Bonus Baby Sitter: tutte le novità

Mentre la lotta alla seconda ondata si fa sempre più serrata con misure restrittive, il governo ha varato il cosiddetto Decreto Ristori-bis il 9 novembre come ulteriore provvedimento nel contesto del contrasto alla pandemia.

Il decreto tratta di misure urgenti in tema di sanità, salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, così come di agevolazioni e sostegni, ad esempio nell’energia. Il decreto differenzia inoltre la misura dell’intervento di sostegno a seconda della gravità del contagio nella regione, dando quindi maggior sostegno alle aree più colpite.

Il bonus baby sitter

Col diffondersi del virus, l’educazione per l’infanzia e relativi servizi sono stati sospesi o fortemente ristretti, seguendo l’evoluzione del contagio. Nell’ottica di aiuto alle famiglie, era stato previso uno specifico congedo parentale per un periodo non oltre i 15 giorni per i figli fino a 12 e usufruibile alternativamente da entrambi i genitori.

Oltre a ciò, viene anche data la possibilità di un bonus per l’acquisto di servizi di baby sitting che non viene rinnovato nell’estate quando i segnali di diffusione del virus facevano sperare che il peggio fosse passato.

Visto l’aggravarsi della situazione, è stato previso nuovamente un bonus baby sitter, introdotto con l’articolo 14 ed esteso esclusivamente alle zone rosse.

Come funziona

Il bonus baby sitter dà diritto ai genitori di usufruire di un bonus per un importo massimo di € 1000 per l’acquisto di servizi di baby sitting per i propri bambini.

D’altro canto, il bonus vale solo nelle zone rosse dove sia stata prevista la sospensione dell’attività didattica in presenza nelle scuole secondarie di primo grado ed esclusivamente per i genitori:

  • iscritti alla gestione separata
  • iscritti alle gestioni speciali previste dall’assicurazione generale obbligatori
  • non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatori come gli artigiani o gli esercenti attività commerciali

Ne deriva che il bonus è rivolto unicamente ai lavoratori autonomi e i genitori possono usufruirne solo se non è possibile svolgere il lavoro in modalità agile. In aggiunta a ciò, è necessario che nessuno dei genitori sia beneficiario di strumenti di sostegno al reddito o disoccupato.

Famigliari esclusi!

Sono esclusi dal bonus i familiari e le relative prestazioni eventualmente fornite.

Erogazione

L’erogazione avviene mediante l’istituto del libretto famiglia che è uno strumento già utilizzato per le prestazioni di lavoro occasionale. Il libretto è infatti uno strumento che consente ai privati di pagare prestazioni di lavoro occasionale come lavoretti domestici, insegnamento privato ed assistenza domiciliare ad anziani e persone con disabilità o malattie.

È bene ricordare che la fruizione del bonus baby sitter è incompatibile col il bonus asilo nido.

Come fare domanda e gestire il pagamento

Insieme alla domanda, si deve registrarsi sul portale INPS andando alla sezione Prestazioni Occasionali – Libretto di famiglia. Qui, si procederà alla registrazione:

  • Privato → utilizzatore
  • Lavoratore (chi fornisce la prestazione) → si dovrà registrare come prestatore del servizio scegliendo poi la modalità di pagamento

Nota bene!

È fondamentale che il lavoratore (prestatore) faccia assoluta attenzione all’IBAN poiché l’INPS non è responsabile di pagamenti a vuoto per erronee coordinate bancarie.

Altrimenti, è possibile chiamare il contact center allo 803 164 da rete fissa o allo 06 164 164 da rete mobile(sempre avendo le credenziali d’accesso) o far uso di patronatiintermediari abilitati (in tal caso non serve avere alcun codice).

Per fare domanda, una volta che il Libretto di Famiglia è attivato e che il lavoratore è registrato come “lavoro occasionale”, il privato deve inoltrare la domanda sul portale INPS a questo link.

Entro e non oltre 15 giorni dalla comunicazione dell’INPS di accettazione della domanda, il genitore dovrà richiedere l’appropriazione telematica delle somme per pagare il baby sitting. Nota che richiederla dopo i 15 giorni equivale alla rinuncia!

Trasferite le somme nel libretto di famiglia con l’appropriazione, il genitore dovrà riferire sulla piattaforma “Lavoro occasionale” le informazioni del lavoro svolto. Al che l’INPS accrediterà il dovuto al lavoro secondo le modalità da lui scelte in fase di registrazioni.

Il salario per 1  ora di lavoro non potrà essere inferiore a € 8 netti  (€ 10 lordi) dato che:

  • € 0,25 è per l’assicurazione INAIL
  • € 1,65 è di contributi INPS in Gestione separata
  • € 0,10 è per gli oneri di servizio

Ulteriori considerazioni

Il governo ha stanziato in totale € 7,5 milioni per il bonus baby sitter prevedendo un monitoraggio continuo da parte dell’INPS e del Ministero delle Finanze.

In alternative, è comunque possibile beneficiare di un congedo parentale straordinario che garantisce una retribuzione al 50 %. In particolare ciò si applica ai lavoratori dipendente che, esclusi dal bonus baby sitter, possono sfruttare quest’ultima misura oppure lo smart working.

 

Aggiornato su 29 Lug, 2021

redaction La redazione di Prontobolletta
Redactor

Andrea H

Redattore in argomenti sociali e studi di mercato

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