dati energia prontobolletta

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Grafico 1: I prezzi netti dell'energia elettrica in Europa

La tabella 1 mostra i prezzi medi dell'energia elettrica in Europa nel 2020 (solo prezzo dell'energia elettrica al netto delle tasse)

prezzi energia elettrica in europa

I dati includono il prezzo della materia prima energia, il costo della rete di distribuzione ed il margine del fornitore. Sono calcolati su tutti gli utenti da 2,5 kW di consumo ai 5 kW.

Tabella 1: 

Grafico 5: Il Prodotto interno lordo Pro Capite nei paesi Europei

pil pro capite europa

Quanto il prezzo dell'energia dipende dalla ricchezza di un Paese?

Alcuni esempi di politiche energetiche: considerazioni finali

imposizione fiscale bollette europa

Grafico 4: La variazione dell'imposizione fiscale in bolletta dal 2015 al 2020

tasse bollette elettricità paesi europei

Grafico 2: L'imposizione fiscale in percentuale del prezzo finale della bolletta

Quanto pesano le imposte sul prezzo dell'energia nei vari paesi d'Europa?

Quanto sono cambiate queste imposte negli ultimi 5 anni?

FONTI DEI DATI:

Lo studio statistico è stato condotto da Papernest e csttaranto in prima persona, i dati ricavati sono di conseguenza coperti da copyright.

I dati grezzi, alla base dello studio statistico, sono stati raccolti dalle seguenti fonti: 

- Eurostat

- Data.Worldbank

- IEA - International Energy Agency

- MEF - Ministero Economia e Finanza

- ENERDATA

- Bloomberg


papernest, fondata in Francia nel 2015, si propone in tutta Europa come il nuovo player del mercato della gestione dei contratti

Il costo della materia prima in Italia è rimasto abbastanza stabile nell’ultimo lustro. In Spagna e nel Regno Unito invece il prezzo dell’energia elettrica (tasse escluse) si è ridotto notevolmente scendendo rispettivamente del -36,8% e del -15,3%. 

Perchè? come è possibile che il prezzo si sia ridotto solo per alcuni Paesi? 

Probabilmente la risposta risiede negli accordi tra la nazione acquirente e chi vende questa commodity. Nel dettaglio: l'Italia ha una bilancia commerciale per quanto riguarda l'energia elettrica [differenza tra import(+) ed export(-) di elettricità], che è tra le più alte in Europa nel 2019 con un valore di 38 TWh. Mentre invece Regno Unito e Spagna rispettivamente del 17,5 TWh (Terawattora) e del 6,8 TWh.

Grafico 3: I prezzi dell'energia elettrica in Europa imposte incluse

La tabella 2 mostra i prezzi medi dell'energia elettrica in Europa nel 2020 (prezzo finale con imposte incluse)

I dati includono il prezzo della materia prima energia, il costo della rete di distribuzione ed il margine del fornitore + le imposte. Sono calcolati su tutti gli utenti da 2,5 kW di consumo ai 5 kW.

prezzi energia elettrica in bolletta

Tabella 2: 

Un’altra e forse più rilevante spiegazione del perché le bollette luce siano così differenti tra i diversi Paesi Europei risiede nelle tasse imposte da ciascun governo su questa commodity. 

Di seguito forniamo il dettaglio del peso dell’imposizione fiscale sulle bollette luce:

Nell’ultimo lustro l’imposizione fiscale ha subito variazioni notevoli per alcuni Paesi e irrisorie per altri. In particolare si può notare che mentre l’Italia è tra le nazioni che non hanno quasi apportato modifiche alla tassazione, Olanda e Spagna hanno fatto tutt’altro ma con razionali differenti. 

I primi infatti hanno ridotto di quasi il 30% le imposte, mentre i secondi le hanno aumentate per compensare il calo del prezzo dell’energia visto in precedenza. Pur riducendosi il prezzo dell’energia non si è quindi ridotto il costo delle bollette.

La risultante del prezzo finale per gli utenti si può notare nel grafico seguente. Si può facilmente notare un andamento molto più stabile e con meno oscillazioni. La prima conclusione è pertanto che gli Stati dell'UE adottano le politiche impositive per stabilizzare i prezzi della commodity energia.

Lo studio di Papernest prosegue con l’obiettivo di andare ad indagare e verificare quali sono i razionali alla base del prezzo dell’energia.

Da cosa sono determinati i differenti costi della luce (che abbiamo visto variare molto da Paese a Paese) e delle relative imposte?

