rete gestita da Autostrada per l’Italia e abbia subito dei ritardi a causa di lavori in corso per manutenzione e ammodernamento lungo il percorso autostradale.

E’ importante sottolineare che, affinché si possa presentare la richiesta di rimborso, gli automobilisti interessati dovranno conservare la ricevuta di pagamento del casello nel caso di pagamento in contanti o tramite carta di credito.

I rimborsi possono essere richiesti per i pagamenti risalenti a non più di 4 mesi dalla data in cui ci si registra al servizio e a non più di 12 mesi dalla richiesta. In ogni caso, non verrà effettuato alcun rimborso sulle ricevute di pagamento emesse prima del 15 settembre 2021.

Il Cashback Targa è accessibile tramite l’app ufficiale per dispositivi mobile di Free To X, disponibile sia per dispositivi iOS su App Store che per dispositivi Android tramite Google Play.

Seppur la richiesta di rimborso possa essere effettuata in un secondo momento, gli automobilisti che hanno subito dei ritardi a causa di lavori in autostrada possono presentare la richiesta non appena superato il casello di uscita, a patto che abbiano sottoscritto una tariffa mobile con connessione dati sul proprio smartphone che permetterà di accedere al servizio in qualunque momento.

Il servizio è disponibile dal 15 marzo 2022 esclusivamente in Liguria per un primo mese di prova, al termine del quale sarà disponibile su tutto il territorio italiano, ovvero dal 15 aprile.

Come calcolare il rimborso del pedaggio autostradale

Arriva, finalmente, una buona notizia per gli automobilisti dopo i recenti rincari che hanno interessato, tra le tante cose, il costo dei carburanti e dell’energia elettrica sfavorendo, quindi, non solo dei possessori di classiche vetture alimentate a diesel, benzina, gpl o metano, ma anche chi possiede auto elettriche e ibride.

Posto che il rimborso può essere richiesto solo ed esclusivamente per ritardi subiti a causa di cantieri per lavori, l’entità del rimborso dipenderà da due fattori:

  • Minuti di ritardo
  • Lunghezza (in km) del viaggio

Seppur non vi sia alcuna limitazione circa un percorrenza minima, il rimborso è accessibile da coloro che abbiano subito un ritardo di almeno 15 minuti. Il calcolo del rimborso può essere calcolato preventivamente dagli automobilisti grazie al sistema a fasce disponibile online e che dipende, appunto, da questi due fattori. Ad esempio:

  • per una tratta compresa tra 0 e 29 km, si avrà diritto al 100% di rimborso per 15 minuti di ritardo
  • per ritardi compresi tra 15 e 29 minuti su una tratta di oltre 500km, si avrà diritto a un rimborso del 5% del costo del pedaggio.

Tutte le fasce di rimborso possono essere visualizzate tramite il portale web dedicato al servizio.

Aggiornato su 15 Mar, 2022

redaction La redazione di Prontobolletta
Redactor

Lorenzo

Redattore Energia