La prima scoperta è stata che esiste una correlazione positiva tra il prezzo finale dell’energia ed il PIL di ciascun Paese. In altre parole, quanto più ricco è un Paese, tanto più il prezzo dell’energia viene aumentato e tanto più le bollette della luce vengono fatte pagare.

correlazione tra prezzo energia e PIL

Grafico 6: La correlazione tra il PIL Pro Capite e il prezzo delle bollette

Il Valore della Correlazione di Pearson tra il prezzo dell'energia elettrica e il PIL pro capite è pari a 0,5523. Quindi le due variabili sono positivamente correlate. All'aumentare del PIL pro capite aumenta il prezzo dell'energia.

Prepariamoci al futuro: Quanto il prezzo dell'energia è influenzato dalla produzione di energie rinnovabili?

Grafico 7: La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

produzione di elettricità da fonti rinnovabili europa

Non vale lo stesso concetto di correlazione invece per:
1- Il tasso di disoccupazione del Paese
2- Il numero di importazioni di materia prima energia elettrica di ciascun Paese
3- Il numero di impianti nucleari presenti in ciascun Paese

In altre parole il prezzo non sembra variare in base a quante persone hanno un lavoro o a quanta energia viene importata / prodotta nuclearmente all’interno.

A livello globale si nota sempre più in campo energetico una graduale transizione da energie non sostenibili ad energie rinnovabili. Nella seguente sezione dello studio andiamo ad analizzare l'effetto di questo cambiamento sul costo dell'elettricità.

Cosa influenza il costo dell'energia in Europa

Un’analisi per capire l'evoluzione dei prezzi e predire cosa ci attende in Italia rispetto agli altri Paesi

La Germania è tra i paesi con la più alta imposizione fiscale sulle bollette, ed è il paese in Europa che produce più energia elettrica da fonti rinnovabili. Nell'ultimo decennio dal 2010 al 2019 la Germania ha attuato un piano di investimento sulle rinnovabili di 183,4 Mrd $, prima in Europa. Seguita da Regno Unito con 126 Mrd $, Italia con 83 Mrd $, e Francia con 50 Mrd $. Di conseguenza l'alta pressione fiscale sulle bollette può essere dovuta ad una compensazione e ad un'ammortizzazione di tali investimenti.

Il paese con meno tasse sulle bollette elettriche in Europa invece è rappresentato dai Paesi Bassi. Perché? Perché la politica del governo olandese è orientata ad abbandonare progressivamente l'uso di combustibili fossili. Per questo motivo la loro Energy Tax ha introdotto imposte severe sul gasolio o sul carbone, mentre ha alleggerito quelle sull'elettricità.

Ed in Italia? In Italia le imposte sulle bollette luce sono determinate da diverse componenti, la principale delle quali è rappresentata dagli oneri di sistema. La tabella 3 mostra il dettaglio di tali componenti:

Tabella 3:

Che direzione prenderanno i sistemi energetici nazionali nei prossimi anni?

Grafico 8: La correlazione tra la produzione di energie rinnovabili e il prezzo dell'energia elettrica

Il Valore della Correlazione di Pearson tra il prezzo dell'energia elettrica e il la produzione di energie rinnovabili è pari a 0,5931. Quindi le due variabili sono positivamente correlate. All'aumentare della produzione di energie rinnovabili  aumenta il prezzo dell'energia.nel paese

correlazione tra energie rinnovabili e prezzi bollette in europa

Ultimo piano di indagine è stato cercare di capire se il prezzo dell'energia fosse o meno influenzato dalla produzione di energie rinnovabili. Produrre più energia rinnovabile fa aumentare il prezzo dell’energia? La risposta è si. Di seguito il grafico 8 ne mostra i risultati.

Prontobolletta ha realizzato uno studio sul costo dell’energia in Europa con lo scopo di andare ad indagare le cause alla base dell’oscillazione dei prezzi degli ultimi 5 anni ed i relativi impatti sul futuro dei consumi energetici.

Qual è dunque il futuro in termini di produzione e costo dell'energia? 

La maggior parte dei Paesi industrializzati ha apertamente dichiarato nel corso degli ultimi anni di volersi orientare verso un consumo di energia elettrica prodotta con fonti rinnovabili. Il processo di transizione, oltre a non poter essere immediato per ragioni prettamente infrastrutturali e di proporzione tra domanda ed offerta, richiede investimenti consistenti che si traducono e ripercuotono in un maggiore caro in in bolletta. 

L'evidenza e quanto riportato nel presente studio insegnano però che i Paesi pionieri di tale transizione energetica hanno toccato il picco di investimenti rinnovabili nei primi anni, per poi ridurre gradualmente la propria spesa in impianti di produzione e stabilizzarsi su un dato rapporto costo/produzione. 

In termini di costi per gli utenti finali, questo vuol dire che dopo un primo periodo di transizione (stimato in un decennio), caratterizzato da grandi investimenti e conseguente incremento dei prezzi, arrivi una seconda fase di assestamento, durante la quale si stima si possa arrivare a pagare addirittura meno in bolletta grazie agli ammortamenti infrastrutturali di lungo termine, il tutto utilizzando esclusivamente, o quasi, energia pulita.

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Cosa influenza il costo dell'energia in Europa

Un’analisi per capire le evoluzioni e predire cosa ci attende in Italia rispetto agli altri Paesi

Prontobolletta ha realizzato uno studio sul costo dell’energia in Europa con lo scopo di andare ad indagare le cause alla base dell’oscillazione dei prezzi degli ultimi 5 anni ed i relativi impatti sul futuro dei consumi energetici.

Grafico 1: I prezzi netti dell'energia elettrica in Europa

prezzi energia elettrica in europa

I dati includono il prezzo della materia prima energia, il costo della rete di distribuzione ed il margine del fornitore. Sono calcolati su tutti gli utenti da 2,5 kW di consumo ai 5 kW.

Il costo della materia prima in Italia è rimasto abbastanza stabile nell’ultimo lustro. In Spagna e nel Regno Unito invece il prezzo dell’energia elettrica (tasse escluse) si è ridotto notevolmente scendendo rispettivamente del -36,8% e del -15,3%. 

Perchè? come è possibile che il prezzo si sia ridotto solo per alcuni Paesi? 

Probabilmente la risposta risiede negli accordi tra la nazione acquirente e chi vende questa commodity. Nel dettaglio: l'Italia ha una bilancia commerciale per quanto riguarda l'energia elettrica [differenza tra import(+) ed export(-) di elettricità], che è tra le più alte in Europa nel 2019 con un valore di 38 TWh. Mentre invece Regno Unito e Spagna rispettivamente del 17,5 TWh (Terawattora) e del 6,8 TWh. 

Quanto pesano le imposte sul prezzo dell'energia nei vari paesi d'Europa?

Un’altra e forse più rilevante spiegazione del perché le bollette luce siano così differenti tra i diversi Paesi Europei risiede nelle tasse imposte da ciascun governo su questa commodity. 

Di seguito forniamo il dettaglio del peso dell’imposizione fiscale sulle bollette luce:

Grafico 2: L'imposizione fiscale in percentuale del prezzo finale della bolletta

tasse bollette elettricità paesi europei

Nell’ultimo lustro l’imposizione fiscale ha subito variazioni notevoli per alcuni Paesi e irrisorie per altri. In particolare si può notare che mentre l’Italia è tra le nazioni che non hanno quasi apportato modifiche alla tassazione, Olanda e Spagna hanno fatto tutt’altro ma con razionali differenti. 

I primi infatti hanno ridotto di quasi il 30% le imposte, mentre i secondi le hanno aumentate per compensare il calo del prezzo dell’energia visto in precedenza. Pur riducendosi il prezzo dell’energia non si è quindi ridotto il costo delle bollette.

Grafico 3: I prezzi dell'energia elettrica in Europa imposte incluse

prezzi energia elettrica in bolletta

I dati includono il prezzo della materia prima energia, il costo della rete di distribuzione ed il margine del fornitore + le imposte. Sono calcolati su tutti gli utenti da 2,5 kW di consumo ai 5 kW.

Quanto sono cambiate queste imposte negli ultimi 5 anni?

La risultante del prezzo finale per gli utenti si può notare nel grafico seguente. Si può facilmente notare un andamento molto più stabile e con meno oscillazioni. La prima conclusione è pertanto che gli Stati dell'UE adottano le politiche impositive per stabilizzare i prezzi della commodity energia.

Grafico 4: La variazione dell'imposizione fiscale in bolletta dal 2015 al 2020

imposizione fiscale bollette europa

Lo studio di Papernest prosegue con l’obiettivo di andare ad indagare e verificare quale sono i razionali alla base del prezzo dell’energia.

Da cosa sono determinati i differenti costi della luce (che abbiamo visto variare molto da Paese a Paese) e delle relative imposte?

Quanto il prezzo dell'energia dipende dalla ricchezza di un Paese?

La prima scoperta è stata che esiste una correlazione positiva tra il prezzo finale dell’energia ed il PIL di ciascun Paese. In altre parole, quanto più ricco è un Paese, tanto più il prezzo dell’energia viene aumentato e tanto più le bollette della luce vengono fatte pagare.

Grafico 5: Il Prodotto interno lordo Pro Capite nei paesi Europei

pil pro capite europa

Grafico 6: La correlazione tra il PIL Pro Capite e il prezzo delle bollette

correlazione tra prezzo energia e PIL

Il Valore della Correlazione di Pearson tra il prezzo dell'energia elettrica e il PIL pro capite è pari a 0,5523. Quindi le due variabili sono positivamente correlate. All'aumentare del PIL pro capite aumenta il prezzo dell'energia.

Non vale lo stesso concetto di correlazione invece per:
1- Il tasso di disoccupazione del Paese
2- Il numero di importazioni di materia prima energia elettrica di ciascun Paese
3- Il numero di impianti nucleari presenti in ciascun Paese

In altre parole il prezzo non sembra variare in base a quante persone hanno un lavoro o a quanta energia viene importata / prodotta nuclearmente all’interno.

Prepariamoci al futuro: Quanto il prezzo dell'energia è influenzato dalla produzione di energie rinnovabili?

A livello globale si nota sempre più in campo energetico una graduale transizione da energie non sostenibili ad energie rinnovabili. Nella seguente sezione dello studio andiamo ad analizzare l'effetto di questo cambiamento sul costo dell'elettricità. 

Grafico 8: La correlazione tra la produzione di energie rinnovabili e il prezzo dell'energia elettrica

Grafico 7: La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

produzione di elettricità da fonti rinnovabili europa

Ultimo piano di indagine è stato cercare di capire se il prezzo dell'energia fosse o meno influenzato dalla produzione di energie rinnovabili. Produrre più energia rinnovabile fa aumentare il prezzo dell’energia? La risposta è si. Di seguito il grafico 8 ne mostra i risultati.

correlazione tra energie rinnovabili e prezzi bollette in europa

Il Valore della Correlazione di Pearson tra il prezzo dell'energia elettrica e il la produzione di energie rinnovabili è pari a 0,5931. Quindi le due variabili sono positivamente correlate. All'aumentare della produzione di energie rinnovabili  aumenta il prezzo dell'energia.nel paese

Alcuni esempi di politiche energetiche: considerazioni finali 

La Germania è tra i paesi con la più alta imposizione fiscale sulle bollette, ed è il paese in Europa che produce più energia elettrica da fonti rinnovabili. Nell'ultimo decennio dal 2010 al 2019 la Germania ha attuato un piano di investimento sulle rinnovabili di 183,4 Mrd $, prima in Europa. Seguita da Regno Unito con 126 Mrd $, Italia con 83 Mrd $, e Francia con 50 Mrd $. Di conseguenza l'alta pressione fiscale sulle bollette può essere dovuta ad una compensazione e ad un'ammortizzazione di tali investimenti.

Il paese con meno tasse sulle bollette elettriche in Europa invece è rappresentato dai Paesi Bassi. Perché? Perché la politica del governo olandese è orientata ad abbandonare progressivamente l'uso di combustibili fossili. Per questo motivo la loro Energy Tax ha introdotto imposte severe sul gasolio o sul carbone, mentre ha alleggerito quelle sull'elettricità.

Ed in Italia? In Italia le imposte sulle bollette luce sono determinate da diverse componenti, la principale delle quali è rappresentata dagli oneri di sistema. La tabella 3 mostra il dettaglio di tali componenti:

Che direzione prenderanno i sistemi energetici nazionali nei prossimi anni?

Qual è dunque il futuro in termini di produzione e costo dell'energia? 

La maggior parte dei Paesi industrializzati ha apertamente dichiarato nel corso degli ultimi anni di volersi orientare verso un consumo di energia elettrica prodotta con fonti rinnovabili. Il processo di transizione, oltre a non poter essere immediato per ragioni prettamente infrastrutturali e di proporzione tra domanda ed offerta, richiede investimenti consistenti che si traducono e ripercuotono in un maggiore caro in in bolletta. 

L'evidenza e quanto riportato nel presente studio insegnano però che i Paesi pionieri di tale transizione energetica hanno toccato il picco di investimenti rinnovabili nei primi anni, per poi ridurre gradualmente la propria spesa in impianti di produzione e stabilizzarsi su un dato rapporto costo/produzione. 

In termini di costi per gli utenti finali, questo vuol dire che dopo un primo periodo di transizione (stimato in un decennio), caratterizzato da grandi investimenti e conseguente incremento dei prezzi, arrivi una seconda fase di assestamento, durante la quale si stima si possa arrivare a pagare addirittura meno in bolletta grazie agli ammortamenti infrastrutturali di lungo termine, il tutto utilizzando esclusivamente, o quasi, energia pulita

FONTI DEI DATI:

Lo studio statistico è stato condotto da Papernest e csttaranto in prima persona, i dati ricavati sono di conseguenza coperti da copyright.

I dati grezzi, alla base dello studio statistico, sono stati raccolti dalle seguenti fonti: 

- Eurostat

- Data.Worldbank

- IEA - International Energy Agency

- MEF - Ministero Economia e Finanza

- ENERDATA

- Bloomberg